SPIRITUALITÀ

I Santi, baluardo contro Halloween

I Santi sono persone mirabili che nella loro vita hanno servito Dio, compiendo
la sua volontà, amandolo, glorificandolo e beneficando il prossimo nell’anima e nel corpo,
praticando eroicamente le virtù cristiane contro la corruzione del mondo, i peccati e i vizi di ogni sorta.



 

Valerio Carruezzo  |  29 Ottobre 2021  |  Tempo di lettura: 2 minuti

 

SPIRITUALITÀ

I Santi, baluardo contro Halloween

I Santi sono persone mirabili che nella loro vita hanno servito Dio, compiendo la sua volontà, amandolo, glorificandolo e beneficando il prossimo nell’anima e nel corpo, praticando eroicamente le virtù cristiane contro la corruzione del mondo, i peccati e i vizi di ogni sorta.

Valerio Carruezzo
29 Ottobre 2021
Tempo di lettura: 2 minuti

 

I Santi sono persone mirabili che nella loro vita hanno servito Dio, compiendo la sua volontà, amandolo, glorificandolo e beneficando il prossimo nell’anima e nel corpo, praticando eroicamente le virtù cristiane contro la corruzione del mondo, i peccati e i vizi di ogni sorta. Per questo e per i miracoli operati da Dio in virtù del ricorso alla loro intercessione, la Chiesa afferma e ci assicura infallibilmente che essi sono in Paradiso, nel Regno dei Cieli dove occupano il posto preparato per loro da Nostro Signore, godendo della presenza dell’Altissimo, della sua luce e del suo Amore infinito, nella beatitudine eterna.

I Santi sono, dunque, gli amici di Dio, i nostri protettori e intercessori presso di Lui ed in virtù dei meriti di Gesù Cristo, per la carità che li unisce a Lui e a noi, possono aiutarci con la loro preghiera ad ottenere le grazie che domandiamo e di cui abbiamo bisogno nel nostro cammino e combattimento contro il male, le tentazioni e le prove della vita.

Questo è uno dei grandi benefici della Comunione dei Santi, ovvero, come la professiamo nel “Credo”, dell’intima unione che esiste tra tutti i membri della Chiesa, per la Grazia di Dio, per cui i Santi possono condividere con noi e con le anime del Purgatorio i loro beni spirituali, i frutti dei loro meriti e di tutte le loro opere buone.

Il culto da rendere ad essi prende il nome di dulia e consiste nella loro venerazione in qualità di servi di Dio, a cui, invece, è riservato unicamente il culto chiamato latria, che è propriamente di adorazione.

Alla Santissima Vergine e a San Giuseppe suo sposo e padre putativo del Cristo, si devono, poi, due culti specifici e particolari, rispettivamente: la iperdulia, ovvero una specialissima venerazione, somma ed esimia tra tutte le altre, e la protodulia, cioè la prima e la più importante, seconda solo a quella per la Madonna, perché, dopo la Madre di Dio, San Giuseppe è considerato, a pieno titolo, il primo e più grande dei Santi.

E’, dunque, quanto mai necessario e doveroso venerare e ricorrere con fiducia e confidenza al soccorso, al sostegno ed all’intercessione dei Santi presso la divina Trinità, rispettare ed ossequiare i loro nomi e le loro immagini, che si riferiscono alle loro stesse persone, come onorare le loro reliquie, perché i loro corpi sono stati membra vive di Gesù Cristo, templi dello Spirito Santo e risorgeranno gloriosi alla vita eterna.
Offenderli o disprezzarli costituisce, invece, un gravissimo peccato che va direttamente contro Dio e la sua infinita maestà.

E’ ancora più importante celebrare i Santi nel giorno dedicato alla loro commemorazione liturgica e il 1° novembre, in cui cade la festa di “Tutti i Santi”, istituita dalla Chiesa fondamentalmente per cinque fini:
- lodare e ringraziare il Signore per aver santificato i suoi servi sulla terra ed averli poi incoronati di gloria nel Cielo;
- onorare anche quelli a cui non è dedicata una ricorrenza specifica nell’anno e gli innumerevoli a noi sconosciuti, ma ugualmente cari a Dio;
- ricevere maggiori grazie rivolgendoci a un numero più grande di intercessori;
- riparare in questo giorno alle mancanze che abbiamo avuto in occasione delle festività particolari dedicate ai singoli Santi;
- eccitarci maggiormente alla pratica delle virtù cristiane, considerando i loro esempi e ricordando la sublime ricompensa di cui godono ora in Paradiso.
Non bisogna, peraltro, mai dimenticare che i Santi non sono stati uomini dalle capacità e dai meriti ineguagliabili e inimitabili, ma erano deboli e fragili come noi, soggetti alle nostre stesse passioni e difficoltà.
Essi, sostenuti dalla Grazia, si sono santificati con il loro impegno e determinazione, disponendo degli stessi mezzi che sono offerti anche a noi oggi, in particolare la Santa Messa, la preghiera, i sacramenti, la divina rivelazione e, per i meriti del Cristo, anche a noi è promessa la stessa gloria nel Regno dei Cieli, dove Nostro Signore ci ha già preparato un posto.
Questo deve spingerci ed animarci ancora di più ad imitare i Santi, a percorrere la strada che hanno tracciato davanti a noi, imitando e seguendo a loro volta le orme di Gesù.

