/Scritti di Mons. Mario Oliveri

Scritti di Mons. Mario Oliveri

MESSAGGIO PER LA “GIORNATA DELLA VITA” 1992
Domenica 2 Febbraio 1992

La Giornata per la Vita, che si celebra Domenica 2 Febbraio nella Chiesa in Italia, è un richiamo alla riflessione; è un appello a rispettare, difendere, promuovere ed amare la vita. Riflettere significa innanzitutto chiedersi: qual’e l’origine della vita? Solamente una risposta giusta a questa domanda può fondare l’inviolabilità della vita in ogni momento della sua esistenza, e tutte le conseguenze che dall’inviolabilità derivano. Solamente, cioè, il riconoscimento dell’origine divina della vita illumina e sorregge una globale attitudine ed un globale impegno di rispetto, di gioiosa accettazione, di ferma difesa e promozione.
All’origine delle molte violazioni, offese, attacchi alla vita umana vi è la perdita della concezione religiosa della vita, del mistero dell’umana esistenza: vi è un calo piuttosto evidente della dimensione reale della fede, che produce l’estraneità o la marginalità di Dio e delle verità eterne nell’esistenza personale.
Pertanto il recupero del rispetto e dell’amore alla vita va di pari passo con il recupero del senso divino dell’origine della vita, del recupero del senso del fine soprannaturale dell’umana persona, della vocazione soprannaturale dell’uomo alla vita eterna.

Non è possibile un amore vero e completo alla vita appena concepita, alla vita nascente, alla vita di ogni genere, se non da parte dell’uomo redento e rinnovato dalla Grazia, se non da parte dell’uomo rinnovato in Gesù Cristo, che finalmente riconosce che origine, fondamento e fine di tutto è Dio e non l’uomo né singolo ne organizzato in società.
Il recupero del rispetto e dell’amore alla vita va di pari passo anche con il recupero del senso della famiglia originata dal matrimonio, concepita come comunità di amore e di vita, voluta come comunità prioritaria su qualsiasi altra, come luogo prioritario di crescita e di educazione.
Non è credibile un discorso di difesa e di promozione della vita se non è sorretto da concrete azioni in favore della famiglia, in favore del matrimonio, in favore dell’unione di amore stabile e definitiva com’è voluta da Dio.
Quando la Chiesa invita alla riflessione, a prendere coscienza e ad impegnarsi, invita necessariamente e sempre anche alla Preghiera, perché questa ci orienta a Dio e ci mette in comunione con Lui che è Amore e Vita.

+ Mario Oliveri, Vescovo di Albenga-Imperia.