DEVOZIONE DEL MESE

Signum magnum
apparuit in caelo

Il mese di Maggio è il mese che la Santa Chiesa dedica
interamente ad una figura di capitale importanza per
la fede cattolica: la Beata Vergine Maria, Madre di Dio.

di Edoardo Consonni



DEVOZIONE DEL MESE

Signum magnum apparuit in caelo

Il mese di Maggio è il mese che la Santa Chiesa dedica interamente ad una figura di capitale importanza per la fede cattolica: la Beata Vergine Maria, Madre di Dio.

di Edoardo Consonni

 

Signum magnum apparuit in caelo: mulier amicta sole,
et luna sub pèdibus eius, et in càpite eius corona stellàrum duòdecim


Il mese di Maggio è il mese che la Santa Chiesa dedica interamente ad una figura di capitale importanza per la fede cattolica: la Beata Vergine Maria, Madre di Dio.
La Chiesa, ossia la società dei perfetti cristiani, che è “regno di Dio sulla terra governato dall’autorità apostolica”, è un reale corpo mistico, ed è costituita dai battezzati che professano la legge di Gesù Cristo, ed è “continuazione e il prolungamento del Verbo Incarnato, il suo corpo mistico […] che attua nei singoli individui come nell’umanità intera l’opera della Redenzione”. I cattolici formano quindi le membra di Cristo, sono parte di Lui. Ma siccome noi siamo parte di Cristo, figlio di Maria Santissima secondo la natura umana, che Lei ha donato con un atto libero della volontà alla seconda persona della Santissima Trinità, garantendo così l’unione ipostatica della persona alla natura, così anche noi siamo figli, almeno spirituali, di Maria, per questo noi possiamo dire: “mater clementissima, ora pro nobis: intercede pro nobis ad Dominum Iesum Christum”. P. G. Roschini O.S.M è molto chiaro a riguardo, e spiega:

“Maria SS. - insegna esplicitamente S. Tommaso - fu eletta (da Dio) per essere la Madre di Cristo. Ma siccome Cristo – capo di tutta l’umanità - è indivisibile dai suoi membri, ne segue che la Vergine sia stata eletta ab eterno da Dio quale Madre di Cristo e dei cristiani (membri di Cristo), ossia, quale Madre universale. In questo senso - quale madre universale - la Vergine fu “termine fisso d’eterno consiglio” (Par. XXXIII, 3), ossia, fu oggetto della predestinazione divina”



La devozione alla santa Vergine rappresenta un punto chiave per vivere correttamente una sana spiritualità ed ascetica cattolica. Innanzitutto, perché: “nel disegno divino Maria è inseparabile da Gesù, e la nostra santità consiste nell’entrare più che sia possibile nell’economia divina. Nei pensieri eterni, Maria fa parte infatti dell’essenza stessa del mistero di Cristo.” La nostra perfezione consiste nell’imitazione di Gesù Cristo. E chi, meglio di Maria, può aiutarci in questo progetto di Cristo-conformazione, di metanoia? Nell’economia di redenzione, una persona è più importante quanto più vicina è stata al Verbo incarnato. E chi, più di Maria, ancilla Domini, può ritenere per sé questo elevato grado di vicinanza alla redenzione operata da Cristo? Per questa ragione, diciamo che non solo Maria è Mediatrice primaria e subordinata a Gesù, ma che è Corredentrice, in senso stretto e formale, perché ha cooperato alla redenzione oggettiva, in maniera subordinata, secondaria, sia prossima che remota. “[…] nessuno, più della Madre di Dio, ha credito presso di lui per ottenerci la grazia. In seguito alla Incarnazione, Dio si compiace, non per derogare dalla potenza di mediazione di suo Figlio bensì per estenderla ed esaltarla, nel riconoscere il credito di coloro che sono uniti a Gesù, capo del corpo mistico.”
Maria riceve una pienezza di grazia, avente per fine il renderla creatura più prossima all’autore della grazia. Donando al mondo il suo figlio, in quanto vittima, Maria dona al mondo la grazia stessa nella sua sorgente: “Ut eum, qui est plenum omni gratia, pariendo, quodammodo gratiam ad omnes derivaret”.
Santifichiamo questo momento importante dell’anno liturgico, devozionalmente parlando, per legarci sempre più a Gesù Cristo, per mezzo della sua Santissima Madre. Chiediamo a Maria Santissima di intercedere presso Dio affinché ci ricolmi dei doni efficaci della grazia, delle virtù della fede, della speranza, della carità, e impegniamoci per affrettare il trionfo del cuore immacolato di Maria, come ci ricorda Pio XII: “Godano dunque tutti i fedeli cristiani di sottomettersi all'impero della vergine Madre di Dio, la quale, mentre dispone di un potere regale, arde di materno amore. ” Pertanto, con filiale amore, chiediamo una speciale benedizione di Maria Santissima, secondo le parole di S. Bonaventura:
Immaculata Mariae Virginis conceptio, Sit nobis semper salus et protectio.
Refugium peccatorum, ora pro nobis.


