/Maria, madre Provvidente intercedi per noi!

Maria, madre Provvidente intercedi per noi!

di Luca Niutta

La storia del libro d’oro trae le origini della Devozione Palermitana a Maria, madre della Provvidenza.
Questa devozione nasce agli inizi del 1600 attraverso un origine miracolosa. Infatti, già tra i Padri Teatini e le Autorità ecclesiastiche che collaborarono alla sua istituzione e diffusione, era comune opinione che il quadro della Vergine fosse un dono di San Giuseppe al Venerabile Vincenzo Scarpato, teatino, che in quegli anni si trovava a Palermo. Il nostro Fratello Vincenzo era giunto a Palermo da Napoli dove era molto devoto della Madonna dell’Arco e voleva anche lì poter venerare la sua “Madre” con quel titolo. Con il permesso del Padre Preposito si rivolse, infatti, a diversi pittori affinché gli dipingessero un’immagine della Madonna che rispondesse ai suoi desideri: simile o uguale alla sua Madonna, la Madonna dell’Arco. Nessuno di questi artisti riusciva però ad accontentare fratel Vincenzo, lui però rimaneva speranzoso, infatti il suo anziano maestro Sant’Andrea Avellino gli rivolse questa promessa «Troverai a Palermo la tua Madonna dell’Arco».

Un giorno, uscendo per delle commissioni, trovò per strada un vecchietto che gli consegnò una tela. Quando la aprì: i suoi occhi, il suo cuore, il suo volto si illuminarono di gioia: era proprio la Madonna che tanto desiderava. Il misterioso personaggio gli aveva raccomandato di tenere caro quel dono perchè sarebbe stato fonte di molte grazie. Prima che il fratello si riavesse dal suo gratificato stupore, volendo ringraziare il portatore di un tale tesoro, alzando gli occhi, non lo trovò più. In una delle tante visioni che il nostro fratello riceveva, un giorno San Giuseppe si tradì con la domanda: “e il quadro che ti regalai, t’è piaciuto?” Da lì subito capì che quel dono fu opera di San Giuseppe e a lui il quadro fu attribuito.

La venerazione del quadro inizialmente privata, divenne pubblica con la morte del nostro fratello e fu il padre Francesco Maggio, allora superiore dei Teatini a Palermo, a battezzare questo quadro col nome di «Madonna della Provvidenza».
Il 7 gennaio 1668, il padre Maggio fece scavare sotto la predella del primo altare della Madonna, nella cripta, un pozzo di due metri di profondità trovando una sorgente di limpida d’acqua che non ha mai cessato di zampillare per il beneficio dei figli di san Gaetano e di quanti sono qui accorsi per chiedere aiuto alla Madre del Cielo, il santuario viene anche chiamato la “Lourdes Italiana”.

Da qui nasce la devozione del libro d’oro… Esso è il Libro dove si iscrivono i nomi dei fedeli, vivi e defunti, che intendono mettersi sotto la protezione di Maria SS. della Provvidenza che si venera nella nostra chiesa di San Giuseppe. Il Libro, che si rinnova ogni anno, il Mercoledì che segue la Seconda Domenica dopo l’Epifania, viene solennemente intronizzato sotto il quadro della prodigiosa immagine della Madonna.
A beneficio degli iscritti viene celebrata una santa messa ogni Mercoledì dell’anno. Per questo, viene chiesto ai fedeli, a chi può, nel momento dell’iscrizione, un piccolo contributo, un’offerta, che serve come sacrificio personale e come aiuto per il mantenimento del culto e della devozione alla Madonna.
Al termine della S. Messa, per gli iscritti al Libro d’Oro, vengono fatte preghiere alla Madonna perchè assista e protegga i suoi devoti e quanti iscritti nel suo Libro.