Russia, dittature e guerre nelle profezie della beata Elena Aiello - II - Ecclesia Dei

Russia, dittature e guerre nelle profezie della beata Elena Aiello – II 

Fra le profezie che suor Elena Aiello ebbe modo di ricevere da Gesù Cristo, alcune, paiono di particolare attualità nei tragici eventi cui l’umanità sta assistendo.

elenaaiello2_articolo

I carismi particolari della Monaca Santa non si esaurirono nell’inascoltata missione di avvertimento al Duce descritta nell’articolo precedente. Non era raro che Elena Aiello in aggiunta alle sofferenze che periodicamente il Signore le offriva per l’espiazione dei peccati del mondo parlasse di visite, di colloqui avuti nella notte con defunti che aveva avuto modo di conoscere in vita, così come di locuzioni e profezie circa l’avvenire del mondo. Carismi che si portò dietro fino alla morte, avvenuta il 19 giugno 1961 al termine dell’ultima santa messa che il Signore le aveva concesso di prendere dal letto d’ospedale.

Fra le profezie che suor Elena Aiello ebbe modo di ricevere da Gesù Cristo, alcune, paiono di particolare attualità nei tragici eventi cui l’umanità sta assistendo. È importante premettere che sono degli stralci, i quali invitano il lettore interessato ad approfondire ulteriormente per comprenderne la dimensione complessiva, ed è altresì vitale sottolineare nella loro lettura come da un lato la loro contestualizzazione storica appaia un parallelismo che ciascuno saprà fare secondo propria coscienza e dall’altra come il Signore nella Sua infinita Misericordia sa mutare il corso degli eventi, attenuando o sospendendo il corso della Sua Giustizia come fece per gli abitanti di Ninive (Giona, 3,10). Pertanto, nessun timore suscitino tali profezie nel lettore che siano superiori ad un sano Timor Dei, siano piuttosto un proficuo spunto di riflessione e di meditazione sul divino ed indivisibile rapporto fra Misericordia e Giustizia.

23 Luglio 1949.

“Rovina e morte verranno sul mondo. Verrà il flagello mai visto nella storia dell’Umanità. Dal cielo cadrà su tutti i popoli della terra. Gli empi saranno distrutti”. Elena chiese alla Madonna se moriranno tutti e cosi le venne risposto: “L’umanità sarà in parte distrutta… il mondo è in rovina, la Russia sarà bruciata, verranno desolazione e morte, fuoco mai visto sulla terra”. In una successiva visione la Beata soggiunge che tale flagello durerà all’incirca 70 ore, ovvero circa tre giorni.

11 aprile 1952.

“Voglio che si sappia che il flagello è vicino: fuoco mai visto scenderà su tutta la terra e gran parte dell’umanità sarà distrutta. Quelle ore saranno disperate per gli empi, con urla e bestemmie sataniche invocheranno di essere coperti dalle montagne e cercheranno di rifugiarsi nelle caverne ma sarà invano… Quelli che resteranno, troveranno nella mia protezione la Misericordia di Dio, mentre tutti coloro che non vogliono pentirsi delle loro colpe periranno in un mare di fuoco. Beati coloro che in quei momenti si potranno chiamare veri devoti di Maria. La Russia sarà quasi completamente bruciata. Anche altre nazioni scompariranno, l’Italia sarà in parte salvata per il papa.”.

16 aprile 1955.

“L’ira di Dio è prossima e il mondo sarà travagliato da grandi calamità, sanguinose rivoluzioni, forti terremoti, carestie, epidemie e spaventosi uragani che faranno straripare i fiumi e i mari. Il mondo sarà sconvolto da una nuova terribile guerra. Le armi più micidiali distruggeranno popoli e nazioni

1959-1960.

“La Russia marcerà su tutte le nazioni d’Europa, particolarmente sull’Italia, e innalzerà la sua bandiera sulla cupola di San Pietro!… Manifesterò la Mia predilezione per l’Italia, che sarà preservata dal fuoco; ma il cielo si coprirà di densa tenebra e la terra sarà scossa da spaventosi terremoti che apriranno profondi abissi, e verranno distrutte città e province; e tutti grideranno che è la fine del mondo! Anche Roma sarà punita secondo giustizia per i suoi molti e gravi peccati, perché lo scandalo è arrivato al colmo. I buoni però che soffrono e i perseguitati per la giustizia e le anime giuste non debbono temere, perché saranno separati dagli empi e dai peccatori ostinati, e saranno salvati. Allora si vedrà la potenza della luce sulla potenza delle tenebre.”

22 agosto 1960.

“L’umanità è sprofondata in una corruzione strabocchevole che non trova riscontro neppure con i tempi del Diluvio. Ma l’ora della Giustizia di Dio è vicina e sarà terribile. Tremendi flagelli sovrastano il mondo e diverse nazioni saranno colpite da epidemie, carestie, forti terremoti, terrificanti uragani e morte. E se gli uomini non ravviseranno in questi flagelli i richiami della Divina Misericordia e non ritorneranno a Dio con una vita veramente cristiana, un’altra guerra terribile verrà da est ad ovest, e la Russia con le sue armi segrete, combatterà l’America, travolgerà l’Europa e si vedrà specialmente il fiume Reno della Germania pieno di cadaveri e di sangue. Anche l’Italia sarà travagliata da una grande rivoluzione e il Papa dovrà molto soffrire.”

