La cronaca recente ci suggerisce di interrompere la sospensione estiva e ci consegna l’ennesimo esempio di come la realtà, soprattutto se riguarda la Chiesa e il suo Pastore, venga spesso deformata, piegata e manipolata per servire un copione già scritto.
La cronaca recente ci suggerisce di interrompere la sospensione estiva e ci consegna l’ennesimo esempio di come la realtà, soprattutto se riguarda la Chiesa e il suo Pastore, venga spesso deformata, piegata e manipolata per servire un copione già scritto.
Breve indirizzo di augurio e di riflessione del nostro direttore in occasione della solennità estiva dell'Assunzione della Beata Vergine Maria al Cielo.
Breve indirizzo di augurio e di riflessione del nostro direttore in occasione della solennità estiva dell'Assunzione della Beata Vergine Maria al Cielo.
Cristo non è venuto al mondo, come invece pensano i cristiani carnali, per dispensarci dall’amare Dio; né tantomeno è venuto per lasciarci godere dei piaceri terreni. Egli è infatti venuto per insegnarci ad imitarLo, e perciò in questa vita Ne tocchiamo le Piaghe e non la Gloria.
La vicenda di Louis e Zélie Martin, genitori di Santa Teresa di Lisieux e prima coppia ad essere canonizzata congiuntamente nella storia della Chiesa (2015), offre un modello emblematico di matrimonio come autentica vocazione. La loro vita, scandita da profonde aspirazioni spirituali iniziali, dalla gestione eroica del dolore (come la perdita di quattro figli) e da una devozione quotidiana nutrita anche dal silenzio contemplativo, rivela la possibilità di trasformare le asperità esistenziali in un cammino di perfezione. La loro esperienza ci offre, in sostanza, una profonda testimonianza di santità coniugale e matrimoniale per i nostri tempi.
3 settimane ago
Attualità
Storie e volti di una Chiesa in cammino nella storia
Il frutto della generazione umana dal primo momento della sua esistenza, e cioè a partire dal costituirsi dello zigote, esige il rispetto incondizionato che è moralmente dovuto all’essere umano nella sua totalità corporale e spirituale.
Segni sacri dimenticati, ruoli confusi e sperimentazioni sinodali: quando il linguaggio della Chiesa smette di parlare di Dio, resta solo il vuoto del palcoscenico.
La canonizzazione di Isacco il Siro da parte di Papa Francesco è stato un gesto di alta diplomazia ecclesiale, che tesse un ponte tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Assira. Il suo significato più profondo emerge nel contesto di crisi che ha coinvolto i cristiani iracheni, una comunità che, nonostante le persecuzioni, ha testimoniato con fermezza la propria fede e continua a costruire un futuro di riconciliazione.
«[…] la nostra epoca è diventata in misura sempre maggiore un Sabato Santo: l’oscurità di questo giorno interpella tutti coloro che si interrogano sulla vita, in modo particolare interpella noi credenti. Anche noi abbiamo a che fare con questa oscurità».
Ecco il futuro della Santa Chiesa! E’ come un libro la cui prefazione ci fa comprendere quale sarà il contenuto ed inizia con le parole “Introibo ad altare Dei”.
La cronaca recente ci suggerisce di interrompere la sospensione estiva e ci consegna l’ennesimo esempio di come la realtà, soprattutto se riguarda la Chiesa e il suo Pastore, venga spesso deformata, piegata e manipolata per servire un copione già scritto.
Il frutto della generazione umana dal primo momento della sua esistenza, e cioè a partire dal costituirsi dello zigote, esige il rispetto incondizionato che è moralmente dovuto all’essere umano nella sua totalità corporale e spirituale.
Segni sacri dimenticati, ruoli confusi e sperimentazioni sinodali: quando il linguaggio della Chiesa smette di parlare di Dio, resta solo il vuoto del palcoscenico.
La canonizzazione di Isacco il Siro da parte di Papa Francesco è stato un gesto di alta diplomazia ecclesiale, che tesse un ponte tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Assira. Il suo significato più profondo emerge nel contesto di crisi che ha coinvolto i cristiani iracheni, una comunità che, nonostante le persecuzioni, ha testimoniato con fermezza la propria fede e continua a costruire un futuro di riconciliazione.
