I Promessi Sposi sono un capolavoro del genio italiano: non solo un grido di libertà dall’Austria, ma anche un profondo inno alla Provvidenza e alla fiducia in Dio. Attraverso personaggi ed eventi inseriti nel disegno divino, l’opera invita a un cammino di fede che prende avvio da Don Abbondio, cristiano sincero ma tiepido.
I Promessi Sposi sono un capolavoro del genio italiano: non solo un grido di libertà dall’Austria, ma anche un profondo inno alla Provvidenza e alla fiducia in Dio. Attraverso personaggi ed eventi inseriti nel disegno divino, l’opera invita a un cammino di fede che prende avvio da Don Abbondio, cristiano sincero ma tiepido.
Direttore, oggi si insiste molto sull’“apertura al mondo” e sull’esigenza che la Chiesa si renda più vicina alla sensibilità contemporanea. Ma fino a che punto questo adattamento è legittimo senza compromettere l’identità cattolica?
Come accennavamo, le offese contro il quinto comandamento non sono terminate ed è per questo che oggi ci proponiamo di proseguire nell’analisi delle mancanti fattispecie di peccato: il suicidio, l’eutanasia, l’eccesso nei vizi e le offese verso il prossimo.
Prosegue l’analisi dei sei peccati contro lo Spirito Santo. L’articolo si dedica al quarto di essi, che è l’invidia della grazia altrui. La seconda parte dell’articolo approfondisce, invece, il rapporto fra scisma e invidia.

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