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liturgia

L’affascinante rito dell’elezione del nuovo Successore di Pietro
Dopo il Concilio Vaticano II, gli abiti religiosi hanno subito un cambiamento radicale: linee più semplici e pratiche, perfette per la vita pastorale. Ma qualcosa è andato perduto. L’abito, così carico di significato, non è solo un simbolo di fede e appartenenza a Cristo; è anche un richiamo silenzioso alla presenza di Dio in un mondo sempre più secolarizzato.
L'omelia è un momento liturgico che connette la Parola di Dio alla vita dei fedeli, avvicinandoli a Cristo. Deve rimanere centrata sul messaggio evangelico, evitando spettacolarizzazioni o comizi politici. È fondamentale che il sacerdote valorizzi la spiritualità più della simpatia.
Un rito proprio del venerdì santo della Chiesa milanese sopravvissuto fino ai nostri giorni.
Al di là degli inutili spauracchi su una Messa ecumenica o su un Novissimus Ordo, è bene ricordare che esistono già i riti ecumenici, vero pericolo per la fede cattolica, sommo bene da preservare.
La benedizione Urbi et Orbi, che letteralmente significa «Alla città [di Roma] e al mondo», è la forma più solenne di benedizione apostolica ed è riservata al Romano Pontefice che la impartisce, per l’appunto, alla città di Roma e al mondo intero.
La Famiglia di Nazareth tra devozione e liturgia: origine e significato di una festa relativamente recente
Scene di liturgia: Il Padrone del mondo di R.H. Benson Per la nostra rubrica di liturgia un altro brano delizioso tratto dalla letteratura inglese
Alcune riflessioni sulla pratica delle benedizioni delle case
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