TEOLOGIA

Satana contro Gesù - I

L'umanità, nella persona di Adamo, essendo stata sconfitta da Satana
nel paradiso terrestre, era diventata, in virtù di una legge la cui giustizia
è riconosciuta nella Scrittura, schiava del diavolo.



 

Edoardo Consonni  |  18 Maggio 2021  |  Tempo di lettura: 2 minuti

 

TEOLOGIA

Satana contro Gesù - I

L'umanità, nella persona di Adamo, essendo stata sconfitta da Satana nel paradiso terrestre, era diventata, in virtù di una legge la cui giustizia è riconosciuta nella Scrittura, schiava del diavolo.

Edoardo Consonni
18 Maggio 2021
Tempo di lettura: 2 minuti

 

Mons. Agostino Lemànn

L'umanità, nella persona di Adamo, essendo stata sconfitta da Satana nel paradiso terrestre, era diventata, in virtù di una legge la cui giustizia è riconosciuta nella Scrittura, schiava del diavolo; tanto più giustamente, in quanto l'angelo delle tenebre non aveva sconfitto l'uomo con la violenza e l'oppressione, ma con un trucco di cui Adamo poteva e doveva facilmente difendersi.

Ma l'uomo, pur essendo colpevole, era stato sedotto, a differenza dell'angelo che aveva peccato di sua iniziativa. Perciò, mentre la caduta del porco era stata senza speranza, la sua punizione istantanea, la sua condanna eterna, l'uomo otterrà misericordia.

Un Redentore è stato così promesso ai poveri esuli dell'Eden e alla loro razza, un Redentore che non sarà altro che il Figlio stesso di Dio, il suo Figlio consustanziale ed eterno.

Satana sa che sarà Lui, che prenderà sinceramente il suo posto nella famiglia umana, per salvarla, per toglierla. Ma questo è tutto quello che sa. La sua conoscenza è limitata, incompleta, incompiuta. Quello che vorrebbe sapere è in che modo il Figlio di Dio sarà sia Dio che uomo, in che modo la sua divinità si manifesterà. Ma tutto questo rimane nascosto ai suoi occhi, alle sue indagini. Assolutamente ignaro dell'unione personale e segreta che esisterà tra il Verbo di Dio e la natura umana che assumerà, che costituisce il mistero dell'unione ipostatica, impenetrabile ad ogni intelligenza creata, sia angelica che umana, senza la luce soprannaturale della grazia; escluso anche dalla conoscenza delle circostanze speciali in cui l'incarnazione e la redenzione avranno luogo, Satana conosce con certezza solo una cosa, che Cristo, che deve vincerlo, sarà il Figlio consustanziale di Dio.
Ha sentito questo annuncio soprannaturale una prima volta nelle regioni celesti, quando è stato invitato da Dio con tutti gli angeli ad adorare il Verbo incarnato nella natura umana come Mediatore della Religione per tutta la creazione, ed ha risposto con questa parola di dolore: Non serviam, non servirò. Sentì questo annuncio soprannaturale una seconda volta, sotto le culle scosse dell'Eden, quando, dopo la caduta di Adamo, che egli aveva provocato, Dio annunciò che il suo Verbo eterno si sarebbe incarnato non solo come Mediatore della Religione, ma anche come Mediatore della Redenzione, e che come tale avrebbe schiacciato la testa del Serpente ai piedi di una Donna, sua Madre. Satana conosce tutto questo, ma niente di più, in relazione ai misteri dell'Incarnazione e della Redenzione.

Sono passati quaranta secoli da quel grande annuncio, secoli durante i quali il diavolo è diventato il principe del mondo, il dio dell'epoca.

Ma ora l'ora segnata nei decreti divini per la venuta del Redentore sta per suonare. La pienezza del tempo è compiuta! Satana lo indovina. Poiché gli oracoli dei profeti riguardanti il tempo della venuta di Cristo, oracoli registrati nelle mani della sinagoga e resi pubblici, Satana li conosce, li ha sentiti, li ha letti.

Meglio dei più dotti rabbini, egli vede che lo scettro è uscito dalla tribù di Giuda, che le settanta settimane dell'anno rivelate a Daniele stanno per finire, che il secondo tempio attende Cristo. Quindi sta in guardia; sta all'erta!
 
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