Ritratto nel libro di Daniele: il piccolo corno crescente

Ritratto nel libro di Daniele: il piccolo corno crescente

In questo piccolo corno crescente i Padri e parecchi esegeti contemporanei, cattolici e protestanti, han veduto con buona ragione la figura dell'Anticristo.
In questo piccolo corno crescente i Padri e parecchi esegeti contemporanei, cattolici e protestanti, han veduto con buona ragione la figura dell'Anticristo.

Mons. Agostino Lemann

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In questo piccolo corno crescente i Padri e parecchi esegeti contemporanei, cattolici e protestanti, han veduto con buona ragione la figura dell'Anticristo.

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Nella Bibbia si trovano tre ritratti dell’Anticristo.

Il primo ritratto è nel libro di Daniele: IL PICCOLO CORNO CRESCENTE.

“Io stava osservando nella notturna visione, ed ecco una quarta bestia, terribile e prodigiosa e forte straordinariamente; ella avea grandi denti di ferro; mangiava e sbranava…, e aveva dieci corna. Io considerava le corna, quand’ecco un altro piccolo corno spunta in mezzo a queste ; e tre delle prime corna le furono svelte all’apparire di questo; ed ecco che in questo corno erano occhi, quasi occhi di uomo, e una bocca che spacciava cose grandi… L’orrore mi prese: io, Daniele, rimasi atterrito per tali cose; e le mie visioni mi conturbarono. Mi appressai ad uno degli assistenti, ed a lui domandava la verità di tutte queste cose… Io bramava ardentemente di essere informato intorno alle dieci corna… e all’altro corno che era spuntato, all’apparir del quale erano cadute tre coma e come quel corno avesse occhi e bocca spacciante cose grandi, e fosse maggiore di tutti gli altri. Io stava osservando, ed ecco che quel corno faceva guerra contro dei santi e li superava… E l’angelo mi parlò così: … I dieci corni saran dieci re; e un altro si alzerà dopo di essi, e sarà più possente dei primi; e umilierà tre regi. Ed ei parlerà male contro l’Altissimo e calpesterà i santi dell’Altissimo e si crederà di poter cangiare i tempi e le leggi; e saranno poste in mano a lui tutte le cose per un tempo, due tempi, e per la metà di un tempo. E il giudizio sarà assiso, affinchè si tolga a lui la potenza, ed ei sia distrutto e per sempre perisca”.

In questo piccolo corno crescente i Padri, e specialmente S. Ireneo, Teodoreto, Lattanzio, S. Girolamo, i commentatori moderni, Maldonato, Cornelio a Lapide, Calmet, ecc., e parecchi esegeti contemporanei, cattolici e protestanti, han veduto con buona ragione la figura dell’ Anticristo. Il corno è il simbolo della forza e della potenza. Presso alcuni animali è esso la grand’arma offensiva e difensiva. 

Prima delle scoperte assiriologiche era assai difficile spiegare perchè Daniele avesse, a preferenza, usato questo simbolo per descrivere l’Anticristo. Oggi niente v’è di più naturale. In mezzo ai Caldei, tra cui viveva questo profeta, le statue degli dèi e dei re babilonesi portavano dei corni alle tiare. Disposti con grazia alla base di queste tiare e, sopraposti gli uni agli altri, formavano dei veri ornamenti. E dunque cosa naturalissima che l’ispirazione divina, volendo caratterizzare lo sviluppo e la potenza del dominio dell’Anticristo, abbia indotto Daniele, dimorante e scrivente in Babilonia, a rappresentarlo sotto il simbolo di un piccolo corno crescente. 


Note

  1. Questo animale straordinario, così terribile che Daniele potè appena trovar parole per descriverlo, rappresenta, nella visione, l’Impero romano. Esso succede al leone (Impero caldaico), all’orso (Impero medo-persiano), al leopardo (Impero d’Alessandro). (Daniele VII, 1-7). – I dieci corni, cifra rotonda, rappresentano re o regni potenti formatisi dallo sgretolamento dell’Impero romano cagionato dai Barbari. Da questi diversi stati un giorno sorgerà il piccolo corno crescente, ossia l’Anticristo.
  2. Uno degli spiriti celesti.
  3. Daniele VII, 7, 8, 15, 16, 19, 20, 21, 23, 24, 25, 26.
  4. Il Longpérior, descrivendo un idolo siriaco, dice: “I corni di toro che circondano la tiara di questa figura sono un segno di potenza e di gloria… Il modo con cui i corni son disposti alla base della tiara ci spiega come il profeta Daniele concepiva la disposizione de’ dieci corni del quarto animale simbolico ch’egli vide in sogno”. (Notices des antiquités assyriennes, p. 30).
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