SPIRITUALITÀ

L'Immacolata Concezione
e il messaggio di Lourdes

L’8 Dicembre del 1854, il beato Papa Pio IX, dopo lunghi secoli di attese e a seguito
di intense consultazioni con l’episcopato di tutto il mondo, promulgò nella bolla Ineffabilis Deus
quello che allora era il terzo dogma mariano: l’Immacolata Concezione.



 

Don Leonardo Maria Pompei  |  07 Dicembre 2021  |  Tempo di lettura: 3 minuti

 

SPIRITUALITÀ

L'Immacolata Concezione e il messaggio di Lourdes

L’8 Dicembre del 1854, il beato Papa Pio IX, dopo lunghi secoli di attese e a seguito di intense consultazioni con l’episcopato di tutto il mondo, promulgò nella bolla Ineffabilis Deus quello che allora era il terzo dogma mariano: l’Immacolata Concezione.

Don Leonardo Maria Pompei
07 Dicembre 2021
Tempo di lettura: 2 minuti

 

L’8 Dicembre del 1854, il beato Papa Pio IX, dopo lunghi secoli di attese e a seguito di intense consultazioni con l’episcopato di tutto il mondo, promulgò nella bolla Ineffabilis Deus quello che allora era il terzo dogma mariano: l’Immacolata Concezione. Il Sommo Pontefice sancì solennemente: “…con l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei beati apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dichiariamo, pronunziamo e definiamo: la dottrina che sostiene che la Beata Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in vista dei meriti di Gesù Cristo, Salvatore del genere umano, è stata preservata immune da ogni macchia di peccato originale è stata rivelata da Dio e perciò si deve credere fermamente e inviolabilmente da tutti i fedeli” (Denz 2803).
Il contenuto del dogma è assai chiaro e si può sintetizzare in quattro punti. Primo, la Beatissima Vergine Maria, a differenza di tutti gli altri membri della razza umana succedutisi dopo i nostri Progenitori, non contrasse la macchia del peccato originale. Secondo, si tratta di un privilegio concesso direttamente a Dio, in quanto è stato possibile solo grazie a un miracolo della sua onnipotenza. Terzo, si tratta di una grazia singolare, ossia ricevuta solo dalla Madonna e da nessun altro all’infuori di Lei. Quarto, ciò avvenne in vista dei meriti del Salvatore del genere umano, il quale, nel solo caso della Madonna, li applicò non in via redentiva (come accade per tutti) ma in via preventiva, dando luogo a quel particolare fenomeno, riguardante solo la beatissima Vergine, della cosiddetta “redenzione preservativa”. Quest’ultimo punto è molto importante, perché garantisce la salvaguardia della verità di fede circa la Redenzione universale operata da Cristo e fu intuito dal genio di Duns Scoto, che grazie a questa dottrina consentì di superare l’obiezione fondamentale alla formulazione di questo dogma, che consisteva appunto nel non poter ammettere che anche una sola creatura non fosse stata redenta da Cristo. Nella Bolla il Papa specifica che il fondamento di tale privilegio è la dignità unica di Madre di Dio che questa creatura era chiamata e destinata ad assumere, cosa che doveva tenerla lontano non solo da ogni macchia di peccato attuale, ma anche dalla macchia del peccato originale e dalle sue tristissimi conseguenze (prima fra tutte la soggezione in schiavitù al nemico di Dio e del genere umano).
Quattro anni dopo la Madonna si presentò come “l’Immacolata Concezione” al termine delle diciotto brevi ma importantissime apparizioni di Lourdes. È noto che santa Bernardette nemmeno capì quello che la Madonna le aveva detto circa la sua identità, ma ovviamente lo comprese bene prima il Parroco e poi il vescovo della Diocesi di Tarbes. Vorrei provare a sintetizzare brevemente il messaggio di Lourdes e anche qualche simbologia di tali splendide e focali apparizioni mariane.
Il messaggio di Lourdes è molto semplicemente un forte richiamo e appello alla preghiera, alla penitenza e alla vita di grazia. Alla preghiera la Madonna richiamò espressamente con la recita del Rosario insieme alla veggente e con le reiterate esortazioni a pregarlo. Alla penitenza lo fece sia facendo compiere dei gesti penitenziali molto forti a santa Bernardette (mangiare l’erba, bere l’acqua ancora fangosa) sia con il miracolo della fonte, a cui anzitutto occorre “andarsi a lavare”, cosa che ancora oggi si fa in un modo che richiama assai l’antico battesimo simbolico-penitenziale di san Giovanni Battista. Alla vita di grazia con la richiesta di costruire una “cappella”, luogo dove si può celebrare l’eucaristia e dove i sacerdoti ascoltano le confessioni dei fedeli. Anche il bere all’acqua della fonte miracolosa - che è certamente un’allusione alla “fonte di acqua zampillante per la vita eterna” (cf Gv 4,14) promessa da Gesù - è un’ulteriore invito ad attingere alla Grazia sovrabbondante che il Salvatore avrebbe fatto scaturire dal grembo della Chiesa attraverso i santi sette sacramenti.
