S. QUARESIMA

Nequaquam morte moriemini

In principio, Diò creò il cielo e la terra, e creò anche tutto ciò che in essi sarebbe stato contenuto.
La creazione di Dio è un atto di amore puro, che ha inizio con la luce, che ha termine con l’uomo.


Edoardo Consonni | 29 Marzo 2021 | Tempo di lettura: 3 minuti


S. QUARESIMA

Nequaquam morte moriemini

In principio, Diò creò il cielo e la terra, e creò anche tutto ciò che in essi sarebbe stato contenuto. La creazione di Dio è un atto di amore puro, che ha inizio con la luce, che ha termine con l’uomo.


Edoardo Consonni
29 Marzo 2021
Tempo di lettura: 3 minuti

 

In principio, Diò creò il cielo e la terra, e creò anche tutto ciò che in essi sarebbe stato contenuto. La creazione di Dio è un atto di amore puro, che ha inizio con la luce, che ha termine con l’uomo.
Il settimo giorno Dio cessò di creare, e si riposò.
Adamo fu creato da Dio e formato di terra. Alitandogli in viso, Dio gli donò un’anima immortale.
Il corpo, perfetto, era lo specchio della Perfezione Divina. Vedendo la solitudine di Adamo, Dio lo fece cadere in un profondo sonno, gli tolse una costola, e da esso plasmò Eva, che vuol dire vita: ella sarebbe stata la madre di tutti i viventi.
Adamo ed Eva erano in uno stato di perfezione assoluta: sia corporalmente che spiritualmente. In stato di innocenza, di grazia, di felicità. Grazia che, a breve sarebbe stata perturbata; la vita divina sarebbe stata persa per sempre.
“Ex omni ligno paradisi comede; de ligno autem scientiae boni et mali ne comedas; in quocumque enim die comederis ex eo, morte morieris”
[1]

Il serpente satanico, principe della menzogna, avendo in odio l’uomo per la sua sorte, per la futura Incarnazione del Verbo e per l’esaltazione della Madre di Cristo, ingannò Adamo ed Eva e essi mangiarono dell’albero. Il desiderio di Satana, dell’essere come Dio, riecheggia nel Paradiso Terrestre.
“[…] et eritis sicut dii, scientes bonum et malum”
[2]

“L’uomo” dice S.Giovanni Bosco “fu creato da Dio nella giustizia originale e per la felicità eterna. Da questo stato egli cadde per la colpa originale che gli oscurò la ragione e lo volse al male” [3]
La colpa di Adamo ed Eva fu attuale (quindi, il peccato di Adamo ed Eva fu a tutti gli effetti un peccato mortale, poiché commesso in materia grave, piena avvertenza e consenso deliberato).
“Adamo ed Eva perdettero la grazia santificante, l’amicizia di Dio, e il diritto al paradiso: diventarono schiavi del demonio, e meritevoli dell’inferno. Il Signore pronunziò contro di essi la sentenza di morte: li sbandi’ da quel luogo di delizie, e li cacciò fuori a guadagnarsi il pane col sudore della loro fronte, fra innumerevoli stenti e fatiche”
[4]

Le conseguenze della colpa sono drastiche: tutti i discendenti di Adamo ed Eva saranno macchiati dal peccato originale e dai relativi effetti. La decadenza si vede sia nell’anima che nel corpo. L’uomo, creato immortale da Dio, divenne mortale per la condanna stabilita da Dio.
Il peccato originale macchia la nostra anima, fin dal primo istante della nostra esistenza, ci rende nemici di Dio, schiavi del demonio, esclusi per sempre dal paradiso e condannati alla morte e alla miseria.
Dio però non abbandonò Adamo e la sua discendenza a tale fine. Decise, per un atto di amore non dovuto, ma volontario e frutto del suo Infinito Amore, di promettere la venuta di un Salvatore (il Messia), che avrebbe riscattato il prezzo del peccato per conto degli uomini, che da soli non avrebbero mai potuto riscattare una colpa infinita, diretta verso Dio e Dio Solo.
“Dio, per compassione, promise all'uomo la venuta di un Messia riparatore. La prima rivelazione fatta ad Adamo fu ripetuta più volte ai patriarchi colla conferma del promesso Messia. Al popolo ebreo Dio diede un codice religioso, ossia la rivelazione mosaica, stabilendo che nella Sinagoga venisse conservata, interpretata e seguita la legge di Mosè”
[5]

La storia del popolo di Israele è una storia travagliata e lunga. Il cammino culminerà con la venuta di Cristo, che compirà le profezie dei profeti, e fonderà la Chiesa Cattolica, per continuare il suo rapporto con il Popolo Eletto, che fu quello ebraico prima di Cristo, che è quello cristiano cattolico dopo di Cristo: in questo modo, il passaggio dalla Antica Alleanza (revocata con la venuta di Cristo) alla Nuova Alleanza si compirà del tutto. Il fattore della continuità sarà il Figlio di Dio, che, però, sarà messo a morte dai giudei, come la tradizione ci conferma a più riprese, come i testi sacri ci confermano.
La venuta di Cristo per il riscatto del peccato è una venuta amara: Egli, infatti, dovrà morire per mano dei giudei, ma sarà attraverso la morte che potrà riscattare dalla morte gli uomini.

Note


1. Gen. II, C. II, vv. 16-18.
2. Gen. II, C. III, vv. 5- 6.
3. S.Giovanni Bosco, Storia Sacra, Intr.
4. S.Pio X, Breve storia della religione, Principi e nozioni fondamentali
5. S.Giovanni Bosco, Storia Sacra, Intr.
 
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