SANTI

Solennità di tutti i Santi

Solennità di tutti i Santi è occasione propizia per elevare lo sguardo verso i fratelli che
ci hanno preceduto con il loro esempio e la loro santità e vivono ormai nella gloria di Dio.
Dal IV secolo in poi, le Chiese dell’Oriente celebravano una Festa comune a tutti i Martiri della terra.



 

Don Riccardo Pecchia  |  01 Novembre 2021  |  Tempo di lettura: 2 minuti

 

SANTI

Solennità di tutti i Santi

Solennità di tutti i Santi è occasione propizia per elevare lo sguardo verso i fratelli che ci hanno preceduto con il loro esempio e la loro santità e vivono ormai nella gloria di Dio. Dal IV secolo in poi, le Chiese dell’Oriente celebravano una Festa comune a tutti i Martiri della terra.

Don Riccardo Pecchia
01 Novembre 2021
Tempo di lettura: 2 minuti

 

Solennità di tutti i Santi è occasione propizia per elevare lo sguardo verso i fratelli che ci hanno preceduto con il loro esempio e la loro santità e vivono ormai nella gloria di Dio. Dal IV secolo in poi, le Chiese dell’Oriente celebravano una Festa comune a tutti i Martiri della terra. Festa che con il trascorrere del tempo, è diventata festa di Tutti i Santi, chiamata anche Ognissanti. La ricorrenza della chiesa occidentale potrebbe derivare dalla festa romana della Dedicatio Sanctae Mariae ad Martyres, ovvero l’anniversario della trasformazione del Pantheon in chiesa dedicata alla Vergine e a tutti i martiri, avvenuta il 13 maggio 609 o 610 da parte di papa Bonifacio IV. Il pontefice Gregorio III, più tardi, scelse il 1 novembre come data dell’anniversario della consacrazione di una cappella a San Pietro alle reliquie “dei santi apostoli e di tutti i santi, martiri e confessori, e di tutti i giusti resi perfetti che riposano in pace in tutto il mondo”. Arrivati ai tempi di Carlo Magno, la festività di Ognissanti era diffusamente celebrata in novembre.
IV e con il consenso di tutti i vescovi”. La festa si dotò di ottava solenne ancora presente nel rito straordinario della Chiesa durante il pontificato di papa Sisto IV, quando, bandendo la crociata per la liberazione di Otranto nel settembre 1480, il pontefice implorò la benedizione dell’Altissimo sulle schiere cristiane. Oggi è una festa di speranza: “l’assemblea festosa dei nostri fratelli” rappresenta la parte eletta e sicuramente riuscita del popolo di Dio; ci richiama al nostro fine e alla nostra vocazione vera: la santità, cui tutti siamo chiamati non attraverso opere straordinarie, ma con il compimento fedele della grazia del battesimo.
 
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