Fermati! Il Cuore di Gesù è con me

Fermati! Il Cuore di Gesù è con me

Santa Margherita Maria Alacoque, religiosa del'Ordine della Visitazione di Santa Maria, iniziò questa devozione degli scapolari o scudi da lei confezionati...
Santa Margherita Maria Alacoque, religiosa del'Ordine della Visitazione di Santa Maria, iniziò questa devozione degli scapolari o scudi da lei confezionati...

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Santa Margherita Maria Alacoque, religiosa del'Ordine della Visitazione di Santa Maria, iniziò questa devozione degli scapolari o scudi da lei confezionati...

La pratica di portare lo scudo del Sacro Cuore (chiamato anche «Fermati!») un tempo essa era diffusa fra i cattolici ed esprimeva la nostra gratitudine per l’amore che Gesù Cristo ci manifesta, il desiderio di ripagarlo col nostro amore e di essere accolti sotto la sua protezione. Sì, perché lo scudo del Sacro Cuore è una potente protezione messaci a disposizione contro i rischi che corriamo ogni giorno.

Basta portarlo con sé. Non c’è bisogno di farlo benedire, perché Pio IX estese la sua benedizione a tutti gli «scudi». Esso è un emblema con l’immagine del Sacro Cuore e il motto: Fermati, il Cuore di Gesù è con me! Venga a noi il tuo Regno! Lo possiamo portare ovunque e dovunque: in tasca, nella borsa, nel portafoglio assieme alle foto dei nostri cari. Così diciamo al maligno: Alt! Si fermi ogni iniquità, ogni passione disordinata, ogni pericolo che ci minaccia dall’esterno o dall’interno, perché il Cuore di Cristo ci protegge. Ma diciamo anche al Signore: ti amo, in te confido, fai il mio cuore simile al Tuo!

S. Margherita Maria scrive nella sua lettera del 2 marzo 1686 alla superiora, Madre Saumaise: «Egli desidera che lei faccia fare degli scudi con l’immagine del Sacro Cuore affinché tutti coloro che vogliono rendergli onore lo mettano nelle loro case, e ordini altri più piccoli da portare addosso».

Fermati! Il Cuore di Gesù è con me

Così nasceva la devozione dello scudo del Sacro Cuore. La santa lo fabbricava con le sue mani e lo portava sempre con sé, invitando le novizie a fare altrettanto.

All’inizio la pratica fu autorizzata nei monasteri della Visitazione.

Più tardi venne diffusa largamente dalla venerabile A. M. Rémuzat (1696-1730), Visitandina, alla quale il Signore fece sapere in anticipo i danni che avrebbe causato la peste a Marsiglia. Con l’aiuto delle sue consorelle, la religiosa diffuse migliaia di scudi nella città colpita. La storia racconta che poco dopo la peste cessò come per miracolo e le persone malate ebbero grazie straordinarie. Dopodiché la pratica si estese ad altre città e nazioni.

Tutti gli scudi sono già benedetti

Nel 1870 Pio IX approvò definitivamente lo «scudo del Sacro Cuore», dicendo che era «ispirato dal Cielo» e aggiungendo: «Benedico questo Cuore e voglio che tutti quelli che siano fatti d’accordo a questo modello ricevano la stessa benedizione, senza bisogno che un sacerdote la rinnovi».

Oggi, la vita di tutti è piena di insidie e pericoli. Perché allora non ricorrere con fede allo scudo del Sacro Cuore? Lo possiamo portare addosso, metterlo a casa o nel materiale scolastico dei bambini, nei luoghi di lavoro e di riposo. Così terremo fede al noto detto di S. Paolo: «Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?» (Rm 8,31). Di sicuro non esiste pericolo dal quale Egli non ci possa salvare. E se poi ci arrivano le difficoltà per suo divino volere, questo scudo rappresenterà ugualmente la nostra fedeltà ai disegni della Provvidenza, nella certezza che non saremo mai abbandonati.

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