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Habemus Papam

di Marco Chiaramonte

Martedì 19 aprile 2005 alle 17.56 in Piazza San Pietro la fumata è bianca. Dopo giorni di dolore e smarrimento causati dalla morte del grande Giovanni Paolo II, la folla di fedeli torna ad esultare di gioia, le campane ricominciano a suonare a festa: è stato eletto un nuovo Papa.

Dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro, l’allora Cardinale protodiacono Estèvez, annuncia l’avvenuta elezione, con la celebre formula latina:“Annuntio vobis gaudium magnum; habemus Papam”.

Al quarto scrutinio, dopo due giorni di conclave, viene eletto a Sommo Pontefice Joseph Ratzinger, che assume il nome pontificale di Benedetto XVI, in onore di Benedetto XV, per il suo coraggio in tempo di guerra, e di San Benedetto da Norcia, in quanto: “Patriarca del monachesimo occidentale”.

Ratzinger, prima di essere eletto Papa, era stato Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, essendo uno dei maggiori teologi contemporanei, poi Decano del collegio Cardinalizio, e strettissimo collaboratore e amico di San Giovanni Paolo II.

Nel suo primo discorso, con grande fede ed umiltà, ha espresso il suo timore per la grande responsabilità nel dover succedere a un grande Santo: «Cari fratelli e sorelle, dopo il grande papa Giovanni Paolo II, i signori cardinali hanno eletto me, un semplice ed umile lavoratore nella vigna del Signore. Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare ed agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere».

Il 16 aprile Papa Benedetto XVI, ha compiuto 93 anni. Per questo e in particolare per il quindicesimo anniversario della sua elezione, gli porgiamo i nostri migliori auguri, e lo affidiamo alla Divina Misericordia, la cui ricorrenza avviene proprio oggi, affinché lo preservi da ogni male e lo custodisca nel suo Amore.

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