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Defensio Ecclesiæ

Nel corso della storia, sono stati tanti i casi di sacerdoti e religiosi che si sono affidati al sacro per scacciare i mali del mondo. La pluralità degli oggetti utilizzati stupisce ancora oggi gli abitanti del mondo: statue e quadri della Vergine Maria, statue e icone del Cristo. E quanti i casi in cui tale fiducia è stata ripagata: le malattie si fermavano dove i fedeli adoravano un’icona o un crocifisso.

“Anche la Chiesa ha le sue armi”. Cosí il parroco di Casalmaggiore (Cremona), don Claudio Rubagotti, decide, da grande e autorevole ministro, di esporre nel Duomo di Santo Stefano un crocifisso del secolo XVII, la cui storia non tradisce la decisione presa. Mons. Andrea Migliavacca, vescovo di San Miniato (Pisa), aveva in passato risposto alla peste con l’esposizione di un crocifisso in una omonima occasione.

Siamo lieti di poter affermare che esistono ancora sacerdoti che abbiano ancora il senso del Sacro, la consapevolezza del trascendente, e che abbiano capito che non esiste soluzione per queste epidemie, se non il confidare nella preghiera e nel miracolo, ma sopratutto che abbia conservato la devozione a quei manufatti sacri e benedetti che appartengono sia alla storia del popolo, sia alla storia della Chiesa. E cosí, mentre gli ormai atei vescovi francesi chiudono le vasche di Lourdes per paura dell’influenza da coronavirus, il crocifisso ritorna a splendere quattrocento anni dopo.

E noi di Ecclesia Dei possiamo solamente essere grati per un gesto di cotanta devozione: invochiamo la protezione della Vergine e di N.S.G.C crocifisso perchè conservi e protegga questo sacerdote e la comunità di fedeli affidatagli.

Ecclesia Dei

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