Nel mese di marzo assume centralità la devozione al Padre Putativo di Gesù, San Giuseppe. Dalle sue virtù, contemplate e imitate dal popolo cristiano, nascono e si diffondono nel tempo diverse pie pratiche. Tra queste si colloca la devozione al Cingolo di San Giuseppe. Capiamo di cosa si tratta.
Nel mese di marzo assume centralità la devozione al Padre Putativo di Gesù, San Giuseppe. Dalle sue virtù, contemplate e imitate dal popolo cristiano, nascono e si diffondono nel tempo diverse pie pratiche. Tra queste si colloca la devozione al Cingolo di San Giuseppe. Capiamo di cosa si tratta.
In un’epoca in cui la vita cristiana rischia di essere vissuta come un peso o come qualcosa di lontano dalla quotidianità, la figura di San Domenico Savio rappresenta un faro di luce e speranza, soprattutto per i giovani. Nato nel 1842 a Riva presso Chieri, Domenico visse solo 14 anni, ma la sua breve esistenza fu colma di impegno, gioia e santità. Sotto la guida di San Giovanni Bosco, all’oratorio di Valdocco, Domenico imparò a vivere una fede autentica, fatta di preghiera, amicizia e servizio.
Dalle ultime parole del giudizio, vediamo indicata la sorte degli uomini per tutta l’ eternità: l’eterno supplizio ai cattivi, la vita eterna ai buoni. L’inferno, dal latino “luogo inferiore”, è quello stato, quel luogo in cui i demòni e gli uomini morti in peccato mortale vengono puniti.
Architettura teologica della lode e soglia luminosa del Sacrificio eucaristico.

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