«[…] la nostra epoca è diventata in misura sempre maggiore un Sabato Santo: l’oscurità di questo giorno interpella tutti coloro che si interrogano sulla vita, in modo particolare interpella noi credenti. Anche noi abbiamo a che fare con questa oscurità».
Si può censurare un blog, ma non si può censurare la verità. Anche se le parole della fede rischiano di essere silenziate, ciò che nasce dal Vangelo non teme l’oscurità della notte. È tempo di vegliare, pregare e resistere nella verità.
Dopo il Concilio Vaticano II, gli abiti religiosi hanno subito un cambiamento radicale: linee più semplici e pratiche, perfette per la vita pastorale. Ma qualcosa è andato perduto. L’abito, così carico di significato, non è solo un simbolo di fede e appartenenza a Cristo; è anche un richiamo silenzioso alla presenza di Dio in un mondo sempre più secolarizzato.
L’articolo tratta delle celesti visioni ricevute da papa Ghislieri in concomitanza della battaglia di Lepanto e della profonda devozione mariana che ne susseguì.
Dal Cuore trafitto di Cristo nasce la Chiesa: unita, apostolica e universale, sulle orme dei Santi Pietro e Paolo, testimoni dell’amore che salva e trasforma ogni popolo.
Due santi. Due martiri. Due colonne della fede. Pietro, il custode dell’unità. Paolo, il fuoco della missione. Ancora oggi ci parlano e ci chiedono: hai conservato la fede? Hai combattuto la buona battaglia?
La Chiesa non è una democrazia, e il Vangelo non è un’opinione da negoziare. In un tempo in cui si cerca di piacere al mondo a tutti i costi, qualcuno deve ricordare che la verità non si vota, né si addolcisce per ottenere consensi. La Chiesa non salva compiacendo, ma annunciando Cristo. Tutto intero. Anche quando il mondo fischia.
Contro la retorica della sinodalità “orizzontale” e anti-clericale, questo articolo smonta con rigore teologico e dottrinale le pretese moderniste di una Chiesa senza gerarchia, riaffermando con forza il primato del Papa e la struttura soprannaturale voluta da Cristo. Un appello alla fedeltà cattolica autentica, contro le derive dell’errore.
Tutti parlano di amore. Ma quanti parlano di salvezza?
Cristo non ci ha amati per farci sentire meglio. Ci ha amati per salvarci dal peccato e dalla morte. Dove manca la salvezza, l’amore è solo un’illusione.
Spesso la predicazione si riduce a una carezza dell’anima, un’omelia che consola senza provocare conversione. La Parola di Dio non è anestetico, ma spada che divide, scuote, guarisce. Solo una predicazione radicata nella verità può davvero edificare e salvare.
Oggi il Cuore di Cristo è ignorato, svuotato, ridotto a sentimento. Ma non si può amare Dio senza amare il Suo Cuore. Non si può riceverLo senza adorarlo. Peccato non dirlo: la crisi della Chiesa nasce da cuori che non battono più per il Cuore di Gesù.
Bianca oggi ha 85 anni. È una donna serena, madre, nonna e vedova. Non è sempre stato così. Dietro il suo sorriso si nasconde una vita segnata da dolore, abbandono, ribellione e rinascita. Questa è la sua testimonianza. Ce l’ha affidata con una sola richiesta: “Raccontala. Perché nessuna donna debba sentirsi sola come lo sono stata io.”
Tutti parlano di amore. Ma quanti parlano di salvezza?
Cristo non ci ha amati per farci sentire meglio. Ci ha amati per salvarci dal peccato e dalla morte. Dove manca la salvezza, l’amore è solo un’illusione.
Spesso la predicazione si riduce a una carezza dell’anima, un’omelia che consola senza provocare conversione. La Parola di Dio non è anestetico, ma spada che divide, scuote, guarisce. Solo una predicazione radicata nella verità può davvero edificare e salvare.
Due santi. Due martiri. Due colonne della fede. Pietro, il custode dell’unità. Paolo, il fuoco della missione. Ancora oggi ci parlano e ci chiedono: hai conservato la fede? Hai combattuto la buona battaglia?
La Chiesa non è una democrazia, e il Vangelo non è un’opinione da negoziare. In un tempo in cui si cerca di piacere al mondo a tutti i costi, qualcuno deve ricordare che la verità non si vota, né si addolcisce per ottenere consensi. La Chiesa non salva compiacendo, ma annunciando Cristo. Tutto intero. Anche quando il mondo fischia.