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Rito romano e rito ambrosiano

Quali sono le differenze tra il rito ambrosiano e il rito romano? Eccovi spiegate alcune differenze.

In molti ci siamo chiesti che cosa differenzia il rito romano da quello ambrosiano. Sicuramente si tratta di un modo di concepire e vivere la religione, soprattutto di celebrarla, secondo una serie di riti liturgici diversi. Partiamo dalle origini…

Tutti a scuola abbiamo studiato l’Impero Romano e la sua estensione. Proprio nelle terre in cui un tempo si estendeva l’impero di Giulio Cesare, si è diffusa la c.d. Chiesa latina. Questa si distingue poi dalla Chiesa orientale, che a sua volta si è differenziata in diverse tradizioni rituali: bizantina, copta, siriana, armena, maronita, caldea.

Anche la Chiesa latina si è sviluppata nel tempo in diverse direzioni. Infatti, vuoi per diverse culture, diverse tradizioni e numerose differenze tra popoli, in alcune zone si sono sviluppati diversi modi di celebrare la Santa Messa. Molti di questi riti sono stati assorbiti da altri e oggi non vengono più celebrati (ad esempio, il rito gallicano e il rito patriarchino).

Rito romano

Oggi la Chiesa latina si differenzia in: rito romano, più diffuso e praticato, rito ambrosiano proprio della chiesa di Milano, e rito ispano-mozarabico diffuso in Spagna.
Il rito ambrosiano, in particolare, è riuscito a resistere al Concilio di Trento (1545-1563) che ne riconobbe la piena legittimazione grazie all’intervento di San Carlo Borromeo. L’origine di questo rito è sicuramente legata a Sant’Ambrogio, che fu vescovo di Milano dal 374 d.C. fino alla sua morte.


Differenze tra i due riti

Una prima e grande differenza sta proprio nel calendario liturgico, in particolare riguardo la Quaresima. Ci sono poi differenze legate ai paramenti sacri, nonché agli abiti talari. Ora andiamo più nello specifico evidenziando quali sono le differenze più importanti:

  • l’Eucarestia
    Nel rito ambrosiano, l’Eucarestia viene celebrata in maniera solenne. Probabilmente questo è dovuto all’influenza delle preghiere orientali molto apprezzate da Sant’Ambrogio.
  • Preghiere della liturgia
    Le preghiere e le orazioni recitate durante la liturgia ambrosiana sono diverse da quelle della liturgia romana.
  • Calendario dell’Avvento
    Nel calendario ambrosiano le domeniche di Avvento sono sei, anziché quattro del rito romano. L’Avvento ambrosiano si conclude con le feriae de Exceptato, che sostituisco la novena di Natale.
  • Letture liturgiche
    Il sacerdote benedice i lettori prima di ogni lettura dei passi bibblici.
  • Gesto di pace
    A differenza del rito romano in cui lo scambio della pace avviene dopo il Padre Nostro, nel rito ambrosiano lo scambio della pace avviene prima dell’offertorio.
  • Incensazione
    L’Arcivescovo viene incensato, con mitra e pastorale, prima dell’Omelia.
  • Agnus Dei – Kyrie Eleison
    Nel rito ambrosiano manca l’Agnus Dei, mentre il Kyrie viene recitato tre volte, senza la formula del Christe.
  • Sabato festivo
    Per gli ambrosiani, il sabato non è un giorno feriale ma bensì un giorno festivo, come per gli ebrei.
  • Paramenti liturgici e vesti talari
    Per le celebrazioni del Santissimo Sacramento, anziché usare il colore bianco del rito romano, gli ambrosiani usano il rosso. Il colore rosaceo non viene utilizzato, così come il viola che invece viene sostituito dal morello. Il nero, invece, viene utilizzato durante le ferie di quaresima.
    Sopra il camice si indossa l’amitto. Intorno al collo della dalmatica, della pianeta o della casula, alcuni sacerdoti indossano il cappino, ossia una striscia di tessuto nel vari colori liturgici.
    La veste talare, che nel rito romano viene abbottonata fino in fondo, nel rito ambrosiano è chiusa da cinque bottoni nella parte superiore e ferma da una fascia nera.
  • Croce astile
    Mentre nel rito romano la croce si porta rivolta in avanti verso i fedeli, nel rito ambrosiano invece, viene portata rivolta indietro con il crocifisso rivolto verso il sacerdote.
Rito ambrosiano

Per quanto riguarda la Quaresima ambrosiana credo sia doveroso fare un discorso a parte. Nel rito ambrosiano, la quaresima si rifà molto all’antica tradizione cristiana, per il quale in questo periodo veniva celebrato soprattutto il battesimo, tanto che chi voleva convertirsi alla chiesa cattolica si preparava proprio nel periodo quaresimale, per poi ricevere i sacramenti.
Dal punto di vista liturgico, la quaresima ambrosiana non prevede il Mercoledì delle ceneri, mentre termina con il giovedì santo. Le quattro domeniche centrali della quaresima prendono il nome dalle letture del vangelo di Giovanni:

  • domenica della Samaritana
  • domenica di Abramo
  • domenica del cieco nato
  • domenica di Lazzaro

Inoltre, nei giorni feriali, si segue una struttura ternaria, cioè, ogni lettura del Vangelo è preceduta da due letture dell’Antico Testamento.

Mai sentito parlare di venerdì “aliturgici”?
Durante la quaresima, nel rito ambrosiano non è prevista la celebrazione della Santa Messa, né la distribuzione dell’Eucarestia, il giorno del venerdì. Questo è un segno di rispetto per la Passione di Cristo e di penitenza.

Rito ambrosiano

Queste differenze che abbiamo voluto riportarvi sono le più rilevanti e più centrali. Tuttavia esistono altre differenze come, per esempio, la celebrazione del matrimonio, o i sabati in preparazione dei catecumeni. Sono riti che rappresentano diverse tradizioni, diverse culture e diverse origini, ma tutte queste portano unicamente a Dio e al Sacrificio di Cristo.

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