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Quousque tandem, Domine?

Alcune riflessioni sui sacrilegi eucaristici della GMG 2023.

“La teologia della Chiesa è cambiata”.

Così aveva esordito il Cardinal Roche, male, dopo essere stato piazzato in un posto prestigioso come quello che detiene. 

In un clima da Chiesa in uscita, dove bisogna tassativamente e maniacalmente riformare tutto, rivoluzionare tutto, questa frase lapidaria è uno dei tanti tasselli del modernismo maturo di questo pontificato.

Un modernismo maturo, certo, terribile però per chi si reputa ancora cattolica e conosce bene quali siano i reali intenti che risiedono dentro questi venti novatori, che un manipolo di Papi aveva denunciato e combattuto, e che invece adesso hanno in mano il timone della Chiesa, nel tentativo di ridurla ad un nulla di fatto.

Con la scusa della prassi, si modifica la δόξα. Lo hanno fatto fin dal Concilio Vaticano II, continueranno a farlo, e continueremo a vedere i frutti (marci) in tutti gli ambiti che ci riguardano.

A partire, ovviamente, dalla Santa Messa e dal Sacramento che sostiene, come una colonna portante, il Santo Sacrificio del Corpo e del Sangue del Signore: la Santissima Eucaristia.

“Tutti sacerdoti, tutti ministri”. Questo motivetto, a furia di ripeterlo, è stato conculcato nelle teste dei cattolici. La cura per Dio, il rispetto del Sacro sono stati parcheggiati nel dimenticatoio, per non essere mai più recuperati.

Ormai tutti, di fatto, possono sostituire il sacerdote, perché “il popolo di Dio è il ministro”. 

E da questo autentico cancro, una bestemmia inaudita e inaccettabile, derivano solo mali.

E noi, questi mali, li abbiamo visti presenti alla GMG del 2023, tenutasi in presenza del Papa a Lisbona.

Non ci soffermeremo sui gusti liturgici, perché oramai non ha nemmeno più senso contestarli. Per quanto ci si sforzi di sottolineare, le orecchie da mercante non ascoltano. Il comandamento liturgico, per cui bisogna cancellare la S. Messa, svuotandola di tutto per poi lasciare che il relitto si inabissi, è un ordine ferreo per il clero. 

Ma ogni cristiano si fermi a guardare quelle immagini, che sono circolate in rete, e che hanno ferito a morte cattolici come me.

Il Santissimo Sacramento che viene trattato come cibo per cani.

Messo dentro in ciotole coperte con la pellicola da cucina. 

Distribuito come fosse denaro uscito da un Bancomat. 

Distribuito da gente a caso.

Un abominio autentico, ripugnante, che è specchio indiretto di un evento vuoto, in cui si fa gran baccano e basta. Dove si festeggia, dove suore (rigorosamente senza velo) ballano senza freni inibitori.

Il baccano che nulla ha a che fare con la modestia, con la cura del sacro.

Un autentico circo, niente di più, niente di meno. 

Di sacro, a questa GMG, non c’è stato pressoché nulla; ed in fondo, diciamocelo, ce lo si poteva aspettare.

Concordiamo con il vescovo di Tyler, Joseph Strickland, che ci dice che la GMG ha solo fatto danni, al netto di un confronto tra luci ed ombre.

Ed ha perfettamente ragione.

Siamo già di fronte alla apostasia della fede, di cui aveva parlato anche Pio XII con grande senso critico e premonitore.

Si salvano quei pochi ragazzi, fedeli, che sono andati per aspettarsi di vivere qualcosa di autenticamente cattolico. E che forse sono rimasti delusi.

Si salva qualche santo sacerdote che ha celebrato una Messa come Dio comanda (visto che Dio comanda sì di essere onorato e adorato non come vogliamo noi, con le messe “pasta asciutta” del grande “volemmossebbene” dove di Gesù Cristo non si trova manco l’ombra), con un piccolo manipolo di fedeli.

Si salva qualche intervento di qualche ministro.

Ma, al netto dei sacrilegi che abbiamo visto, non ci siamo.

“Ma voi non c’eravate: cosa parlate a fare?”

Nessuno di noi lettori era presente durante la Seconda guerra mondiale, ma questo non ci esenta dal dire che fu un evento terribile.

Ma almeno, durante il conflitto, la gente aveva fede. I cappellani militari, che offrivano il santo sacrificio nel mezzo dei bombardamenti per i soldati che, prima di partire all’assalto, forse il loro ultimo, si inginocchiavano sulla terra piena di sangue e pezzi di altri soldati, ricevevano la Santissima Eucaristia in ginocchio ed in bocca. Questi tradizionalisti, esagerati, che non avevano capito nulla della vera ecclesiologia, e che la presenza di Cristo è nei fratelli e nei poveri. E i cappellani, che riponevano la Santissima Eucaristia in vasi sacri, in ori preziosi, consacrati dal vescovo prima di partire per la guerra affinché potessero contenere le sacre specie. Questi pretacci che non avevano imparato a costruire un modello istituzionale sinodale che potesse incarnare il vero “[…] paradigma ecclesiale di destrutturazione del potere piramidale che privilegia le gestioni unipersonali”.

