L'azione soprannaturale - Ecclesia Dei

L’azione soprannaturale 

DOM Pollien ci descrive la difficoltà che l'uomo ha nel vedere l'azione di Dio nella sua vita, e ne enuncia saggiamente i mezzi che ne manifestano l'opera Sua.

L’azione soprannaturale

Tu provi forse difficoltà a credere che gli avvenimenti abbiano una tale connessione ed un tale significato. Sospettavi così poco finora, che la fantasmagoria esteriore potesse in fondo contenere delle realtà cosi vitali! È questa una delle sventure della tua vita superficiale, che è ormai tempo di far cessare. Ma ecco qualche cosa di più meraviglioso ancora; voglio dire il concatenamento dell’ordine soprannaturale con l’ordine naturale.

Ogni creatura, spirituale o materiale, piccola o grande, che agisce su di te, produce nelle tue facoltà uno scotimento. C’è in questo fatto un’azione esercitata su di te: azione fisica, morale, o intellettuale; esercitata sulla tua mente, sul tuo cuore, o sui tuoi sensi. Sai che cosa contiene quest’azione? Nient’altro che la grazia attuale. Essa si chiama attuale, perché da una parte è il fatto di un’azione esercitata su di te e dall’altra ti spinge all’azione, per il fatto stesso dell’impulso che la contiene. – Ma allora la grazia attuale è dappertutto! Sì, dappertutto; non c’è nulla di assolutamente ed esclusivamente naturale nella tua vita di cristiano; il naturale è intimamente e costantemente legato al soprannaturale. Diciamo la parola, il naturale è il veicolo del soprannaturale, secondo l’espressione pittoresca di S. Agostino. Qui c’è già una parte del gran mistero dell’Incarnazione. Tu sai che Nostro Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, s’unì alla nostra natura umana, e pigliando la nostra natura, restaurò tutte le cose, dice S. Paolo:  Instaurare omnia in Christo, quae in caelis et quae in terra sunt, in ipso. (Ephes. 1, 10.).

Come le restaurò? Facendo di tutte le cose gli strumenti della sua grazia, affinché tutte le cose la possano portare agli uomini. Tutto quello che Dio fa nel mondo porta la sua grazia.

Le creature sono strumenti. Tu vedi questi strumenti agire, muoversi, lavorare. Da qual mano sono messi in moto? Dalla mano di Dio. Che lavoro fanno? Portano la grazia. Poi mettere in dubbio che il movimento naturale degli esseri tocchi così dai suoi due lati il mondo divino? Da un lato, Dio che dirige con la sua Provvidenza; dall’altro, la grazia attuale, che è il risultato finale del movimento; fra l’uno e l’altra gli strumenti. Ecco la verità vera circa l’economia delle relazioni degli esseri.

-Ma allora quante grazie! – Oh sì, quante grazie! poiché ve ne sono dappertutto; difatti Dio agisce continuamente e con ogni specie di strumenti! Vedi qual è stata finora la tua ignoranza. Questo via vai della vita, tu l’hai contemplato press’a poco come un bambino che ascolta il tictac d’un orologio. L’interesse più nobile che in esso hai trovato, fu quello della curiosità. Ma non ti sei affatto preoccupato di veder Dio che agisce e la grazia che deriva da quest’azione divina. Capisco che in questo modo i veri aspetti della vita sono stati sottratti ai tuoi sguardi? Tu non hai avuto finora il senso divino della vita. Almeno saprai d’ora innanzi leggere negli avvenimenti ed utilizzarli? Non è forse deplorevole il vedere le anime cristiane, che dovrebbero conoscere Dio e l’azione di Dio, restarsene in un’ignoranza quasi assoluta e proprio per questa loro ignoranza rendere inutile la maggior parte delle sue grazie? Difatti non conoscendole, esse non vi corrispondono; e non corrispondendovi, non le utilizzano. Oh! che brutta malattia è l’ignoranza!

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