Beata Vergine Maria di Lourdes

Beata Vergine Maria di Lourdes

Beata Vergine Maria di Lourdes, è il titolo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito alle apparizioni che avrebbe avuto nel 1858 santa Bernadette Soubirous. Nel 1891 Leone XIII fissò all’11 febbraio la festa di Nostra Signora di Lourdes; la festa venne estesa da Pio X, nel 1907, a tutta la Chiesa.
Beata Vergine Maria di Lourdes, è il titolo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito alle apparizioni che avrebbe avuto nel 1858 santa Bernadette Soubirous. Nel 1891 Leone XIII fissò all’11 febbraio la festa di Nostra Signora di Lourdes; la festa venne estesa da Pio X, nel 1907, a tutta la Chiesa.

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Beata Vergine Maria di Lourdes, è il titolo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito alle apparizioni che avrebbe avuto nel 1858 santa Bernadette Soubirous. Nel 1891 Leone XIII fissò all’11 febbraio la festa di Nostra Signora di Lourdes; la festa venne estesa da Pio X, nel 1907, a tutta la Chiesa.

11 febbraio, Beata Vergine Maria di Lourdes

Beata Vergine Maria di Lourdes, è il titolo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito alle apparizioni che avrebbe avuto nel 1858 santa Bernadette Soubirous. Nel 1891 Leone XIII fissò all’11 febbraio la festa di Nostra Signora di Lourdes; la festa venne estesa da Pio X, nel 1907, a tutta la Chiesa. Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio, tra l’11 febbraio e il 16 luglio 1858, la giovane Bernadette, contadina di 14 anni del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una «bella Signora, vestita di bianco e con una cintura azzurra che le cingeva la vita» in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. Secondo quanto riferito dalla stessa Bernadette, quella mattina dell’11 febbraio 1858 era un giovedì grasso e a Lourdes faceva tanto freddo. In casa Soubirous non c’era più legna da ardere. Bernadette, che allora aveva 14 anni, era andata con la sorella Toinette e una compagna a cercare dei rami secchi nei dintorni del paese. Verso mezzogiorno le tre bambine giunsero vicino alla rupe di Massabielle, che formava, lungo il fiume Gave, una piccola grotta. Qui c’era “la tute aux cochons”, il riparo per i maiali, un angolo sotto la roccia dove l’acqua depositava sempre legna e detriti. Per poterli andare a raccogliere, bisognava però attraversare un canale d’acqua, che veniva da un mulino e si gettava nel fiume. Toinette e l’amica calzavano gli zoccoli, senza calze.

Se li tolsero, per entrare nell’acqua fredda. Bernadette invece, essendo molto delicata e soffrendo d’asma, portava le calze. Pregò l’amica di prenderla sulle spalle, ma quella si rifiutò, scendendo con Toinette verso il fiume. Rimasta sola, Bernadette pensò di togliersi anche lei gli zoccoli e le calze, ma mentre si accingeva a far questo udì un gran rumore: alzò gli occhi e vide che la quercia attaccata al masso di pietra si agitava violentemente, per quanto non ci fosse nell’aria neanche un alito di vento. Poi la grotta fu piena di una nube d’oro, e una splendida Signora apparve sulla roccia. La Signora aveva l’aspetto di una giovane di 16 o 17 anni. Vestita di bianco, con una fascia azzurra che scendeva lungo l’abito, portava sulla testa un velo bianco che lasciava intravedere appena i capelli ricadendo all’indietro fino all’altezza della fascia. Dal braccio le pendeva un grande rosario dai grani bianchi, legati da una catenella d’oro, mentre sui piedi nudi brillavano due rose, anch’esse di un oro lucente. Bernadette s’inginocchiò, tirando fuori la corona del Rosario. La Signora la lasciò fare, unendosi alla sua preghiera. Quando la piccola veggente ebbe terminato il Rosario, la bella Signora scomparve all’improvviso, ritirandosi nella nicchia, così come era venuta. Tre giorni dopo, il 14 febbraio, Bernadette, che ha subito raccontato alla sorella e all’amica quanto le è accaduto, riferendo della cosa anche in casa, si sente chiamata interiormente verso la grotta di Massabielle. La Vergine sorride al gesto di Bernadette e non dice nulla. Il 18 febbraio, finalmente, la Signora parla: «Non vi prometto di farvi felice in questo mondo, ma nell’altro. Volete farmi la cortesia di venire qui per quindici giorni?». La Signora, quindi, confida a Bernadette tre segreti che la giovane deve tenere per sé e non rivelare mai a nessuno.

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