DEVOZIONE DEL MESE

Quando siete tentati,
chiamate il vostro angelo

Il temine “Angelo” viene dal latino “Angelus”, che deriva dal greco “Aggelos”,
ossia “messo”, “servitore”. Gli Angeli sono, dunque, messaggeri di puro spirito,
forniti di intelligenza, volontà, sapienza, bellezza. Si differenziano a seconda
dell’ufficio che svolgono al cospetto di Dio e sono distribuiti in 9 categorie.

di Massimiliano Pizzorulli


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

DEVOZIONE DEL MESE

Quando siete tentati, chiamate il vostro angelo

di Massimiliano Pizzorulli

 
 
 
 

Il temine “Angelo” viene dal latino “Angelus”, che deriva dal greco “Aggelos”, ossia “messo”, “servitore”. Gli Angeli sono, dunque, messaggeri di puro spirito, forniti di intelligenza, volontà, sapienza, bellezza. Si differenziano a seconda dell’ufficio che svolgono al cospetto di Dio e sono distribuiti in 9 categorie dette “Cori”: Arcangeli, Angeli, Principati (prima gerarchia); Potestà, Virtù, Dominazioni (secondo gerarchia); Troni, Cherubini, Serafini (terza gerarchia).

Gli Angeli assumono una rilevanza straordinaria, come intermediari tra il divino e l’umano, tra il Creatore e le sue creature: stanno al cospetto di Dio e lo servono costantemente e comprendono, nello stesso tempo, la precaria e difficile condizione di tutti noi, perché ci guardano e restano a disposizione, per intervenire nelle nostre vite, se lo vogliamo.

Possiamo immaginare gli Angeli come una moltitudine di creature spirituali che, incessantemente, glorificano Dio e cooperano al suo disegno di salvezza, aiutando l’uomo nel suo pellegrinaggio terreno.
Sono citati in molti brani biblici, eccone alcuni: Angeli (Ap 5, 11; Dn 7, 10); Arcangeli (1 Ts 4, 16); Principati (Ef 6, 12; Col 1, 16; Rm 8, 38; 1 Col 15, 24; Ef 1, 21; Col 2, 15; Col 2, 10; Ef 3, 10); Virtù (Ef 1, 21; 1 Pt); Potestà (Stessi testi dei Principati); Dominazioni (Col 1, 16; Ef 1, 21); Troni (Col 1, 16); Cherubini (Ez 10, 1-20; Gn 3, 24); Serafini (Is 6, 2-6).

“In verità in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli Angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell’uomo” –dice il Vangelo di Giovanni. “Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano deposto. Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea, la lo vedrete, come vi ha detto” –dice l’Angelo che, nel Vangelo di Marco, annuncia la risurrezione di Cristo. Il Catechismo della Chiesa Cattolica, sottolinea ciò che molti Santi hanno testimoniato: “L’esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente Angeli, è una verità di fede. La testimonianza della Scrittura è tanto chiara, quanto l’unanimità della tradizione”. Sappiamo, inoltre, che il Signore ha riservato un Angelo a ciascuna delle sue creature. Ognuno di noi è affidato ad un Angelo custode, che non ha altro scopo, se non quello di attendere le nostre richieste di preghiera. “Quando siete tentati, invocate il vostro Angelo. Lui vuole aiutare voi, più di quanto voi vogliate essere aiutati! Ignorate il diavolo e non abbiate paura di lui; trema e fugge alla vista del vostro Angelo Custode”, ci diceva San Giovanni Bosco.
Gli Angeli, esseri creati da Dio, molto prima dell’uomo, non rimasero tutti a lui devoti. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che qualcuno di loro decise di seguire Lucifero (originariamente il più luminoso degli Angeli di Dio), nel suo superbioso intento di sostituirsi al Signore. Questi, con a capo il malefico, sono detti angeli decaduti o demoni e, ovviamente, agiscono secondo gli ordini del loro maestro.
Ogni religione vanta una sorta di schiera angelica. Anche le dottrine esoteriche appellano e invocano gli angeli, dando loro, tra l’altro, gli stessi oneri che hanno per noi cristiani, confondendo di gran lunga la devozione. Tutti parlano degli Angeli, spesso indistintamente. Che gli Angeli siano esseri di puro spirito è certamente vero, come è vero che possiamo “chiamarli” in nostro aiuto, ma dovremmo, per lo meno, assicurarci che condividano i nostri intendi, che cioè servano il nostro Dio cristiano e non qualcun altro.

