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Il limbo dei non battezzati: una prova logica

Un breve ragionamento che dimostra l'esistenza del limbo per i bimbi morti senza colpe attuali e senza Battesimo

È assolutamente comune imbattersi in cattolici che, annacquati da tante filosofie cattive, si permettono di mettere in dubbio l’esistenza di questo luogo così reale, la cui esistenza è stata a più riprese confermata da una valanga di Papi, Concili, Dottori e Confessori.

Vediamo dunque, in poche righe, di giungere alla dimostrazione dell’esistenza di questo luogo o stato, partendo dal ragionamento e dalle prove teologiche certe di nostra Fede.

Senza la grazia santificante, è impossibile accedere alla Visione Beatifica: il che significa, che senza la grazia non si può raggiungere il Paradiso e non si può contemplare Dio.

Questo è un dogma di fede, come è un dogma di fede che il peccato originale, per il fatto stesso di essere peccato, è privazione della grazia santificante. Quindi, se una persona si trova in stato di peccato originale, è privo della grazia santificante.

Una persona che si trovasse anche con il solo peccato originale, non può accedere alla visione beatifica, perché non si trova in stato di grazia.

Una persona che si trovasse, in punto di morte, con peccati attuali, finirebbe certamente all’Inferno se i peccati fossero mortali (perché essi procurano la morte dell’anima), finirebbe al Purgatorio se i peccati fossero veniali (perché non procurano la morte dell’anima).

Ora, sappiamo anche che Dio non punisce mai ingiustamente, perché è sommamente giusto: pertanto, nessuna persona viene sottoposta al fuoco infernale, se non è macchiata di colpe personali gravi. Il peccato originale, in tale contesto, non è una colpa volontaria, bensì è ereditata in virtù della progenie di Adamo, che commise il peccato attuale di disobbedienza al comandamento di Dio.

Quindi, il peccato originale non è un peccato personale, e in quanto tale non procura la dannazione, ma non permette nemmeno l’accesso alla Visione Beatifica, perché priva della grazia santificante.

Non può nemmeno andare in Purgatorio, tuttavia: infatti, il Purgatorio, de fide, è luogo dove si sconta la pena dovuta alla colpa attuale commessa, e quindi devono essere state commesse delle colpe personali.

Rebus sic stantibus, è lecito domandarsi quanto segue: le anime di coloro che non hanno peccato mortalmente, ma che non hanno ricevuto il Sacramento del Battesimo, dove sono destinate?

È questo il caso delle anime dei bimbi morti prima del battesimo, i quali, non essendo giunti in età di ragione, non hanno commesso peccati personali, e non sono nemmeno ripieni della grazia, perché sono in peccato originale.

Ecco che, in questo preciso contesto, trova definizione e significato il limbo dei non battezzati: un luogo dove questi bimbi godono di una felicità naturale (non soprannaturale), proporzionata alla loro condizione.

Il limbo non è una invenzione dei preti: è una realtà solida e dimostrabile, anche a partire dal ragionamento intellettivo.

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