La musica organistica a Roma: Girolamo Frescobaldi

La musica organistica a Roma: Girolamo Frescobaldi

Nel 1600, Roma visse un periodo di straordinaria fioritura artistica, sicuramente grazie all’impulso del fervore religioso dell’anno santo 1650.
Nel 1600, Roma visse un periodo di straordinaria fioritura artistica, sicuramente grazie all’impulso del fervore religioso dell’anno santo 1650.

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Nel 1600, Roma visse un periodo di straordinaria fioritura artistica, sicuramente grazie all’impulso del fervore religioso dell’anno santo 1650.

La musica strumentale nel ‘600 a Roma

Nel 1600, Roma visse un periodo di straordinaria fioritura artistica, sicuramente grazie all’impulso del fervore religioso dell’anno santo 1650. Oltre alle grandi e preziose strutture architettoniche che in quel periodo Roma creò, abbiamo anche un incremento in molte forme musicali, tra cui la cantata da camera alla quale è molto legato Alessandro Stradella. In ambito della scuola Romana c’è da ricordare Girolamo Frescobaldi.

Girolamo Frescobaldi

Girolamo Frescobaldi fu un grande musicista e compositore che diete un grande impulso alla musica strumentale; senza ombra di dubbio fu il principale musicista tra il 1500 e il 1600.

Frescobaldi nacque a Ferrara nel 1583 e fu organista per diversi anni della Basilica di San Pietro. Durante la sua permanenza a Roma, oltre che per la Basilica di San Pietro, lavorò sia per la famiglia dei Bentivoglio, sia per la famiglia dei Gonzaga.

Frescobaldi estese alla musica strumentale la rivoluzione avviata da Monteverdi con la “seconda prattica”, cercando sulla tastiera quegli effetti che la musica vocale aveva già sviluppato.

Proprio con Frescobaldi abbiamo la nascita della “vera toccata virtuosistica” che rappresentava la bravura del tastierista: ricordiamo la produzione di due libri di toccate, pubblicati rispettivamente nel 1615 e nel 1627. Lo stile di Frescobaldi è caratterizzato da scale, fantasia nell’improvvisazione e “durezze” (per durezze intendiamo i cromatismi). Un esempio di brano che è caratterizzato da questi cromatismi è la “Toccata VIII di durezze e ligature”. Frescobaldi scrisse alcuni “avvertimenti al lettore” nei suoi libri di toccate per indicare come queste andavano eseguite (prassi esecutiva). Tra i punti più importanti abbiamo:

  • il brano non è soggetto a battuta
  • soffermarsi sulle cadenze
  • arpeggiare gli accordi
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