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San Gennaro: limpido esempio di vita e testimonianza Cristiana

di Luca Niutta

“Lodata sempre sia la Santissima Trinità che ci ha dato il Grande San Gennaro” recita una famosa invocazione Napoletana al Santo… ieri si sono svolte le celebrazioni in occasione del cosiddetto “miracolo laico”, celebrazioni solenni, in cui tutti i devoti del Santo hanno rivolto preghiere a Dio per la sua potente intercessione. Nonostante però le preghiere, le suppliche e le invocazioni quest’anno il prodigio “laico” non è avvenuto. In molti è nata molta preoccupazione, paura e in alcuni quasi superstizione… tanti si sono domandati: “che cosa succederà? C’è una pandemia in corso, che altro può accadere?” Alcuni hanno pensato l’impensabile, dimenticandosi come la Chiesa, nonostante tutto, anche quest’anno il 31 dicembre canterà solennemente il canto del Te Deum: per ringraziare Dio dell’anno trascorso. Il Cardinal Sepe ha oggi consegnato queste dure parole al suo popolo: “non significa chissà cosa” è vero, nella fede se il prodigio avviene o non avviene non significa nulla: “Solo Dio basta” ci diceva S. Teresa. È pur vero però che in molte occasioni questo fatto abbia “preannunciato” alcune “catastrofi”, ma questo non deve porci paura, non deve allarmarci o farci dimenticare l’immenso amore di Misericordia che ci lega con Dio: Lui, Padre d’amore e di Misericordia che rincorre ognuno di noi, che piange per ogni nostro peccato, che ci sta accanto nonostante la nostra pochezza non ci abbandona mai, nemmeno nelle prove che fortificano la fede in Lui.

Ci dice la scrittura: “Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo. […] Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia” Mt 6, 25,32 Il Vangelo ci invita a confidare veramente in Dio, ad aprire a Lui il nostro cuore e a non chiuderci in noi stessi vivendo nella paura del futuro: non sono infatti i cataclismi, le guerre, le carestie o le pestilenze i tempi: siamo noi i tempi! Diceva il grande Sant’Agostino: “Sono tempi cattivi, dicono gli uomini. Vivano bene e i tempi saranno buoni. Noi siamo i tempi.” Quante volte ci agitiamo per il nulla? Dimenticandoci che pregare vuol dire vedere con gli occhi di Dio e non con quelli degli uomini? Se viviamo veramente nelle Sue mani sappiamo con certezza di non essere soli e di possedere tutto: Lui! Dobbiamo saper dire al Signore: “pensaci Tu” e dimenticare, anzi abbandonare, qualsiasi idea di paura o incertezza! La Via è già scritta, ed è scritta da colui che ci accompagna prendendoci per mano.

San Gennaro oggi ci mette davanti una certezza: il Suo esempio, Lui, martire, ci insegna a testimoniare e a vivere la fede: fino all’effusione del nostro sangue e ci dice: guardate il vostro cuore, guardatelo, quanto spesso è duro, chiuso: non sa comprendere, non sa amare! Il nostro cuore spesso, per nostro egoismo diviene pietra, dura pietra, che solo l’amore di Cristo può scalfire e renderlo tenero e umile. Stiamo vivendo tempi duri, tempi difficili in cui diviene sempre più facile chiudersi in sé stessi, diviene sempre più facile chiudere agli altri le porte dell’ascolto e della comprensione e allora il Glorioso Patrono Napoletano oggi forse ha voluto svegliare le coscienze di molti dicendo chiaramente: convertitevi, non sapete né il giorno, né l’ora, non sapete né come, né quando… preparatevi. Ci poniamo mai queste domande? Guardiamo al peccato che ogni giorno macchia la nostra coscienza? È anche questo il senso dell’Avvento: essere pronti allo sposo che viene, che viene a rinnovare la faccia della terra!

Non spaventiamoci allora, sappiamo bene che tutto potrà accadere, ma abbiamo una certezza: siamo nelle mani operose di Dio, di quel Dio che per amore ha creato tutto e ha donato al mondo, il Suo Unigenito, che per noi ha offerto tutto sé stesso. Confidiamo in Lui e anche in Maria, che è Madre di ogni consolazione, consci del fatto che in ogni occasione sarà sempre dalla nostra parte come dolce

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