L'origine della Chiesa di Dio - Ecclesia Dei

L’origine della Chiesa di Dio 

Trattiamo ora, brevemente, l'origine e i fondamenti della Chiesa Cattolica, fondata da Nostro Signore Gesù Cristo per la salvezza delle anime.

L’origine della Chiesa di Dio

Guardando all’origine della Chiesa, si rende necessario anche indagare l’origine etimologica della parola che viene utilizzata per indicare l’insieme dei fedeli, che vengono a costituire il corpo mistico di Cristo.

ἐκκλησία è il termine greco, da cui viene tratta la parola Chiesa. La traduzione di questo sostantivo è da associarsi ad assemblea, adunanza, convocazione.

La definizione di Chiesa, così come ci viene comunicata dalla teologia dommatica, è la seguente: “Essa è il regno di Dio sulla terra, governato dalla autorità apostolica”. In quanto all’essenza (l’essenza è ciò per cui una cosa è quello che è; l’ E. è atto primo, e limita l’essere, atto ultimo), la Chiesa è la continuazione e prolungamento del Verbo Incarnato, il suo corpo mistico (Rom. 12, 4-6; 1 Cor. 12, 12-27), che attua nei singoli individui, e nell’umanità, i frutti della redenzione di Nostro Signore Gesù Cristo, nell’offerta del Sacrificio della S. Messa e nell’esercizio del triplice potere (magistero, ministero, impero).

La redenzione oggettiva, compiuta da Cristo Redentore e Cristo solo in maniera diretta e non subordinata, essendo Cristo vero Dio, e da Maria Corredentrice in maniera indiretta e subordinata a Cristo, trova espressione nella redenzione soggettiva, ossia i frutti della Redenzione di Cristo, operata sul Calvario per la nostra eterna salute. 

Cristo, Verbo incarnato, è una persona che sussiste nelle due nature, la prima propria ossia quella divina, la seconda assunta per l’unione ipostatica (dell’ipostasi, ossia della persona del Verbo), cioè quella umana. Allo stesso modo, la Chiesa ha una “natura” umana e divina; umana perché è formata da uomini, che formano una moltitudine organizzata; divina per i doni soprannaturali che uniscono la moltitudine di uomini sotto l’influsso di Cristo: l’uomo diventa per adozione ciò che Cristo è per natura, ossia figlio di Dio, grazie alla grazia, che è similitudine partecipata della vita divina.

La Chiesa ha origine dall’alto, e non dal basso.

Questo è il perno attorno al quale gravita tutta la struttura soprannaturale della sua istituzione. Secondo la concezione protestante, infatti, la Chiesa non diviene necessaria per la Redenzione, ed è solo per motivi pratici che i singoli si riuniscono in comunità. Essa diviene pertanto una sorta di corporazione che esista per libera unione degli uomini, diventa una società costruita dal basso.

Ma corrisponde questo alla verità? Assolutamente no.

La fondazione della Chiesa, da parte di Cristo, presuppone il decreto di Dio Padre, di natura essenzialmente salvifica, oltre alla preparazione, che si è compiuta nella storia, in vista di questo decreto salvifico nell’economia della Redenzione. 

“Così la Chiesa di Cristo, come Cristo stesso, sta nel punto d’intersezione d’un movimento verticale dall’alto al basso, e d’un movimento orizzontale che passa attraverso la storia.” 

Quindi, il decreto divino di fondare la Chiesa è indissolubilmente unito al decreto della redenzione. Questa unione biunivoca è manifesta nei fatti empirici. Dentro la Chiesa Cattolica, Gesù Cristo consente l’applicazione dei frutti e dei meriti del suo Sacrificio Redentore, la cosiddetta Redenzione Soggettiva. Quindi la fondazione della Chiesa è motivata da una necessità di redenzione, e la redenzione è applicabile solo dalla fondazione della stessa. Se la Chiesa è davvero il Cristo che continua a vivere, come ci ricorda la dommatica, allora la Chiesa fu decretata contemporaneamente alla Incarnazione. Perché non c’è distinzione tra Cristo e la Chiesa. La teologia positiva, incaricata di stabilire quali siano le Verità poste e, quindi, rivelate, si concentra tendenzialmente sulla S. Scrittura, alla ricerca del contenuto rivelato. Ogni volta che si parla di Chiesa di Dio, comunità di Dio (ad esempio: I Cor. I, 28; 10,32; 11,16; 11,22; 15,9; Gal. I, 13; I Tim. 3, 5. 15; 2 Tess. I, 4; Atti 20, 28) o quando si parla di popolo di Dio (Atti 15, 14; 18, 10; Rom. 9, 25 s.; 2 Cor. 6 et cetera).

La Chiesa non è una semplice società o associazione, nata in seguito ad una decisione maturata da soli uomini, sviluppatasi per volontà o per sviluppo naturale del consorzio umano, ma è una vera e propria istituzione di Dio.

La missione contiene due elementi: la processione della persona inviata dal mittente e la comunicazione della persona inviata alla creatura razionale. La comunicazione della persona inviata ha come conseguenza naturale la presenza delle tre persone divine. Ciascuna di esse non può essere presente senza le altre due. Ma nell’idea di missione è incluso che ogni persona è presente secondo la sua proprietà personale. Perciò lo Spirito

Santo è presente e opera nella creatura che ne è afferrata come l’amore che procede dal Padre e dal Figlio, il Figlio come il Verbo pronunciato dal Padre e spirante l’amore, il Padre come la persona che pronuncia il Verbo e spira l’amore. Lo Spirito Santo[…] lo possiamo anche chiamare l’aura celeste, il clima celeste in cui vivono il Padre ed il Figlio. La Chiesa è pervasa di codesto clima celeste, è accolta nell’atmosfera celeste. Essa ha l’esistenza solo partecipando a quel movimento di vita che dal Padre porta al Figlio e nuovamente dal Figlio ritorna al Padre nello Spirito Santo.


BIBLIOGRAFIA

  • Mons. M. Schmaus, Dogmatica Cattolica, III/1: La Chiesa, Ed. Marietti. 1959.
  • Parente P., Piolanti A., Garofalo S., Dizionario di Teologia Dommatica, Ed. Studium, Roma, 1952.

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