Apologia quotidiana

Il contributo smentisce il pregiudizio che identifica il peccato originale con l'atto sessuale, ripristinando la verità biblica sulla bontà del creato. Attraverso l'analisi antropologica, l'autore difende la dignità dell'unione sponsale contro ogni deriva ideologica, individuando nell'IRC lo strumento privilegiato per un'autentica educazione al senso dell'amore.
L’articolo smaschera il mito del profeta-indovino, presentando il profeta biblico come educatore della fede e interprete della storia secondo Dio. Dall’età monarchica all’Esilio, ne emerge il ruolo di voce critica contro le ingiustizie e di testimone dell’Alleanza. In un tempo povero di profezia, lo studio invita a riscoprirne l’urgenza per leggere il presente con sguardo credente.
Secondo questa prospettiva, il cristianesimo sarebbe il sistema di pensiero a cui si aggrappano i codardi o coloro che non accettano la totalità, e talvolta, la crudezza della realtà.
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