San Barnaba apostolo

San Barnaba apostolo

San Barnaba apostolo (originariamente chiamato Giuseppe di Cipro), era giudeo di famiglia levitica emigrata a Cipro. Secondo gli Atti degli Apostoli si convertì al cristianesimo poco dopo l’episodio della Pentecoste, vendette tutti i suoi averi e consegnò il ricavato alla Chiesa cristiana appena nata.
San Barnaba apostolo (originariamente chiamato Giuseppe di Cipro), era giudeo di famiglia levitica emigrata a Cipro. Secondo gli Atti degli Apostoli si convertì al cristianesimo poco dopo l’episodio della Pentecoste, vendette tutti i suoi averi e consegnò il ricavato alla Chiesa cristiana appena nata.

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San Barnaba apostolo (originariamente chiamato Giuseppe di Cipro), era giudeo di famiglia levitica emigrata a Cipro. Secondo gli Atti degli Apostoli si convertì al cristianesimo poco dopo l’episodio della Pentecoste, vendette tutti i suoi averi e consegnò il ricavato alla Chiesa cristiana appena nata.

11 giugno, san Barnaba apostolo (Abramo Spinelli)

San Barnaba apostolo (originariamente chiamato Giuseppe di Cipro), era giudeo di famiglia levitica emigrata a Cipro. Secondo gli Atti degli Apostoli si convertì al cristianesimo poco dopo l’episodio della Pentecoste, vendette tutti i suoi averi e consegnò il ricavato alla Chiesa cristiana appena nata, il suo fu un ammirevole esempio di carità; dopo il battesimo fu rinominato Barnaba, che significa “figlio della consolazione” o “figlio dell’esortazione”. Fu lui, divenuto un membro autorevole della prima comunità cristiana, a farsi garante di Saulo di Tarso, ex-persecutore dei cristiani recentemente convertitosi a Damasco, che verrà chiamato Paolo. Quando ad Antiochia iniziò la conversione dei primi cristiani non ebrei, Barnaba vi fu inviato insieme a Paolo, divenendo uno dei capi della comunità. L’enorme successo della loro predicazione ad Antiochia, inizialmente creò dubbi nella Chiesa di Gerusalemme; ma Paolo e Barnaba tornarono a riferire agli Apostoli come si era svolta l’evangelizzazione. Da Antiochia di Siria, visto il successo tra i Gentili, partirono per evangelizzare altri popoli, accompagnati da Giovanni Marco, futuro san Marco evangelista e parente di Barnaba. Si recarono prima a Cipro, terra nativa di Barnaba stesso, e successivamente in Asia Minore.

A Perge in Panfilia Marco lasciò i suoi compagni per motivi non conosciuti, ma tale gesto dispiacque a Paolo che successivamente non lo volle più tra i suoi compagni di missione. Dopo un viaggio pieno di problemi e maltrattamenti, ma con notevole successo missionario, viaggio che interessò Antiochia di Pisidia, Iconio, Lystra, dove capitò un curioso incidente: poiché Paolo aveva miracolosamente guarito un uomo storpio dalla nascita, la popolazione ancora pagana identificò in Barnaba Giove e in Paolo Mercurio, e i due apostoli dovettero faticare per impedire che si facesse un sacrificio in loro onore. Ritroviamo di nuovo insieme Paolo e Barnaba intorno al 49 a Gerusalemme per la disputa sulla circoncisione o meno dei pagani convertiti: il “Concilio degli Apostoli” diede loro ragione sulla non necessità dell’osservanza della legge mosaica per i neo-convertiti. A questo punto i due apostoli si separarono: Barnaba volle portare con sé, in un nuovo viaggio di evangelizzazione, Marco che Paolo, memore della precedente separazione, non gradiva. Negli Atti degli Apostoli Paolo partì per l’Asia con Sila; Barnaba e Marco andarono a Cipro; poi negli Atti non lo si menziona più: da qui inizierà il suo viaggio in Italia. Secondo quanto attestano alcuni cataloghi bizantini sui discepoli del Signore, Barnaba si recò prima a Roma, insieme a Pietro, poi si spostò verso il nord d’Italia, per fondare la Chiesa in Milano, per cui è considerato il primo vescovo. Secondo la leggenda Barnaba continuò a viaggiare e predicare fino a Salamina, dove giudei giunti a Salamina dalla Siria che, invidiosi delle conversioni da lui operate, lo avrebbero lapidato e bruciato nell’anno 61.

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