Aut Deo aut contra

Copyright - Ecclesia Dei 2022


Signum magnum apparuit in caelo: mulier amicta sole, et luna sub pèdibus eius, et in càpite eius corona stellàrum duòdecim

Il mese di Maggio è il mese che la Santa Chiesa dedica interamente ad una figura di capitale importanza per la fede cattolica: la Beata Vergine Maria, Madre di Dio.
La Chiesa, ossia la società dei perfetti cristiani, che è “regno di Dio sulla terra governato dall’autorità apostolica”, è un reale corpo mistico, ed è costituita dai battezzati che professano la legge di Gesù Cristo, ed è “continuazione e il prolungamento del Verbo Incarnato, il suo corpo mistico […] che attua nei singoli individui come nell’umanità intera l’opera della Redenzione”. I cattolici formano quindi le membra di Cristo, sono parte di Lui. Ma siccome noi siamo parte di Cristo, figlio di Maria Santissima secondo la natura umana, che Lei ha donato con un atto libero della volontà alla seconda persona della Santissima Trinità, garantendo così l’unione ipostatica della persona alla natura, così anche noi siamo figli, almeno spirituali, di Maria, per questo noi possiamo dire: “mater clementissima, ora pro nobis: intercede pro nobis ad Dominum Iesum Christum”. P. G. Roschini O.S.M è molto chiaro a riguardo, e spiega:

“Maria SS. - insegna esplicitamente S. Tommaso - fu eletta (da Dio) per essere la Madre di Cristo. Ma siccome Cristo – capo di tutta l’umanità - è indivisibile dai suoi membri, ne segue che la Vergine sia stata eletta ab eterno da Dio quale Madre di Cristo e dei cristiani (membri di Cristo), ossia, quale Madre universale. In questo senso - quale madre universale - la Vergine fu “termine fisso d’eterno consiglio” (Par. XXXIII, 3), ossia, fu oggetto della predestinazione divina”

La devozione alla santa Vergine rappresenta un punto chiave per vivere correttamente una sana spiritualità ed ascetica cattolica. Innanzitutto, perché: “nel disegno divino Maria è inseparabile da Gesù, e la nostra santità consiste nell’entrare più che sia possibile nell’economia divina. Nei pensieri eterni, Maria fa parte infatti dell’essenza stessa del mistero di Cristo.” La nostra perfezione consiste nell’imitazione di Gesù Cristo. E chi, meglio di Maria, può aiutarci in questo progetto di Cristo-conformazione, di metanoia? Nell’economia di redenzione, una persona è più importante quanto più vicina è stata al Verbo incarnato. E chi, più di Maria, ancilla Domini, può ritenere per sé questo elevato grado di vicinanza alla redenzione operata da Cristo? Per questa ragione, diciamo che non solo Maria è Mediatrice primaria e subordinata a Gesù, ma che è Corredentrice, in senso stretto e formale, perché ha cooperato alla redenzione oggettiva, in maniera subordinata, secondaria, sia prossima che remota. “[…] nessuno, più della Madre di Dio, ha credito presso di lui per ottenerci la grazia. In seguito alla Incarnazione, Dio si compiace, non per derogare dalla potenza di mediazione di suo Figlio bensì per estenderla ed esaltarla, nel riconoscere il credito di coloro che sono uniti a Gesù, capo del corpo mistico.”
Maria riceve una pienezza di grazia, avente per fine il renderla creatura più prossima all’autore della grazia. Donando al mondo il suo figlio, in quanto vittima, Maria dona al mondo la grazia stessa nella sua sorgente: “Ut eum, qui est plenum omni gratia, pariendo, quodammodo gratiam ad omnes derivaret”.
Santifichiamo questo momento importante dell’anno liturgico, devozionalmente parlando, per legarci sempre più a Gesù Cristo, per mezzo della sua Santissima Madre. Chiediamo a Maria Santissima di intercedere presso Dio affinché ci ricolmi dei doni efficaci della grazia, delle virtù della fede, della speranza, della carità, e impegniamoci per affrettare il trionfo del cuore immacolato di Maria, come ci ricorda Pio XII: “Godano dunque tutti i fedeli cristiani di sottomettersi all'impero della vergine Madre di Dio, la quale, mentre dispone di un potere regale, arde di materno amore. ” Pertanto, con filiale amore, chiediamo una speciale benedizione di Maria Santissima, secondo le parole di S. Bonaventura:
Immaculata Mariae Virginis conceptio, Sit nobis semper salus et protectio.
Refugium peccatorum, ora pro nobis.


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