Qualcosa ora sui simboli di Lourdes. L’abito con cui la Madonna apparve è attualmente conosciuto come “abito dell’Immacolata”: in effetti esso esprime simbolicamente ciò che l’Immacolata è. L’abito ed il velo sono di colore completamente bianco, colore che simboleggia la purezza; ai fianchi la Madonna è cinta di una fascia azzurra, che è il colore del cielo. Nella tradizione della Chiesa i lombi sono stati sempre interpretati come la sede dei piaceri venerei e sensuali, da cui la Vergine fu assolutamente immune proprio perché priva del fomite della concupiscenza per il privilegio dell’Immacolata Concezione, che viene direttamente dalla volontà dell’Altissimo. Aveva il Rosario al braccio, gesto con cui sembrava esprimere la sua volontà di darlo a noi, come arma potente di preghiera. I grani del Rosario erano bianchi, a simboleggiare la purezza e la santità di questa preghiera; la catena che li legava era d’oro, come le rose poggiate sui piedi della Vergine. La corona, infatti, è la dolce catena che lega noi alla Madonna e con cui al tempo stesso viene legato Satana, impedendogli di poter fare tutto il male che vorrebbe; le rose sui piedi nudi, dello stesso colore della catena, indicano che attraverso la recita del Rosario noi effondiamo i nostri affetti alla nostra Celeste Mamma, che ha avuto i suoi sempre completamente distaccati dalla terra ed uniti a Dio solo.
Durante le prime apparizioni e le ultime la Madonna stette in silenzio, per farci comprendere il valore fondamentale di esso, necessario per poter entrare in dialogo con Dio. Il silenzio è assenza di rumori inutili e disposizione indispensabile per udire la voce di Dio e per parlare a Lui.
La Madonna fece come primo gesto il segno della Croce: santa Bernardetta disse che se avessimo visto come Ella lo faceva, moriremmo di vergogna per il modo frettoloso e distratto con cui normalmente compiamo questo gesto che è la sintesi profondissima e semplice di tutti i contenuti essenziali della nostra fede cristiana. In esso, infatti, sono contenuti i primi due misteri della nostra fede e il primo precetto della carità. Vengono anzitutto nominate le tre Persone divine che sostituiscono un solo ed unico Dio e, tracciando il segno della croce, che è il luogo dove Gesù ci ha redento, si richiama alla memoria il secondo mistero principale della fede cristiana, che è l’incarnazione, passione, morte e risurrezione di Gesù Cristo nostro Salvatore. Portiamo infine la mano sulla fronte (sede dell’anima), sul cuore (sede degli affetti), e sulle spalle (sede delle forze) ricordando in questo modo il nostro dovere di amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze.
Si definì, infine, “l’Immacolata Concezione”. È stato san Massimiliano M. Kolbe a chiarire bene la portata di questa espressione. La Madonna infatti non ha detto semplicemente di essere stata concepita senza peccato, ma di essere l’Immacolata Concezione, ovvero l’Immacolatezza stessa. San Massimiliano insegnava, considerando questa definizione di Sé data dalla Madonna stessa, che ciò significa che oltre all’Immacolata Concezione Increata, ovvero lo Spirito Santo, che è l’Amore Immacolato ed Eterno che spira nella Santissima Trinità, esiste un Immacolata Concezione Creata, che non è eterna nell’essere (Maria fu creata in un momento preciso della storia) ma è eterna nella mente e nel pensiero di Dio, come prima e perfettissima Creatura da Lui pensata per essere la Madre del suo eterno Figlio incarnato. Questo comporta la sua particolare idea (condivisa da molti) circa il peccato originale degli angeli ribelli, che sarebbe consistito nel rifiuto di adorare il Verbo incarnato e di sottomettersi a Colei che, inferiore a loro per natura, li avrebbe assolutamente superati per purezza e santità. Comporta anche il fatto che la Madonna fu immediatamente confermata in grazia nella sua Concezione Immacolata, per cui, pur conservando pienamente la libertà e pur essendo soggetta alla tentazione, non poteva commettere alcun peccato, condividendo, pur in forma umana e creata, la stessa Immacolatezza eterna dello Spirito Santo suo Sposo. Molto altro potremmo dire e scrivere su questo adorabile dogma. Ad esso, sarebbe seguito, a circa un secolo di distanza, il quarto, ossia l’Assunzione al Cielo, promulgato dal venerabile Pio XII nel 1950 con la bolla Munificentissimus Deus. Non sono pochi i devoti della Madonna - tra cui chi scrive - che auspicano ardentemente che sorga il giorno soave e benedetto in cui sia messa la quinta e definitiva gemma nel serto dei dogmi mariani, ossia quello che dichiari e proclami la beatissima Vergine Maria come Corredentrice, Mediatrice e Avvocata dell’umanità. Chissà se per la metà del XXI secolo arriveranno i tempi e sorgerà un Pontefice che dica alla Chiesa e al mondo anche questo. Sperarlo non è certo un peccato. Desiderarlo nemmeno. I devoti e gli amanti di Gesù e di Maria preghino ardentemente il Signore perché conceda questo alla Chiesa, a gloria dell’Immacolata e a ulteriore umiliazione e disfatta del diavolo e di tutti i nemici di Maria e della Chiesa stessa.
 
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