Santo Stefano, protomartire - Ecclesia Dei

di Don Riccardo Pecchia

Onnipotente e sempiterno Iddio, che col sangue del beato Stefano Levita accogliesti le primizie dei Martiri, concedi, te ne preghiamo, che sia nostro intercessore Colui che supplicò anche per i suoi persecutori il Signor nostro Gesù Cristo, il quale con Te vive e regna nei secoli dei secoli. Così sia.

Di santo Stefano protomartire, si ignora il luogo e l’anno di nascita, l’unico dato certo è la sua origine greca, appunto il significato del suo nome, dal greco, significa “coronato”. Denominato Protomartire (primo martire) perché è stato il primo cristiano ad essere ucciso per testimoniare la propria fede in Cristo e per la diffusione del Vangelo. Fu uno dei primi giudei a diventare cristiano e a seguire gli apostoli. Il giovane Stefano apparteneva alla prima comunità cristiana, sorta dopo la morte di Gesù, che applicava integralmente la “carità fraterna”, infatti i suoi appartenenti mettevano i loro beni in comune con gli altri e ad ognuno veniva distribuito equamente quanto bastava per il loro sostentamento. Quando la comunità crebbe, gli Apostoli nominarono sette ministri della carità chiamati Diaconi ai quali affidarono il servizi di assistenza giornaliera e Stefano fu il primo dei sette diaconi (Stefano, Filippo, Procoro, Nicanore, Timone, Parmenas e Nicola di Antiochia) scelti dagli apostoli perché li aiutassero nel ministero sacerdotale. Tra questi spiccava il giovane Stefano che, oltre ad occuparsi dell’amministrazione dei beni comuni, si prodigava nella propagazione della fede predicando e parlando ai suoi concittadini.

Naturalmente come prima di lui Gesù si fece molti nemici, in modo particolare fra i sacerdoti del Tempio di Gerusalemme. Il luogo del martirio di Stefano a Gerusalemme è tradizionalmente collocato poco fuori della Porta di Damasco. Dagli Atti degli Apostoli risulta che alla morte di Stefano, intorno al 36 d.C., fu seguita da una persecuzione locale contro i discepoli di Gesù, la prima verificatasi nella storia della Chiesa che spinse il gruppo dei cristiani giudeo-ellenisti a fuggire da Gerusalemme e a disperdersi. Cacciati da Gerusalemme, essi si trasformarono in missionari itineranti: «Quelli che erano stati dispersi andavano per il paese e diffondevano la Parola di Dio» (At 8,4). La persecuzione e la conseguente dispersione diventano Missione ed il Vangelo si propagò nella Samaria, nella Fenicia e nella Siria fino alla grande città di Antiochia, dove secondo l’evangelista Luca, risuonò per la prima volta il nome di «cristiani» (At 11,26). Da allora il 26 dicembre, giorno dopo Natale, divenne la festa del Primo Martire, primo fra coloro che ne rese testimonianza.

Ecclesia Dei
in collaborazione con Don Riccardo Pecchia.

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