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Le Carmelitane di Compiègne, una storia su cellulosa che esiste davvero

Un film un po’ datato ma che vale la pena conoscere è “I dialoghi delle Carmelitane”, prodotto nel 1960 dal regista Bruckberger a partire da una storia vera: il martirio della Carmelitane di Compiègne.
La pellicola mette in scena la vita del convento carmelitano di clausura: le sbarre, i veli, la fuga mundi, oggi ritenute antiquate; ma il motivo per cui oggi tutto ciò è ritenuto folle va ricercato già nella società del 1794 in cui è ambientata la storia: come si può accettare una prigionia? Perché vivere nel silenzio? Già i commissari rivoluzionari e i sanculotti non riuscivano a spiegarselo. Davanti ad una società che andava celebrando il tumulto, il disordine e la libertà, c’era ancora qualcuno che, volontariamente, si celava dietro a una grata, rinunciando alla propria libertà per averne una ancora più grande.
Soffermiamoci su due personaggi: il primo, anzi, la prima che affrontiamo è la vecchia priora. Dirige ormai da tempo il convento e ha vissuto gli anni dell’Ancien Regime, in cui la Chiesa, in Francia, poteva vantare migliaia di fedeli e di religiosi. In punto di morte, però, sembra predire i tristi avvenimenti: la distruzione dell’altare e l’annullamento del sacrificio di Cristo, ed è ciò che accadde: la celebrazione dei riti sacri fu resa proibita. È qui che si introduce il secondo personaggio a cui guardiamo, il cappellano. Egli ha sempre vissuto con le carmelitane (pur da dietro le grate), fino a quando non è costretto a celebrare i sacramenti di nascosto, in abiti civili, mantenendo, fino all’ultimo, la promessa di non abbandonarle: mentre esse si avviano al patibolo concede loro l’assoluzione.

Da brividi la scena finale, in cui le sorelle, una dopo l’altra, si avviano al palco della ghigliottina: lo fanno senza dimenarsi, senza urlare la loro innocenza, ma, come avvenne nella realtà, cantando il Veni Creator.

Pertanto, sebbene sia in bianco e nero e il linguaggio sia un po’ desueto ne consigliamo a tutti la visione: anche con la cinematografia è possibile conoscere la storia dei martiri della Chiesa, di chi è riuscito a testimoniare Cristo fino alla morte.

Per la visione del film:

I dialoghi delle Carmelitane

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