Redattore Servizio di Teologia.
Diplomato nel 2023 presso il Liceo Scientifico Galilei di Pescara, di cui è stato rappresentate di istituto e di consulta provinciale.
Attualmente studente di giurisprudenza presso l’università Luiss di Roma
L’articolo introduce il concetto di Deus Absconditus, mostrando come la Chiesa riconosca da sempre la dimensione di profondo mistero e di essenziale nascondimento mediante cui Dio si relaziona all'uomo. Seguirà un successivo articolo sulle ragioni teologiche di questo stesso mistero.
L’articolo introduce il concetto di Deus Absconditus, mostrando come la Chiesa riconosca da sempre la dimensione di profondo mistero e di essenziale nascondimento mediante cui Dio si relaziona all'uomo. Seguirà un successivo articolo sulle ragioni teologiche di questo stesso mistero.
Prosegue l’analisi dei sei peccati contro lo Spirito Santo. L’articolo si dedica al quarto di essi, che è l’invidia della grazia altrui. La seconda parte dell’articolo approfondisce, invece, il rapporto fra scisma e invidia.
Abbiamo già analizzato in cosa consistono i peccati contro lo Spirito Santo e, nello specifico, il primo di essi: la disperazione della salvezza. Ci dedichiamo ora al secondo, ossia alla presunzione di salvarsi senza merito.
Un'analisi, a livello generale, della «bestemmia contro lo Spirito» e l’imperdonabilità ad essa legata, come introduzione ad una trattazione più specifica.
Senofane disse correttamente che, così come noi ci immaginiamo gli dèi in forma umana, ugualmente i buoi li immaginerebbero a forma di buoi, e le galline a forma di galline, e i cavalli a forma di cavalli, e così via.