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LECTIO DIVINA E OMELIE

“Io sono il Buon Pastore dice il Signore”

Viviamo oggi la quarta Domenica del tempo Pasquale detta anche Domenica del “Buon Pastore”:
è Cristo, il buon Pastore, colui che da la vita per le proprie pecore,
colui che morendo ha distrutto la morte e ha spalancato le porte del Suo Regno!



 

Luca Niutta  |  24 Aprile 2021  |  Tempo di lettura: 2 minuti

 

LECTIO DIVINA E OMELIE

“Io sono il Buon Pastore dice il Signore”

Viviamo oggi la quarta Domenica del tempo Pasquale detta anche Domenica del “Buon Pastore”: è Cristo, il buon Pastore, colui che da la vita per le proprie pecore, colui che morendo ha distrutto la morte e ha spalancato le porte del Suo Regno!

Luca Niutta
24 Aprile 2021
Tempo di lettura: 2 minuti

 

Viviamo oggi la quarta Domenica del tempo Pasquale detta anche Domenica del “Buon Pastore”: è Cristo, il buon Pastore, colui che da la vita per le proprie pecore, colui che morendo ha distrutto la morte e ha spalancato le porte del Suo Regno! Lui a noi si rivela pienamente e si fa conoscere e ci conosce, conosce tutta la nostra vita e tutta la nostra esistenza, ci è amico e fratello, ci è vicino: sempre. Gesù, nel Vangelo, ci rivela anche come è Pastore di altre pecore che non provengono dal suo recinto e che deve guidarle: per rendere tutti un solo gregge con un solo pastore: Lui, che è Via, Verità e Vita.
Ma com’è il Buon Pastore?
Ci sono diverse caratteristiche che delineano chi è il Buon Pastore, possiamo capirle solamente leggendo e meditando la Sacra Scrittura, innanzitutto sappiamo bene che il “Buon Pastore” dà la vita per le proprie pecorelle, muore infatti per tutti noi sulla croce, facendosi maledizione! Compiendo per tutti noi, quell’unico sacrificio perfetto, che solamente Dio stesso è in grado di compiere! Gesù non è un mercenario, ma è un pastore che davanti ai lupi non scappa, ma anzi ci assiste e ci difende! “Conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me” Io penso, forse che è certezza che il Salvatore conosca ognuna delle Sue pecore, ma forse le pecore non sempre conoscono il Salvatore… Quante volte nei momenti di debolezza ci lasciamo prendere dallo sconforto dalla disperazione senza confidare nel Signore e nella Sua Misericordia Infinita? Gesù, a memoria del suo unico sacrificio perfetto, prima che ciò si compisse, nell’ultima cena, ha deciso di istituire il Sacerdozio, ha deciso di istituire “buoni pastori” che potessero donarci i mezzi per salvarci: i Sacramenti. La nostra Fede, però ci insegna che solamente uno è Sacerdote: Gesù Cristo, I Vescovi e i Preti sono infatti associati al Sacerdozio di Cristo, partecipano regalmente al Suo sacrificio.
Chi è il Sacerdote?
Innanzitutto, il Sacerdote è una persona comune, come ognuno di noi, un peccatore, un peccatore che coopera ma che ha bisogno anche Lui di cibarsi di Cristo, cibo della Vita Eterna! Gesù è per i sacerdoti e per noi tutto! È un sacerdote colui che ci ha fatto rinascere alla Fede e alla Vita eterna, mediante il battesimo, è un Sacerdote colui che con sentenza senza appello ci assolve in nome di colui che ci ha salvato, è sempre un sacerdote che ci dona il “Pane vivo disceso dal cielo”, è sempre Lui colui che ci apre la porta stretta del Paradiso attraverso l’unzione dei malati, colui che, possedendo il grado più alto (il Vescovo) ci dona la Conferma della nostra Fede e per chi è chiamato dal Signore l’Ordine sacro. Ma dobbiamo pregare, e anche molto, per il Sacerdote, perché se Gesù Cristo è Vittima, Vittima è anche il Sacerdote!
Preghiamo oggi per le Vocazioni, per i Sacerdoti, affinché tutti possano plasmare il proprio Cuore a quello di Cristo e essere autentici testimoni della Gioia della Sua Risurrezione!
 
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