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Il fabbro di Nazareth

La Sacra Scrittura, parlando del Messia, dice: Egli sarà chiamato Nazareno. (S. Matteo II – 23). Proprio a Nazareth Gesù trascorse quasi tutta la vita; anche San Giuseppe nacque e morì a Nazareth.

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La Sacra Scrittura, parlando del Messia, dice: Egli sarà chiamato Nazareno. (S. Matteo II – 23). Proprio a Nazareth Gesù trascorse quasi tutta la vita; anche San Giuseppe nacque e morì a Nazareth.

La Sacra Scrittura, parlando del Messia, dice: Egli sarà chiamato Nazareno. (S. Matteo II – 23). Proprio a Nazareth Gesù trascorse quasi tutta la vita; anche San Giuseppe nacque e morì a Nazareth. Questa piccola cittadina, situata sopra una collina della Galilea, ove oggi la Sacra Famiglia è tanto onorata con artistiche Chiese, ha un nome significativo. Nazareth vuol dire « Guardiana » o « Custode ». E realmente Nazareth custodì i più grandi tesori dei capolavori divini: Gesù, Maria, Giuseppe.

Quantunque discendente dalla casa reale di David, San Giuseppe visse nella oscurità. Nessuno si curava di lui, tranne Dio. Fin da giovanetto lavorò da fabbro, per assicurarsi il pane.

Il mestiere di falegname in un piccolo centro come Nazareth era poco lucroso. Si trattava di confezionare qualche modesto mobiluccio, ovvero di riparare qualche utensile domestico o qualche arnese di lavoro dei campi.

Agli occhi dei Nazareni San Giuseppe appariva come un brav’uomo; era stimato per le sue virtù morali, tanto che Gioacchino ed Anna, volendo trovare uno sposo degno della Figlia Maria, futura Madre del Redentore, posarono gli occhi sopra di lui. I pii genitori erano convinti che nessun uomo sarebbe stato più virtuoso di quel falegname.

Quantunque la Madonna avesse fatto il voto di verginità, lasciandosi guidare dalla Provvidenza, pur conservando il proposito della perpetua purezza di mente e di corpo, accettò di essere la fidanzata del «Giusto» di Nazareth. Dio disponeva cosi affinché la Vergine Madre fosse senza macchia davanti al mondo e avesse un aiuto nella fuga in Egitto e nelle varie circostanze della vita. Maria e Giuseppe si diedero la parola di fedeltà: vivere come due Angeli ed attuare appieno i disegni di Dio. Quale età aveva San Giuseppe al tempo dello sposalizio? Era giovane e, secondo l’uso ebraico, si pensa che fosse sui venticinque anni.

Non rispondono perciò a realtà le immagini sacre, che rappresentano S. Giuseppe già vecchio, con barba e capelli bianchi. Ha tramandato tale figura qualche pittore dei – primi secoli, per vane preocupazioni morali. Ci sono stati altri artisti che hanno raffigurato San Giuseppe giovane. Ed era un bel giovane! Il fisico rispecchiava la bellezza della sua anima. Il candore della sua purezza traspariva dallo sguardo dolce e penetrante.

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