Il temine “Angelo” viene dal latino “Angelus”, che deriva dal greco “Aggelos”, ossia “messo”, “servitore”. Gli Angeli sono, dunque, messaggeri di puro spirito, forniti di intelligenza, volontà, sapienza, bellezza. Si differenziano a seconda dell’ufficio che svolgono al cospetto di Dio e sono distribuiti in 9 categorie dette “Cori”: Arcangeli, Angeli, Principati (prima gerarchia); Potestà, Virtù, Dominazioni (secondo gerarchia); Troni, Cherubini, Serafini (terza gerarchia).

Gli Angeli assumono una rilevanza straordinaria, come intermediari tra il divino e l’umano, tra il Creatore e le sue creature: stanno al cospetto di Dio e lo servono costantemente e comprendono, nello stesso tempo, la precaria e difficile condizione di tutti noi, perché ci guardano e restano a disposizione, per intervenire nelle nostre vite, se lo vogliamo.

Possiamo immaginare gli Angeli come una moltitudine di creature spirituali che, incessantemente, glorificano Dio e cooperano al suo disegno di salvezza, aiutando l’uomo nel suo pellegrinaggio terreno.
Sono citati in molti brani biblici, eccone alcuni: Angeli (Ap 5, 11; Dn 7, 10); Arcangeli (1 Ts 4, 16); Principati (Ef 6, 12; Col 1, 16; Rm 8, 38; 1 Col 15, 24; Ef 1, 21; Col 2, 15; Col 2, 10; Ef 3, 10); Virtù (Ef 1, 21; 1 Pt); Potestà (Stessi testi dei Principati); Dominazioni (Col 1, 16; Ef 1, 21); Troni (Col 1, 16); Cherubini (Ez 10, 1-20; Gn 3, 24); Serafini (Is 6, 2-6).

“In verità in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli Angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell’uomo” –dice il Vangelo di Giovanni. “Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano deposto. Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea, la lo vedrete, come vi ha detto” –dice l’Angelo che, nel Vangelo di Marco, annuncia la risurrezione di Cristo. Il Catechismo della Chiesa Cattolica, sottolinea ciò che molti Santi hanno testimoniato: “L’esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente Angeli, è una verità di fede. La testimonianza della Scrittura è tanto chiara, quanto l’unanimità della tradizione”. Sappiamo, inoltre, che il Signore ha riservato un Angelo a ciascuna delle sue creature. Ognuno di noi è affidato ad un Angelo custode, che non ha altro scopo, se non quello di attendere le nostre richieste di preghiera. “Quando siete tentati, invocate il vostro Angelo. Lui vuole aiutare voi, più di quanto voi vogliate essere aiutati! Ignorate il diavolo e non abbiate paura di lui; trema e fugge alla vista del vostro Angelo Custode”, ci diceva San Giovanni Bosco.
Gli Angeli, esseri creati da Dio, molto prima dell’uomo, non rimasero tutti a lui devoti. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che qualcuno di loro decise di seguire Lucifero (originariamente il più luminoso degli Angeli di Dio), nel suo superbioso intento di sostituirsi al Signore. Questi, con a capo il malefico, sono detti angeli decaduti o demoni e, ovviamente, agiscono secondo gli ordini del loro maestro.
Ogni religione vanta una sorta di schiera angelica. Anche le dottrine esoteriche appellano e invocano gli angeli, dando loro, tra l’altro, gli stessi oneri che hanno per noi cristiani, confondendo di gran lunga la devozione. Tutti parlano degli Angeli, spesso indistintamente. Che gli Angeli siano esseri di puro spirito è certamente vero, come è vero che possiamo “chiamarli” in nostro aiuto, ma dovremmo, per lo meno, assicurarci che condividano i nostri intendi, che cioè servano il nostro Dio cristiano e non qualcun altro.
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