1961.

“Il mondo è caduto troppo in basso: il loro “dio” è il peccato, il piacere, la disonestà… La Chiesa è ferita dall’interno ed esternamente. Ormai le tenebre copriranno la terra… l’ora presente è una delle più terribili per l’umanità, per la Chiesa, per il Cristo in Terra [il papa]. Si può dire proprio l’ora di Satana. I miei ministri non predicano più l’Evangelo.”. Segue una visione della Città del Vaticano invasa dai rivoluzionari rossi con strage di sacerdoti e fedeli.

Venerdì Santo del 1961.

“La Russia diffonderà i suoi errori su tutte le nazioni, specialmente sull’Italia. La Russia è guidata da Satana perché vuole il dominio assoluto di tutta la terra… Oh, che orribile visione vedo! Sta succedendo una grande rivoluzione a Roma! Stanno entrando in Vaticano. Il Papa è da solo, sta pregando. Stanno tenendo il Papa. Lo prendono con la forza. Lo picchiano fino a farlo cadere. Lo stanno legando. Oh Dio! Oh Dio! Gli stanno dando dei calci. Che scena orribile! E’ terribile!…Nostra Signora si sta avvicinando. Quegli uomini malvagi cadono a terra come cadaveri! Nostra Signora aiuta il Papa ad alzarsi prendendolo per il braccio, lo copre con il Suo mantello e gli dice: – Non temere.”

1961.

“Quelli che rimarranno dopo il flagello torneranno ad essere come bambini, saranno riuniti sotto l’unico ovile della Chiesa di Cristo, sotto il gran Segno dell’Amore (il Crocefisso). Un umile pastore supremo guiderà i nuovi popoli: sarà a tutti sconosciuto, ma a lui saranno concesse molte grazie e doni straordinari dallo Spirito Santo e l’umanità avrà prosperità e pace. Per il mio Cuore Immacolato non tarderà poi il trionfo della luce sulla potenza delle tenebre e il mondo avrà finalmente tranquillità e pace.”

La peculiarità di questi stralci profetici assume un interesse rilevante laddove trova congruenza con gli scritti di altri mistici della Chiesa Cattolica, in particolare con le visioni della Beata Anna Caterina Emmerich (1774-1824) circa le sofferenze che la Chiesa ed il Santo padre dovranno subire, la tiepidezza del clero discostatosi dalla sua vocazione autentica (ivi incluso il cambio di liturgia), la presenza della Russia in uno scenario di conflitto mondiale. I tre giorni di buio, menzionati nel flagello delle settanta ore, sono richiamati da numerosissimi mistici e veggenti fra cui la Beata Anna Maria Taigi, Santa Maria di Gesù Crocifisso, San Gaspare del Bufalo.

La Beata Elena Aiello è stata beatificata da Papa Benedetto XVI il 14 settembre 2011, con memoria liturgica il 19 giugno, anniversario della sua morte. Questa “Monaca Santa”, piccola ed umile suora servitrice del Signore con tutte le sue sofferenze, ha tanto da insegnare all’uomo contemporaneo e al fedele cattolico desideroso di essere salvato, in particolare due elementi. Anzitutto il valore salvifico della sofferenza, ahinoi detestata e ripudiata ma strumento difficilmente eludibile per l’espiazione dei peccati, la sublimazione dell’anima e l’ottenimento di Grazia da parte del Signore. La sofferenza, da cui non si è sottratto nemmeno il Cristo sulla via del Calvario e da cui non si è discostata Elena Aiello, bevendo dal Suo medesimo Calice tanto amaro quanto necessario, ci aiuti nel quotidiano della nostra vita ad accettare ed offrire anche i nostri piccoli dolori per la nostra crescita spirituale, corporale e mentale. Il secondo ed ultimo elemento importante è invece concernente le profezie che la Beata di Montalto Uffugo ci offre: potremo anche ricevere notizie sui futuri accadimenti, sulle calamità e sulle grazie che pioveranno sulla terra, ma non potremo mai essere certi della loro data e della loro precisione. Il Signore riserverà sempre e solo per sé la mutazione del corso degli eventi e deciderne le tempistiche; queste profezie siano pertanto uno strumento ulteriore per mantenere viva la fiamma dell’attesa e della preparazione, come le vergini in attesa dell’arrivo dello Sposo. Dobbiamo infatti vegliare, poiché non sappiamo né il giorno, né l’ora (Mt, 25,13), siamo solo stati ulteriormente avvertiti.


Approfondimenti

  • Birch Desmond A. (1997). Trial, Tribulation & Triumph: Before, During, and After Antichrist. Queenship Pub Co Editore.
  • Meluzzi Alessandro (2002). Viaggio nelle profezie. Marsilio Editore
  • Sanchez rev. Benjamin Martin (1972). The Last Times. Opus Reginae Sacratissimi Rosarii Edizioni.

Post navigation

error: Questo contenuto è protetto!