SANTI

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, nacque a Marianella (Napoli) il 27 settembre 1696.
Il padre era un nobile cavaliere del seggio di Portanova, nonché ufficiale superiore
della marina militare, lo affidò, sin da piccolo, a precettori di rango.



 

Don Riccardo Pecchia  |  01 Agosto 2021  |  Tempo di lettura: 2 minuti

 

SANTI

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, nacque a Marianella (Napoli) il 27 settembre 1696. Il padre era un nobile cavaliere del seggio di Portanova, nonché ufficiale superiore della marina militare, lo affidò, sin da piccolo, a precettori di rango.

Don Riccardo Pecchia
01 Agosto 2021
Tempo di lettura: 2 minuti

 

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, nacque a Marianella (Napoli) il 27 settembre 1696. Il padre era un nobile cavaliere del seggio di Portanova, nonché ufficiale superiore della marina militare, lo affidò, sin da piccolo, a precettori di rango, tra cui il pittore Francesco Solimena che gli insegnò i rudimenti della sua arte in cui, negli anni a venire, Alfonso diede prova di abilità. A soli 12 anni s’iscrisse all’Università di Napoli e, 4 anni dopo, nel 1713 conseguì il dottorato (diritto civile e canonico dopo aver sostenuto un esame col grande filosofo e storico Giambattista Vico), cominciando ad esercitare la professione di avvocato già all’età di 16 anni. Frequentava la Confraternita dei dottori presso la chiesa dei Girolamini dei filippini e si assunse il compito di visitare i malati del più grande ospedale di Napoli. Una dura sconfitta nella sua carriera professionale di legale fece maturare la sua ferma decisione di consacrarsi a Dio che vide l’opposizione del padre che lo voleva sposo di una lontana parente. Fu ordinato sacerdote all’età di 30 anni e, come risultato di un compromesso con il padre, sempre contrario alla sua scelta, non poté entrare nella Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, divenendo sacerdote diocesano con residenza nella casa paterna.
All’età di 36 anni, lasciò definitivamente Napoli ritirandosi a Scala (Salerno) dove fondò la Congregazione del Santissimo Redentore. Negli anni successivi alla fondazione della congregazione, Alfonso si dedicò alla stesura di numerose opere ascetiche, dogmatiche, morali ed apologetiche, tra cui la Theologia morali e La pratica del confessore. Fu anche compositore di molte canzoni in italiano e in napoletano, tra cui il celebre canto natalizio Tu scendi dalle stelle, scritto e musicato durante una sua missione a Nola. Papa Clemente XIII ordinò al fondatore dei redentoristi, contro la sua volontà e già afflitto da gravi problemi di salute, di accettare l’incarico di vescovo della diocesi di Sant’Agata de’ Goti. Alfonso obbedì e, nei 13 anni che seguirono, fu per la sua diocesi un pastore provvido, poté rinunciare all’incarico solo a 69 anni per prepararsi serenamente alla morte. Morì a Nocera dei Pagani il 1 agosto 1787, a 90 anni; patrono dei confessori e moralisti.
 
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