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SANTI

San Giuseppe

San Giuseppe, sposo di Maria e padre putativo di Gesù.
Nacque probabilmente a Betlemme, il padre si chiamava Giacobbe (Mt 1,16) ed era terzo di sei figli.
Giuseppe era un falegname (Mt 13,55) che abitava a Nazareth.


Don Riccardo Pecchia | 19 Marzo 2021 | Tempo di lettura: 3 minuti


SANTI

San Giuseppe

San Giuseppe, sposo di Maria e padre putativo di Gesù. Nacque probabilmente a Betlemme, il padre si chiamava Giacobbe (Mt 1,16) ed era terzo di sei figli. Giuseppe era un falegname (Mt 13,55) che abitava a Nazareth.


Don Riccardo Pecchia
19 Marzo 2021
Tempo di lettura: 3 minuti

 

San Giuseppe, sposo di Maria e padre putativo di Gesù. Nacque probabilmente a Betlemme, il padre si chiamava Giacobbe (Mt 1,16) ed era terzo di sei figli. Giuseppe era un falegname (Mt 13,55) che abitava a Nazareth. All’età di circa 30 anni, fu convocato dai sacerdoti del Tempio, insieme ad altri giovani scapoli della tribù regale di Davide, per prendere moglie, la giovane Maria, futura madre di Gesù, allora dodicenne. Giunti al tempio, i sacerdoti comunicarono che per indicazione divina, questi celibi avrebbero condotto all’altare il loro bastone, Dio stesso ne avrebbe poi fatto germogliare uno, scegliendo così il prescelto. Il sacerdote Zaccaria entrato nel tempio chiese responso nella preghiera, poi restituì i bastoni ai legittimi proprietari: l’ultimo era quello di Giuseppe, era in fiore e da esso uscì una colomba che si pose sul suo capo. Giuseppe si schivò facendo presente la differenza d’età, ma il sacerdote lo ammonì a non disubbidire alla volontà di Dio. Allora questi, pieno di timore, prese Maria nella propria casa. La vicenda di Maria e Giuseppe ha inizio nei Vangeli con l’episodio dell’Annunciazione. Nel sesto mese l’arcangelo Gabriele fu mandato da Dio a Nazareth, da Maria, promessa sposa di Giuseppe un uomo discendente della casa di Davide. Per opera dello Spirito Santo, Maria concepì un Figlio: «chiamato Figlio dell’Altissimo». L’angelo a conferma dell’evento straordinario, le disse poi che anche la cugina Elisabetta anche se sterile, aspettava un figlio. Maria si recò dalla parente e al suo ritorno, essendo già al terzo mese, erano visibili i segni della gravidanza. In queste circostanze Giuseppe, che era giusto, e non voleva ripudiarla, decise di allontanarla in segreto come dice il Vangelo di Matteo.
Giuseppe non sapeva come comportarsi di fronte alla miracolosa maternità della moglie, cercava una risposta all’interrogativo, ma soprattutto cercava una via di uscita da una situazione difficile. Gli apparve in sogno un angelo che gli disse di non temere perché quello che è concepito in lei viene dallo Spirito Santo. Svegliatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo, accettandone il mistero della maternità. Giuseppe è stato chiamato da Dio a servire direttamente la persona e la missione di Gesù mediante l’esercizio della sua paternità: proprio in tale modo egli collabora nella pienezza dei tempi al grande mistero della redenzione ed è veramente “ministro della salvezza”. Definizione che descrive perfettamente la grandezza di san Giuseppe, che ha avuto il singolare privilegio di servire Gesù e la sua missione, cioè la sua opera salvifica. I Vangeli riassumono in poche parole il lungo periodo della fanciullezza di Gesù, durante il quale questi, attraverso una vita apparentemente normale, si preparava alla sua missione. Un solo momento è sottratto a questa “normalità” ed è descritto dal solo Luca. Gesù, a 12 anni, partì come pellegrino insieme coi genitori verso Gerusalemme per festeggiarvi la festa di Pasqua. Trascorsi però i giorni della festa, mentre riprendeva la via del ritorno, Gesù rimase a Gerusalemme, senza che Maria e Giuseppe se ne accorgessero. Passato un giorno se ne resero conto e iniziarono a cercarlo, trovandolo dopo tre giorni nel tempio, seduto a discutere con i dottori. Maria gli domandò: «Ecco tuo padre e io, angosciati ti cercavamo». La risposta di Gesù: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?», risposta che lasciò i genitori senza parole. Quando Gesù iniziò la sua vita pubblica, molto probabilmente Giuseppe era già morto. Infatti, non è mai più nominato dai Vangeli dopo il passo di Luca sopra citato (Lc 2,41-50). Secondo l’apocrifo “Storia di Giuseppe il falegname”, Giuseppe aveva ben 111 anni quando morì, confortato dalla sua sposa Maria e dal figlio Gesù; patrono della Chiesa, degli artigiani e degli operai.
 
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