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Pregare Maria con il Piccolo Ufficio

Apri Vergine Immacolata, la mia bocca, affinché io benedica il tuo santo Nome. È con questa preghiera che vogliamo innalzare la nostra supplica alla Vergine Maria Santissima. Ecclesia Dei vi propone in occasione dell'inizio della novena dell'Immacolata, il testo del Piccolo Ufficio che,ci teniamo a sottolineare, si può pregare ogniqualvolta si ritiene opportuno.

Tota pulchra es, Maria. Et macula originalis non est in Te.

Il Tota Pulchra, una delle più antiche tradizioni francescane, è una composizione che nasce dall’unione di alcune antifone dei Primi Vespri della festa dell’Immacolata Concezione, tratte dal Cantico dei Cantici e dal libro di Giuditta: la prima antifona Tota pulchra es Maria et originalis macula non est in te (Cantico dei Cantici, 4,7), e la terza Tu gloria Jerusalem, tu letitia Israel, tu honorificentia populi nostri (Giuditta, 15,10), usata anche per la Natività. «Tutta bella sei, o Maria, e non vi è in Te alcuna macchia. Tu gloria di Gerusalemme, Tu letizia di Israele, Tu onore del nostro popolo». A queste antifone la tradizione francescana ha aggiunto l’invocazione «Tu avvocata dei peccatori. O Maria! Prega per noi, intercedi per noi presso il Signore Gesù Cristo». Lei che ha accettato con il suo Si di portare in grembo il Figlio di Dio, accoglie il cuore di chi in lei confida. Dal suo celeste trono su cui siede Regina, Ella china il suo sguardo su noi poveri peccatori e ci dona quelle grazie di cui abbiamo tanto bisogno. 

La piccola Bernadette era sovente ripetere che “la Madonna ama farsi pregare” poiché lei stessa aveva dovuto chiedere ben quattro volte alla bella Signora il suo nome, prima che le rispondesse di essere l’Immacolata Concezione. Spesso si ha l’impressione di non essere ascoltati, ma domandiamoci: quale effetto farebbe sull’uomo se la Vergine Maria ci rispondesse subito con la stessa rapidità con cui si cambia canale alla televisione? Accadrebbe che invece di essere grati con immensa generosità per la grazia ricevuta, diventeremmo superbi e incominceremmo a pensare che tutto ci è dovuto, come d’altronde accade oggi nel quotidiano. Tutto subito, ma ingrati per quel che si ottiene e non riconoscenti del valore.
Maria, quale madre amorevole, è una madre che risponde ogniqualvolta i figli si rivolgono a Lei. Non dobbiamo temere di non essere ascoltati; è una madre che non ha problemi a tendere prontamente la sua mano ai figli che la invocano. La Madre di Gesù ha un potere assoluto sul Cuore del Figlio e non vi è grazia che Lei non possa ottenere. Tant’è che tutto ciò che chiede il Figlio gliela concede, fosse anche il cambiamento dell’acqua in vino a un banchetto nunziale. Quale madre non farebbe l’impossibile per i propri figli? Se la Madonna è più madre di tutte le madri allora possiamo essere certi che sente quando noi figli bussiamo alla porta del suo Cuore materno.

Gesù, il suo Divin Figlio,  ha comandato: “Bisogna pregare sempre senza stancarsi” (Lc 18,1). Per questo la Chiesa, obbedendo fedelmente al suo comando, non cessa mai d’innalzare preghiere ed esorta il popolo cristiano a offrire continuamente un sacrificio di lode a Dio (Eb 13,15). Nella preghiera della Liturgia delle Ore si compie la santificazione dell’uomo e si esercita il culto divino in dialogo tra Dio e gli uomini nel quale Dio parla al suo popolo e il suo popolo risponde a Dio con il canto e con la preghiera. Con questo Piccolo Ufficio nella sua versione ampliata abbiamo ancora una volta l’occasione di invocare Maria nei nove giorni che precedono la solennità dell’Immacolata Concezione. Non dimentichiamo che la preghiera è il tempo privilegiato per stare con lo Sposo, perché Egli possa operare in noi sempre, e tra le molteplici preoccupazioni e fatiche della giornata, possa con l’intercessione di Maria Santissima, invadere la nostra vita e la nostra esistenza.

Auxilium christianorum, ora pro nobis!

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