Tutti fratelli, tutti sacerdoti, tutti ministri, tutti dio. 

Forse non avevano capito che il Signore si poteva mettere dentro le cassette della frutta o, come fatto dai veri ministri cattolici in GMG, dentro contenitori di plastica utili solo per portare le piantine di calendula, e lasciati su di un tavolo sotto un gazzebo.

Stiamo assistendo alla completa metamorfosi della chiesa in uscita, dove il Sacro è stato letteralmente buttato nel cassone. E chi lo propugna se ne compiace.

Siamo passati da ricevere la Santissima Eucaristia di fronte ad una balaustra, in ginocchio e dalle mani consacrate del sacerdote, che prendeva le particole da una pisside dorata, a ricevere quel Signore dissacrato e sfregiato dentro le ciotole dell’Ikea, coperte con la pellicola, date da uno a caso tra la folla, ricevendola sulle mani come le patatine.

Tutto normale, mi dite? Ah beh, allora, absit iniuria verbis, dovete farvi curare. Perché avete qualche problema.

Per noi cattolici è follia, è pazzia, vedere tutte queste offese arrecate a Gesù. Ma se penso che esistono persone che giustifichino questi abomini, mi sale oggettivamente il sangue alla testa.

A voi che difendete queste nefandezze dico: il peccato di Giuda fu il più grave, perché invece di difendere il bene, celebrò il male tradendo il Signore. 

E si sa che fine ha fatto, e dove risiede ora.

Cosa pensate, che trattando il Signore così trarrete qualche beneficio soprannaturale?

No, nessun beneficio. Solo danni. Perché coloro che chiudono le orecchie alla legge, ci dice il Libro dei Proverbi, le di loro orazioni saranno in esecrazione dinnanzi al Signore.

Non è sufficiente avere il cartellino o frequentare l’oratorio, o sentire il signore nel cuore.

Non è sufficiente nemmeno andare a messa per dire “ecco guarda, io ci vado, quindi non puoi dirmi nulla”.

Perché nel Vangelo ci siete pure voi, che dite al Signore “[…] Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze.” Ma egli dichiarerà: Vi dico che non so di dove siete. Allontanatevi da me voi tutti operatori d’iniquità!”

Sono anni che vi viene detto che state andando nella direzione sbagliata.

E voi, niente.

Al netto dei fatti, delle prove, delle evidenze, siete peggio dei Giudei. Perché almeno loro non si identificano con questa fede, pur sapendo che Gesù è vero Dio. Voi lo sapete, e siete contenti di vendervi come cristiani appoggiando le offese contro di Lui.

Volete farvi una religione su misura di uomo, per andare a fare il convegno delle religioni ad Astana e parlare di cambiamenti climatici, ecologia integrale ed altre stranezze, vendendovi come Testimoni del Signore? Mentre in realtà siete lontani, e fate solo tanti danni?

Fate pure, ma sappiate che ne risponderete: mi rivolgo soprattutto ai ministri consapevoli.

Risponderete di come avete trattato il Signore nella Santissima Eucaristia. Perché conoscevate la Verità, ma per un capriccio di egoismo vostro, per amor proprio, avete denigrato e imboccato la via del disprezzo del Sacro. Non finirà bene. 

Vi ricordo, infatti, che molti Santi vedevano già a metà ottocento i sacerdoti in purgatorio, con le mani che andavano letteralmente a fuoco tra atroci sofferenze, per essere stati non accorti nella cura della Santissima Eucaristia. Per voi, butta davvero male. Dio vi perdoni.

Verrà un giorno, in cui sarete di fronte al tribunale con Cristo giudice. Vi voglio vedere a dirgli: “Si, guarda, a noi hanno detto che potevamo farlo il mio parroco mi ha detto/in seminario mi hanno detto/ il vescovo mi ah detto che andava bene, non mi sembrava male metterti in una ciotola per cani e calpestare i frammenti del tuo corpo caduti sull’erba”. Sarà terribile, ma d’altronde, il peccato è grave, e non si copre.

Auguri.

Preghiamo, mi rivolgo ai cattolici con coscienza, in riparazione di questo oltraggio di chi dovrebbe essere deputato alla difesa della fede cattolica. Preghiamo affinché il Signore, a questo punto, intervenga e possa presto finire tutto questo disprezzo contro la Santissima Eucaristia che, a nostro avviso, ha raggiunto un punto di non ritorno.

Benedictus Deus.
Benedictum Nomen Sanctum eius.
Benedictus Iesus Christus, verus Deus et verus homo.
Benedictum Nomen Iesu.
Benedictum Cor eius sacratissimum.
Benedictus Sanguis eius pretiosissimus.
Benedictus Iesus in sanctissimo altaris Sacramento.
Benedictus Sanctus Spiritus, Paraclitus.
Benedicta excelsa Mater Dei, Maria sanctissima.
Benedicta sancta eius et immaculata Conceptio.
Benedicta eius gloriosa Assumptio.
Benedictum nomen Mariae, Virginis et Matris.
Benedictus sanctus Ioseph, eius castissimus Sponsus.
Benedictus Deus in Angelis suis, et in Sanctis suis. Amen.

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