La festa di Tutti i Santi è, inoltre, insignita di una solennità straordinaria, perché è come se abbracciasse e riunisse in sé tutte le altre celebrazioni in onore dei Santi, ed è figura della festa eterna del Cielo.
Per onorarla degnamente sarebbe importante, in quel giorno, lodare e glorificare Dio per le grazie concesse ai suoi servi e chiedergli di donarle anche a noi, ringraziare e venerare i Santi, invocando con maggiore fiducia la loro intercessione, rinnovare risolutamente il proposito di seguire il loro esempio per partecipare, un giorno alla loro beatitudine.

Come l’alba dall’ora più buia della notte, come la vittoria dall’ultimo assalto del nemico certo della sconfitta, tuttavia, la festa di Tutti i Santi è immediatamente preceduta da una ricorrenza oscura di carattere satanico, che si consuma nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, nota come “Halloween”.
Questo nome costituisce una storpiatura americana dell’espressione inglese “All Hallows’ Eve”, tradotto “Vigilia di Tutti i Santi”, in una parodia, uno scimmiottamento irriverente del sacro, che già rivela l’anima diabolica di tale evento.

Questo è, per i satanisti di tutto il mondo, il momento più importante, come il loro capodanno a tutti gli effetti, in cui adorano il demonio con maggiore fervore: celebrando messe nere, compiendo sacrilegi inenarrabili e crimini innominabili fino ad offrire sacrifici umani.
Drammatico è pure che, indirettamente ed inconsapevolmente, sotto le apparenti innocue parvenze di lazzi e giochi, vengano coinvolti in tale ricorrenza anche moltissime persone in tutto il mondo, in particolare bambini e giovani.
Essi, così, senza neanche accorgersene subiscono e risentono degli influssi malefici di questa festa diabolica, con conseguenze nefaste che poi si riflettono in tutta la loro vita, disponendola alla dissoluzione ed alla perdizione morale e spirituale.
I più piccoli si travestono da mostri, scheletri, streghe, diavoli e spiriti maligni, impersonandoli ed invocandoli come fosse uno scherzo; i grandi si abbandonano ad eccessi, ubriachezze e sfrenatezze di ogni sorta, commettendo nefandezze e persino pratiche esoteriche, peccati senza numero e offese a Dio nelle parole e nelle azioni, in un tragico corale tributo a Satana.

Non a caso il grande esorcista di onorata memoria, Padre Gabriele Amorth, affermava: “Penso che la società italiana stia perdendo il senno, il senso della vita, l'uso della ragione e sia sempre più malata. Festeggiare la festa di Halloween è rendere un osanna al diavolo. Il quale, se adorato, anche soltanto per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona. Allora non meravigliamoci se il mondo sembra andare a scatafascio e se gli studi di psicologi e psichiatri pullulano di bambini insonni, vandali, agitati, e di ragazzi ossessionati e depressi, potenziali suicidi''; “Mi dispiace moltissimo che l'Italia, come il resto d'Europa, si stia allontanando da Gesù il Signore e, addirittura, si metta a omaggiare Satana''; ''la festa di Halloween è una sorta di seduta spiritica presentata sotto forma di gioco. L'astuzia del demonio sta proprio qui. Se ci fate caso tutto viene presentato sotto forma ludica, innocente. Anche il peccato non è più peccato al mondo d'oggi. Ma tutto viene camuffato sotto forma di esigenza, libertà o piacere personale. L'uomo è diventato il dio di se stesso, esattamente ciò che vuole il demonio''.

E’, dunque, urgente e pressante per tutti noi la necessità ed il dovere di opporci seriamente a tutto questo, offrendo preghiere, Rosari, Adorazioni Eucaristiche, digiuni ed atti di riparazione a tutto il male che sarà consumato quella notte, ai crimini, alle bestemmie, a tutte le offese a Dio, a Gesù ed al suo Sacro Cuore, alla Santa Eucarestia, alla Madonna ed al suo Cuore Immacolato, per la conversione e la salvezza dei peccatori e delle vittime inconsapevoli di Halloween.

Come suoi soldati, Nostro Signore ci chiama a fronteggiare con forza e coraggio le armate delle tenebre, ad essere veri guerrieri di luce, come tutti i Santi che ci hanno preceduto e che ci accompagnano ora nella lotta.

Mostriamo di essere loro degni eredi ed onoriamo la missione che Dio ci ha affidato.
 
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