SPIRITUALITÀ

Qaerite primum Regnum Dei

Nel tempo che stiamo vivendo quasi più nessuno si preoccupa
di adempiere nella e con la propria vita la volontà di Dio.
Di questo abbiamo testimonianza proprio in questi giorni.



 

Massimiliano Pizzorulli  |  24 Giugno 2021  |  Tempo di lettura: 4 minuti

 

SPIRITUALITÀ

Qaerite primum Regnum Dei

Nel tempo che stiamo vivendo quasi più nessuno si preoccupa di adempiere nella e con la propria vita la volontà di Dio. Di questo abbiamo testimonianza proprio in questi giorni.

Massimiliano Pizzorulli
24 Giugno 2021
Tempo di lettura: 4 minuti

 

Nel tempo che stiamo vivendo quasi più nessuno si preoccupa di adempiere nella e con la propria vita la volontà di Dio. Di questo abbiamo testimonianza proprio in questi giorni: si fa di tutto per approvare una proposta di legge che va a soddisfare solamente il proprio ego e non la volontà di Nostro Signore che ci ha creati a Sua immagine e somiglianza e secondo un ordine giusto e preciso il quale – qualora venisse intaccato dall’uomo per seguire esclusivamente la ratio di questo – si possono avere ripercussioni oltre che a livello spirituale, anche a quello fisico, materiale. Infatti la corruzione fisica dell’uomo – rivelata anche nella malattia, dal non comprendere certe logiche divine perché estranee alla logica mondana, dalla morte ecc. – è anch’essa conseguenza del peccato, in particolare quello di idolatria. La società ha posto l’uomo, il piacere, la perversione stessa e contro natura dell’uomo usando come spiegazione nient’altro che discorsi che vengono dal Maligno, al centro della propria vita, come fonte da cui attingere quell’energia che lo porta alla vita. Ma il buon Dio come la pensa? Dio ha posto al Suo centro l’uomo come culmine della Sua creazione tanto che sin dall’Antico Testamento ha posto un’alleanza con noi ed è stato così fedele da dare il Sacrificare con la morte il Suo unico figlio per la nostra salvezza. Viviamo in un secolo in cui il demonio ha piede libero su tutta l’umanità e, dato che l’uomo è corruttibile facilmente, ecco sul palco del 2021 i frutti dell’azione diabolica. Ma in questo scenario – permettetemi di usare questo termine – “apocalittico”, c’è ancora chi crede davvero e nonostante la persecuzione che il cattolicesimo sta vivendo tiene testa dimostrando tantissima fedeltà e amore verso Nostro Signore Gesù Cristo.
Ora se qualcuno si chiedesse cosa bisogna fare, nel concreto oggi, per rimanere fedele al Signore e per compiere la Sua volontà nella propria vita, senza essere in balìa delle onde che rendono mostruoso un mare che in realtà è stupendo, rispondo con il Vangelo della scorsa domenica (XII domenica per annum, anno B):

«[…] Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli [Gesù] se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono [i discepoli] e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?». Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?»

(Mc 4, 35-41)

In questo brano evangelico vi è una risposta che sicuramente non va nel particolare della vita di ciascuno, ma fornisce la linea generale che dovrebbe essere per ciascuno le fondamenta su cui è costruita la propria casa e che conduce alla volontà di Dio: la fede e la certezza che Gesù, nonostante le onde del mare riempiano la barca, è con noi. E «se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?» (Rm 8, 31). Nessuno deve mai dimenticare che se ci mettiamo in ascolto, senza la paura e la rabbia verso chi ci perseguita, il Signore ci suggerisce cosa fare per agire sempre secondo il Suo Cuore e non secondo il pensiero del principe di questo mondo.
 
E soprattutto nessuno dimentichi – a partire da chi si crede di essere un onnipotente tanto da mettersi al posto di Dio come gli “artisti” contemporanei, i quali tanto si battono affinché venga inculcata nella mente della società che l’uomo può cambiare tutto, anche la natura propria – che le redini della storia le ha in mano solamente Dio e che anche se a noi non importa di compiere la Sua volontà, se noi ci alziamo al mattino anziché ritrovarci improvvisamente nel regno dei morti senza possibilità di ricevere la grazia del perdono – è perché l’Altissimo, Colui che è seduto sul trono nei Cieli, lo vuole. Dunque per compiere la volontà di Dio, in caso non si fosse capito, è necessario andare controcorrente, rigettare da noi la mentalità di questo mondo per cercare solamente il Regno di Dio con la certezza che Egli è con noi e, per citare sempre San Paolo, chi ci separerà dall’amore di Cristo? Di certo non quanto stiamo vivendo, vale a dire la persecuzione, la spada, il pericolo, la tribolazione ecc. Nel Regno di Dio, che è dentro ciascuno di noi se lo cerchiamo, vi è la Sua volontà per noi. Ricordiamoci, inoltre, che abbiamo anche una Madre, e non una madre qualsiasi, ma una Regina, che ha già schiacciato la testa all’antico serpente, Satana e che come nella storia rimarrà sempre impresso che Gesù fu ucciso sotto il governo di Ponzio Pilato, così rimarrà impresso in eterno che l’unica collocazione fissa del demonio e di tutti i suoi seguaci altro non è che sotto il piede di Maria, Madre, Regina e terrore dei demoni. Ricorriamo a Lei come bambini, consacriamoci a Lei, perché il Suo Cuore Immacolato trionferà.
 
Vi dono, cari lettori di Ecclesia Dei e Templum Domini, ciò che la Santa Madre Chiesa ha affidato a tutti i battezzati per affrontare la battaglia fuori e per compiere la Sua volontà: il Santo Vangelo, l’Eucaristia, il Santo Rosario.
 
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