San Paolo fuori le mura. Una basilica rinata dalle ceneri sulla tomba del Santo Apostolo

Giugno venera tradizionalmente a cavallo del 28 e il 29 i santi principi della Chiesa Cattolica. San Pietro e Paolo apostoli, santi patroni di Roma. Oggi vogliamo soffermarci, quasi come fosse una visita virtuale, sulla basilica di San Paolo Fuori le mura.

Giugno venera tradizionalmente a cavallo del 28 e il 29 i santi principi della Chiesa Cattolica. San Pietro e Paolo apostoli, santi patroni di Roma. 

Protagonista delle celebrazioni, anche in mondovisione, è la magnifica basilica di San Pietro in Vaticano.

 Ma oggi vogliamo soffermarci, quasi come fosse una visita virtuale, sulla basilica di San Paolo Fuori le mura. È una delle quattro basiliche papali di Roma, la più grande dopo quella di San Pietro in Vaticano.

Si erge sul luogo che la tradizione indica come quello della sepoltura dell’apostolo Paolo – a circa 3 km dal luogo, detto “Tre Fontane”, in cui subì il martirio e fu decapitato- la cui tomba è proprio sotto l’altare papale. Meta di pellegrinaggi, dal 1300 fa parte dell’itinerario giubilare per ottenere l’indulgenza e vanta tuttavia la celebrazione del rito dell’apertura della Porta Santa. Fin dall’VIII secolo la cura della liturgia e della lampada votiva sulla tomba dell’apostolo è stata affidata ai monaci benedettini.

Nel 1700 Goethe la descrive come «…un edificio d’imponenti e belle proporzioni perché raggruppa antichi, pregevolissimi resti. L’ingresso in questa chiesa produce un effetto solenne: possenti file di colonne sorreggono grandi pareti affrescate, chiuse in alto dall’intreccio ligneo del tetto; dimodoché il nostro occhio mal avvezzo riceve a tutta prima quasi l’impressione d’un granaio, benché l’assieme, se nelle festività l’architrave fosse rivestito di tappeti, produrrebbe una visione incomparabile. Nei capitelli troviamo alcuni residui mirabili d’una colossale architettura riccamente ornata, provenienti e salvati dai ruderi del palazzo di Caracalla che sorgeva nelle vicinanze, oggi quasi del tutto scomparso.»

Oggi però la compagine risulta diversa poiché un incendio nella notte del 15 luglio 1823 ha distrutto una gran parte dell’edificio che prontamente è stato ricostruito nel 1825 e consegnatoci nella forma attuale nel 1888.

Il corpo della basilica è preceduto dal cortile quadriporticato  realizzato tra il 1890 e il 1928. Il portico che costeggia la facciata della basilica, ha una sola fila di colonne, i due laterali hanno una doppia fila, mentre quello che si trova sul lato opposto presenta una tripla fila di colonne, più alte e robuste rispetto alle altre. Le pareti laterali sono decorate con medaglioni raffiguranti i simboli degli apostoli e alcuni discepoli di San Paolo. Nei medaglioni del lato d’ingresso, invece, sono raffigurati i dodici apostoli. Al centro del cortile invece imponente è la statua di San Paolo. 

La facciata sopra il colonnato è decorata con dei mosaici eseguiti fra il 1854 e il 1874 su cartoni di Filippo Agricola e Nicola Consoni che si ispirarono per quanto possibili a quello originale del X secolo.

La basilica di San Paolo fuori le Mura presenta una pianta a croce latina; Il rivestimento delle pareti, come quello del pavimento, è in marmi policromi che compongono motivi geometrici.

Nella fascia immediatamente sopra gli archi che dividono le navate, vi è la serie dei tondi contenenti i ritratti di tutti i pontefici, da San Pietro fino a papa Francesco. Realizzati con la tecnica del mosaico e su sfondo oro, furono iniziati nell’anno 1847, durante il pontificato di Pio IX, di cui ritratti più realistici sono quelli a partire dal XVI secolo. L’arco trionfale, ovvero l’arco che separa il transetto dalla navata centrale, è detto “di Galla Placidia”, dal nome della committente dell’opera, che fece realizzare la decorazione musiva, che lo ricopre tuttora.

Al centro del transetto della basilica, sotto l’arco trionfale, si trova il ciborio, opera mirabile in stile gotico di Arnolfo di Cambio realizzato nel 1285. L’abside è dominata dalla figura del Redentore assiso in trono con il libro dei Vangeli aperto nella mano sinistra ed in atto di benedire. Ai suoi lati, vi sono i santi Pietro e Paolo alla sua destra, affiancati dalle figure dei santi Andrea apostolo e Luca evangelista, della medesima grandezza dei primi. Ai piedi del trono, è raffigurato Onorio III in abiti pontificali che rende omaggio a Cristo.

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