Sull’importanza del culto a Maria - Ecclesia Dei

Sull’importanza del culto a Maria 

La devozione a Maria è importante e necessaria, perché se davvero vogliamo essere cristiani, ed essere quindi “altri Cristi” con la nostra vita, allora si rende obbligatorio amare Maria come Suo Figlio l’ha amata.

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Secondo S. Tommaso (I -II, q. III, a. 4), la beatitudine consiste nel possesso di Dio, che contempleremo faccia a faccia, e che vedremo come Lui si vede. Questa visione beatifica è prima di tutto un atto dell’intelligenza, che tramite questo possesso porta alla beatitudine della volontà, la quale è pertanto spinta al riposo, avendo raggiunto il proprio fine ultimo: conoscerLo, amarLo e servirLo in questa vita, per poi goderLo nell’altra in Paradiso. 

L’amante arriva a possedere l’oggetto amato, reso presente per mezzo della sua intelligenza. Questo è il nostro fine, e Dio ci vuole tutti salvi, che tutti possano amarLo infinitamente sopra ogni cosa, per condividere con Lui ogni bene, nel Paradiso. Per giungere a questa meta sospirata, bisogna iniziare già qui, bisogna iniziare a lavorare sulla nostra anima, per trovarsi preparati in punto di morte. Dobbiamo pertanto raggiungere la perfezione cristiana, se vogliamo sperare di morire nella grazia di Dio.

In che cosa consiste questa perfezione cristiana? Essa consiste nell’imitazione di Gesù Cristo. Avendo ricevuto, con il Battesimo, la “scintilla” della vita di Dio, ossia la vita soprannaturale della grazia, similitudine partecipata della natura divina, la creatura di Dio diventa figlio di Dio. Noi, pertanto, diventiamo per adozione, e per grazia, ciò che Gesù è per natura. Questa perfezione è una meta che necessita di lavoro continuo, perché se è semplice vivere naturalmente, alimentare la vita soprannaturale è molto difficile, a causa del peccato originale, dei vizi, della concupiscenza e del peccato attuale. La pietà di un’anima che ama Cristo, deve amare tutto di Lui, perché solo amando Dio possiamo pensare di combattere contro il peccato: la creatura deve amarLo per la sua perfezione divina, deve amarLo per la sua perfezione umana. Ed è proprio per questo, che un’anima cristiana deve amare Maria, madre di Dio e madre di Cristo.

La devozione a Maria è importante e necessaria, perché se davvero vogliamo essere cristiani, ed essere quindi “altri Cristi” con la nostra vita, allora si rende obbligatorio amare Maria come Suo Figlio l’ha amata. Essere uniti a Lei, come Cristo era unito a Lei. Ed il legame tra Cristo e Maria non è un legame di semplice madre con un semplice figlio. Esso è estremamente più forte ed intrinsecamente più radicale. Maria ha dato, con un atto libero dell’intelligenza e della volontà, la natura umana alla persona del Verbo, che esiste da sempre, a differenza di un normale figlio, la cui persona non esiste da sempre, poiché l’uomo è creatura, Dio è creatore. Quando si abbandona una Madre, cosa succede? Non si capisce più il Figlio. E quale modello migliore abbiamo per la perfezione cristiana, dopo Gesù, se non quello di Maria? Le nazioni protestanti perdettero la fede, perché si rifiutarono di riconoscere l’importanza della figura e del culto mariano, a cui seguirono progressivamente errori sopra altri errori. Consideriamo pertanto che nessuno può dirsi veramente cristiano, se non è unito saldamente alla figura di Maria Ss.ma. Cristo è veramente Figlio di Dio, e per nascita temporale è vero Figlio di Maria. Il Figlio unico di Dio è pure Figlio unico della Vergine.


Note

  1. Dom C. Marmion, Cristo Vita dell’anima, Soc. Ed. Vita e Pensiero, 1954, c. XII.
  2. Ibid.

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