Ad impossibilia nemo tenetur - Ecclesia Dei

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3 Comments
  1. Hieromysta quidam

    Nell’appoggiare lo scritto, mi limito a segnalare che il cucchiaino in uso presso le Chiese bizantine si chiama “lavida” ed è femminile. Grazie.

  2. Articolo interessante, ma molto riduttivo circa il significato della comunione eucaristica. C è molta concentrazione sulla presenza reale ma purtroppo viene meno il principio della comunione, ossia della edificazione della Chiesa, corpo mistico di Cristo. Cari ragazzi, siete molto volenterosi ma la Tradizione della chiesa che voi citate è che anche ben conoscete è molto più ampia delle pur giuste categorie che utilizziamo negli ultimi e dagli ultimi secoli. Persino prendere la comunione con i guanti è possibile, astergendo anch’essi al termine della distribuzione, prima di toglierli, facendo andare tutto nel calice. E poi sinceramente, chi riceve la comunione sulle mani, se ben educato, controlla che non vi siano frammenti. Ma come sempre il a questione è la finalità: ci siamo fissati sul ricevere il corpo di Cristo vero, ma in questi giorni ho sentito poco sul ricevere e dunque fare la comunione. Ci accapigliamo sulleucaristi in mano o in bocca con il rischio di far diventare questa una questione più che sostanziale a discapito dell’intenzione che sta dietro tutto questo: entrare in comunione con il corpo di Cristo. Siete giovani e anche io come voi, quando avevo la vostra età pensavo che una eucarestia esteticamente ben fatta fosse il massimo, che seguire tutte le norme fino all’età più puntigliose fosse quasi l obbiettivo di tutta l’azione liturgica. Poi ringraziando il cielo ho compreso che tutto questo deve esserci (non credo di aver mai celebrato messe sacrileghe) ma che la comunione a cui il Signore ci chiama nella sua Chiesa sia qualcosa di molto più grande. Invitare come fate voi ad astenersi dalla eucarestia perché non vi sono le condizioni mi fa molta paura, moltissima. Mi fa paura non per il fatto in se, ma per la mentalità che c è dietro.

    1. ecclesiadei

      Carissimo Andrea,

      innanzitutto ti ringraziamo per il commento che è molto educato e la critica che è assai costruttiva. La abbiamo apprezzato molto.
      Dobbiamo tuttavia ricordare un aspetto fondamentale della nostra fede: tutto è ordinato ad un fine, e in quel fine dobbiamo badare ai mezzi.
      Escatologicamente parlando, l’Eucaristia è un Sacramento che rafforza l’unione al Cristo. Tuttavia, dobbiamo stare estremamente attenti alle regole e sopratutto agli insegnamenti del Magistero della Chiesa. Prediligere la sensazione ed il sentimento alla regola è la ragione che portò Lutero a separarsi dalla Chiesa, che portò Giuda a tradire il Cristo. Ergo, se è vero che l’unione in Cristo è prioritaria, occorre ricordare che l’Eucaristia possiede un regolamento molto ferreo dietro, proprio per poter garantire la più sincera e completa comunione in Cristo. Non richiamerò qui l’impianto teoretico, teologico e dottrinale, perchè do per scontato che tu abbia letto la nostra lettera, quindi saprai cosa e chi ci dice che l’Eucaristia può essere trattata solo ed unicamente dal sacerdote. Tuttavia, la salvaguardia di questa prassi è più importante della ricezione stessa. Perchè se la adoratio del fedele è deficiente (nel senso di mancante), la ricezione diviene indegna, perciò non efficace come dovrebbe essere. Ricevere la particola sulla mano non procura sacrilegio e profanazione per mancanza di incoscienza del fedele (come tu correttamente dici, uno può prestare coscienziosa attenzione). Il punto è la pratica procura sacrilegio perchè il laico non è ontologicamente degno di trattare il Corpo di Cristo, perchè le sue mani non sono consacrate. Questo è il motivo per cui per tanti secoli i laici non toccarono mai l’Eucaristia con la mano. L’introduzione del sacerdozio per partecipazione, di origine Calvinistico-Luterana, ha procurato la rimozione della distinzione tra sacerdote e fedele. Tuttavia, la legge di Dio non muta, anche se tutta la Chiesa intendesse negarla. Per argomentare questo precetto, ti ricordo che tanti mistici, nelle visioni dell’oltretomba, riconoscevano i sacerdoti dalle mani. Esse splendevano per gli eletti, bruciavano maggiormente per i dannati. Quindi la distinzione è reale. Ti invitiamo a non trascurare questo precetto. Da fisico, inoltre, ti ricordo che ricevendo la S.sma Eucaristia sulla mano, non avrai MAI la certezza matematica che le particelle sono state tutte rimosse. Tutta l’ostia, come ogni sua componente (che sia anche del diametro dell’atomo) è Corpo di Cristo. Prestiamo attenzione a queste specificazioni, perchè fanno la differenza.
      Cordiali Saluti, preghiamo per lei e per la sua famiglia.

      Edoardo Consonni, a nome di Ecclesia Dei

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