SANTI

San Gaetano da Thiene

San Gaetano da Thiene, nacque a Thiene (Vicenza) nell’ottobre 1480,
da una nobile famiglia. Perse in giovanissima età il padre, morto nel 1492,
e la sua educazione venne curata dalla madre.



 

Don Riccardo Pecchia  |  07 Agosto 2021  |  Tempo di lettura: 2 minuti

 

SANTI

San Gaetano da Thiene

San Gaetano da Thiene, nacque a Thiene (Vicenza) nell’ottobre 1480, da una nobile famiglia. Perse in giovanissima età il padre, morto nel 1492, e la sua educazione venne curata dalla madre.

Don Riccardo Pecchia
07 Agosto 2021
Tempo di lettura: 2 minuti

 

San Gaetano da Thiene, nacque a Thiene (Vicenza) nell’ottobre 1480, da una nobile famiglia. Perse in giovanissima età il padre, morto nel 1492, e la sua educazione venne curata dalla madre. Studiò diritto all’Università di Padova dove, il 17 luglio 1504, conseguì la laurea in utroque iure. Pur essendo iscritto all’albo degli avvocati, Gaetano non esercitò mai tale professione, preferendo indirizzarsi verso lo stato di religioso. Entrò infatti subito nello stato clericale; il suo desiderio di divenire sacerdote era, però, contrario a quello di sua madre che, avendo già perduto due figli maschi, aveva riposto in lui le speranze di veder proseguire nel tempo la famiglia. Nel 1507 si stabilì a Roma, dove prese dimora assieme al futuro cardinale Giovanni Battista Pallavicini, vescovo di Cavaillon, presso la chiesa di San Simeone ai Coronari. Gli furono concessi poi i benefici ecclesiastici delle chiese di Santa Maria di Malo e Santa Maria di Bressanvido. Presso la Curia Romana ricoprì gli incarichi di scrittore delle lettere pontificie e Protonotario Apostolico ed ebbe un ruolo notevole nel riportare la pace tra la Santa Sede e la Repubblica di Venezia, dopo la guerra della Lega di Cambrai; si guadagnò la stima di papa Giulio II.
A Roma, Gaetano si iscrisse all’Oratorio del Divino Amore e partecipò attivamente alle riunioni che si tenevano nella chiesa di Santa Dorotea presso l’Ospedale di San Giacomo degli Incurabili. Il 30 settembre 1516 fu ordinato sacerdote e durante la sua prima Messa, celebrata il giorno dell’Epifania, ebbe la visione della Vergine che gli consegnava il Bambino Gesù. Negli anni seguenti si impegnò instancabilmente per una riforma del clero, gli stava particolarmente a cuore la formazione dei sacerdoti. Tornò in patria, a Vicenza Gaetano fondò la “Confraternita di san Girolamo”, perché si ponesse al servizio di malati e poveri. Nel 1527 fece ritorno a Roma e assieme a Gian Pietro Carafa (futuro papa Paolo IV), Bonifacio de’ Colli e Paolo Consiglieri, suoi compagni all’Oratorio del Divino Amore, decise di formare una nuova fraternità di sacerdoti con il fine di riformare il clero e di restaurare e applicare una regola primitiva di vita apostolica. Gaetano e i compagni andarono a costituire un nuovo ordine religioso, il primo degli ordini di chierici regolari sorti durante il periodo della Controriforma, l’Ordine dei Chierici Regolari (teatini). Nel 1533 si recò a Napoli per fondarvi una casa dell’ordine; il viceré Pedro de Toledo gli concesse la basilica di San Paolo Maggiore. A Napoli Gaetano curò la formazione dei sacerdoti impegnati nel locale ospedale degl’Incurabili; guidò la venerabile Maria Lorenza Longo nella fondazione delle monache Cappuccine; quando sentì avvicinarsi la morte si fece adagiare sulla nuda terra dove spirò serenamente. Morì il 7 agosto 1547.
 
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