In un’epoca in cui la vita cristiana rischia di essere vissuta come un peso o come qualcosa di lontano dalla quotidianità, la figura di San Domenico Savio rappresenta un faro di luce e speranza, soprattutto per i giovani. Nato nel 1842 a Riva presso Chieri, Domenico visse solo 14 anni, ma la sua breve esistenza fu colma di impegno, gioia e santità. Sotto la guida di San Giovanni Bosco, all’oratorio di Valdocco, Domenico imparò a vivere una fede autentica, fatta di preghiera, amicizia e servizio.
In un’epoca in cui la vita cristiana rischia di essere vissuta come un peso o come qualcosa di lontano dalla quotidianità, la figura di San Domenico Savio rappresenta un faro di luce e speranza, soprattutto per i giovani. Nato nel 1842 a Riva presso Chieri, Domenico visse solo 14 anni, ma la sua breve esistenza fu colma di impegno, gioia e santità. Sotto la guida di San Giovanni Bosco, all’oratorio di Valdocco, Domenico imparò a vivere una fede autentica, fatta di preghiera, amicizia e servizio.
Dalle ultime parole del giudizio, vediamo indicata la sorte degli uomini per tutta l’ eternità: l’eterno supplizio ai cattivi, la vita eterna ai buoni. L’inferno, dal latino “luogo inferiore”, è quello stato, quel luogo in cui i demòni e gli uomini morti in peccato mortale vengono puniti.
Architettura teologica della lode e soglia luminosa del Sacrificio eucaristico.
«Grande è la varietà dei doni di Dio e degli esempi ch’Ei suscita per il Nuovo Israele. Fra di essi rifulge una santità particolare: quella dei piccoli». In San Domenico Savio, Dio ci dà testimonianza di Fede fanciullesca e di volatilità delle cose di quaggiù.

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