Ineffabilis Deus: l’eccellentissima innocenza della Beata Vergine Maria

Pochi giorni fa abbiamo celebrato la festa delle apparizioni della Beata Vergine Maria a Lourdes: quale occasione migliore per leggere qualche frammento della costituzione dogmatica che ha sancito il dogma dell'Immacolata Concezione?

La Beatissima Vergine Maria ci è esempio mirabile, poiché è stata preservata dall’antico contagio del male. Contrariamente ad altri tipi di contagi che oggi vengono invano temuti, l’Immacolata Concezione ci insegna che l’unico vero contagio da temere è il peccato. Infatti, la sola cosa di cui un cattolico deve avere una santa paura, è offendere Dio. La Madonna non ha mai contratto e commesso alcun peccato sin dal suo concepimento e per questo Dio La ha ricolmata della Sua Grazia. Inoltre, numerosi sono stati gli articoli e le parole che sono state spese per parlare dell’Immacolato concepimento della Beatissima Vergine Maria, ma come recita una massima cara a diversi santi e teologi, de Maria numquam satis, ossia: di Maria non si parlerà mai abbastanza. San Luigi Maria Grignon di Monfort nel Trattato della vera devozione dice che Maria è la via più perfetta, più sicura e più umile per arrivare a Gesù ed è per questo motivo che intendiamo ancora una volta parlare di Lei, e di questo Suo splendido immacolato concepimento. Anche perché, proprio qualche giorno fa abbiamo celebrato la festa delle apparizioni di Nostra Signora a Lourdes, durante le quali si presentò a Santa Bernadette Soubirous come l’Immacolata Concezione. È curioso notare come le apparizioni di Lourdes siano accadute nel 1858, proprio quattro anni dopo il riconoscimento del dogma stesso che fu sancito attraverso la costituzione dogmatica Ineffabilis Deus, promulgata da Pio IX l’8 Dicembre 1854. In questo documento importantissimo leggiamo che la Chiesa «ha sempre ritenuto come divinamente rivelata e come contenuta nel deposito della celeste rivelazione questa dottrina circa l’innocenza originale dell’augusta Vergine, che è così perfettamente in armonia con la meravigliosa sua santità e con la sua eminente dignità di Madre di Dio; e come tale non cessò mai di spiegarla, insegnarla e favorirla ogni giorno più, in molti modi, e con atti solenni». Era conveniente poi che il concepimento della Beata Vergine Maria fosse immacolato anche e soprattutto in vista di quella singolare missione che Dio affidò alla Madonna, ossia generare e dare alla luce la seconda Persona della Santissima Trinità: Nostro Signore Gesù Cristo. 

È proprio per questo motivo che Dio «la ricolmò, più di tutti gli angeli e di tutti i santi, dell’abbondanza di tutti i doni celesti, presi dal tesoro della sua divinità. Così ella, sempre assolutamente libera da ogni macchia di peccato, tutta bella e perfetta, possiede una tale pienezza di innocenza e di santità, di cui, dopo Dio, non se ne può concepire una maggiore, e di cui, all’infuori di Dio, nessuna mente può riuscire a comprendere la profondità». L’immacolato concepimento, ci spiega Pio IX, è stato anche previsto da Dio come definitivo trionfo sull’antico serpente di cui ci parlano i primi capitoli del libro della Genesi: «io porrò inimicizia tra te e la Donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno». Questo ci spiega quanto è importante la divozione all’Immacolata Concezione: Lei sola ha il potere di vincere il demonio, per cui Lei sola ci può essere d’aiuto a vincere le tentazioni in cui ci imbattiamo quotidianamente. Se infatti i santi sono diventati tali, lo sono divenuti per intercessione e custodia della Vergine Maria. Che la Madonna Immacolata dunque ci aiuti a perseverare nel bene per poter combattere la buona battaglia e per conservare la fede divina e cattolica.

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