SANTI

Santa Chiara d’Assisi

Santa Chiara d’Assisi, nacque ad Assisi nel 1193 circa, da una nobile e ricca famiglia.
Ha appena 12 anni Chiara quando Francesco d’Assisi
compie il gesto di spogliarsi di tutti i vestiti per restituirli al padre Bernardone.



 

Don Riccardo Pecchia  |  11 Agosto 2021  |  Tempo di lettura: 2 minuti

 

SANTI

Santa Chiara d’Assisi

Santa Chiara d’Assisi, nacque ad Assisi nel 1193 circa, da una nobile e ricca famiglia. Ha appena 12 anni Chiara quando Francesco d’Assisi compie il gesto di spogliarsi di tutti i vestiti per restituirli al padre Bernardone.

Don Riccardo Pecchia
11 Agosto 2021
Tempo di lettura: 2 minuti

 

Santa Chiara d’Assisi, nacque ad Assisi nel 1193 circa, da una nobile e ricca famiglia. Ha appena 12 anni Chiara quando Francesco d’Assisi compie il gesto di spogliarsi di tutti i vestiti per restituirli al padre Bernardone. Conquistata dall’esempio di Francesco, la giovane Chiara 7 anni dopo, nella notte della domenica delle Palme, del 18 marzo 1212, quando aveva circa 18 anni, fuggì da una porta secondaria della casa paterna, situata nei pressi della cattedrale di Assisi, per unirsi a Francesco e ai primi frati minori presso la chiesetta di Santa Maria degli Angeli, già da allora comunemente detta la Porziuncola. Francesco le taglia i capelli e le fa indossare il saio francescano, per poi condurla al monastero benedettino di San Paolo, a Bastia Umbra, dove il padre tenta invano di persuaderla a ritornare a casa. Si rifugia allora nella Chiesa di San Damiano, in cui fonda l’Ordine femminile delle «povere recluse» (chiamate in seguito Ordine delle Clarisse) di cui è nominata badessa e dove Francesco detta una prima Regola.
Qui sotto le dipendenze del vescovo Guido, Chiara fu raggiunta anche dall’altra sorella, Beatrice e dalla madre Ortolana, oltre che da ragazze e donne, tanto che presto furono una cinquantina. A San Damiano trascorre 42 anni, dei quali 29 quasi sempre a letto perché ammalata. Il cardinale Ugolino, vescovo di Ostia e protettore dei Frati Minori, le dà una nuova regola che attenua la povertà, ma lei non accetta sconti: così Ugolino, diventato papa Gregorio IX le concede il “privilegio della povertà”, poi confermato da Innocenzo IV con una solenne bolla del 1253, presentata a Chiara pochi giorni prima della morte. Austerità sempre. Per due volte Assisi venne minacciata dall’esercito dell’imperatore Federico II che contava, tra i suoi soldati, anche saraceni, che tentarono di violare il convento di San Damiano. Chiara, in quel tempo malata, fu portata alle mura della città con in mano la pisside contenente il Santissimo Sacramento, a quella vista, l’esercito si dette alla fuga. Morì l’11 agosto 1253, a 60 anni; patrona della televisione e delle telecomunicazioni.
 
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