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San Luca evangelista

di Don Riccardo Pecchia

San Luca evangelista, nacque ad Antiochia di Siria nel 10 d.C., da una famiglia pagana. Luca lavora come medico, prima di conoscere san Paolo di Tarso, giunto in città per intervento di Barnaba allo scopo di educare alla fede la comunità di pagani ed ebrei convertiti alla religione cristiana. Dopo l’incontro con Paolo, diventa discepolo degli apostoli. Contraddistinto da un’ottima cultura (conosce in maniera eccellente la lingua greca), amante della letteratura e dell’arte, sente parlare di Gesù per la prima volta intorno al 37 d.C.: ciò significa che non ha mai avuto modo di conoscerlo direttamente, se non attraverso i racconti trasmessigli dagli apostoli e da altre persone, tra cui Maria di Nazareth. Luca si occupa della scrittura del Vangelo tra il 70 e l’80 d.C.: la sua opera è dedicata a un tale Teofilo, nome in cui si è riconosciuto un eminente cristiano, o più probabilmente a chiunque ami Dio (Teofilo vuol dire, amante di Dio).

Luca è l’unico evangelista che parla dell’infanzia di Gesù in maniera approfondita, e inoltre racconta episodi riguardanti la Madonna non citati dagli altri tre. Egli si dedica, tra l’altro, alla narrazione dei primi passi compiuti dalla comunità cristiana in seguito alla Pentecoste. Dopo la morte di San Paolo, non si hanno notizie certe a proposito della vita di Luca. Morto all’età di 84 anni (non si sa se per cause naturali o se da martire, impiccato a un olivo), il 18 ottobre 93 d.C., senza aver mai avuto figli e senza essersi sposato, viene sepolto in Beozia, nella capitale di Tebe (Grecia). Una tradizione cristiana piuttosto antica individua in san Luca il primo iconografo, autore di quadri che ritraggono san Pietro, san Paolo e la Madonna. La leggenda che lo vuole pittore, e quindi iniziatore dell’intera tradizione artistica del cristianesimo: Luca fu scelto dai teologi dell’epoca in quanto ritenuto il più preciso nella descrizione dei diversi personaggi sacri. Il suo simbolo è il toro. L’attribuzione ha diverse interpretazioni e tradizioni; secondo san Girolamo si deve al fatto che nel suo Vangelo introduce come primo personaggio Zaccaria, padre di san Giovanni il Battista, costui, essendo sacerdote del tempio, offriva sacrifici di tori; patrono degli artisti, pittori, scultori, medici, chirurghi, notai.

Ecclesia Dei

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