Ecclesia Dei

Ecclesia Dei nasce nel 2016 con lo scopo di testimoniare il Vangelo all’interno della Tradizione della Chiesa, in tutte le sue forme.
In fondo, tutta l’opera di Ecclesia Dei può essere riassunta in questa verità. Ogni articolo, ogni pubblicazione, ogni contenuto, ogni iniziativa di preghiera ha avuto e continua ad avere un unico scopo, quello di avvicinare le anime a Dio. Verso quel Dio che è Verità. Verso quel Dio che è Bellezza. Verso quel Dio che è Amore. Verso Gesù Cristo, Crocifisso e Risorto, unico Salvatore del mondo. Per questo motivo il decennale che celebriamo rappresenta una responsabilità più grande.
Un popolo, una città, è il suo culto. Che cosa è oggi Milano, se è distrutto il culto che la rendeva unica, e se è inquinata la fede, irriconoscibile il clero, sciolti i capitoli, trionfante l’eresia? Un’ombra di sé, una città in cui la produzione e il consumo di beni o il potere finanziario hanno sostituito, giganti dai piedi di argilla, la nostra immagine della Città superna.
In fondo, tutta l’opera di Ecclesia Dei può essere riassunta in questa verità. Ogni articolo, ogni pubblicazione, ogni contenuto, ogni iniziativa di preghiera ha avuto e continua ad avere un unico scopo, quello di avvicinare le anime a Dio. Verso quel Dio che è Verità. Verso quel Dio che è Bellezza. Verso quel Dio che è Amore. Verso Gesù Cristo, Crocifisso e Risorto, unico Salvatore del mondo. Per questo motivo il decennale che celebriamo rappresenta una responsabilità più grande.
Un popolo, una città, è il suo culto. Che cosa è oggi Milano, se è distrutto il culto che la rendeva unica, e se è inquinata la fede, irriconoscibile il clero, sciolti i capitoli, trionfante l’eresia? Un’ombra di sé, una città in cui la produzione e il consumo di beni o il potere finanziario hanno sostituito, giganti dai piedi di argilla, la nostra immagine della Città superna.
La Chiesa annuncia questo grande Mistero instancabilmente da duemila anni, cosciente, come l’Apostolo, che il suo principale compito è quello di «trasmettere ciò che ha ricevuto». Anche questo numero di Templum Domini si prefigge il compito di contribuire alla trasmissione della fede nella Morte e Risurrezione del Signore, così come l’abbiamo ricevuta dagli Apostoli e la Chiesa l’ha conservata e trasmessa da sempre.
Un’iniziativa svoltasi presso la Fiera di Rimini ha dato luogo a una rappresentazione irriverente del Santo Sacrificio della Messa, con evidente offesa al Santissimo Sacramento. L’episodio impone una seria riflessione sulla crescente desacralizzazione del culto cattolico e sulla necessità di una chiara e ferma testimonianza della fede.
Più che una semplice lettera, una vera e propria catechesi per tutte quelle coppie che si preparano alla vita coniugale, motivo per il quale ho deciso di riproporre a voi lettori il testo integrale.
Questo numero di Templum Domini intende restituire Francesco alla sua verità storica e spirituale, sottraendolo alle semplificazioni di comodo e alle letture ideologiche. Non il Francesco addomesticato dal sentimentalismo moderno, ma il santo cattolico, obbediente alla Chiesa, innamorato della liturgia, innestato nella Tradizione e consumato dal desiderio di conformarsi a Cristo crocifisso. Un uomo che comprese, forse più di molti altri, che solo chi accetta di essere povero davanti a Dio può davvero partecipare alla Sua gloria.
Gesù, Maria e Giuseppe costituirono certamente una famiglia fuori dal normale, ma al tempo stesso hanno seguito la via naturale: San Giuseppe patriarca è il capo, cui persino il Messia volle sottomettersi per darci un esempio. L’unione sponsale, sebbene purissima, è piena d’amore riversato verso il Figlio e, per Lui e in Lui, a tutti i fedeli.
Non c’è nulla di straordinario in queste righe ed è proprio questo a renderle preziose. Sono la vita quotidiana di una ragazza del nostro tempo che, tra università, amicizie, incomprensioni e derisioni, ha imparato a riconoscere l’amore di Dio come luce che guida, consola e sorprende.
Bologna ospiterà in ottobre la mostra Arte Proibita. Tra le opere scelte per promuovere l’evento, un crocifisso sostituito dal clown di McDonald’s. Non è arte che provoca, è dileggio che ferisce.
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