Santi Gioacchino ed Anna - Ecclesia Dei

di Don Riccardo Pecchia

Santi Gioacchino e Anna, sono nella tradizione i genitori della beata Vergine Maria e i «nonni materni» di Gesù. Secondo la tradizione, i genitori della Vergine Maria erano Gioacchino e Anna, ma nessuno di loro è citato nella Sacra Scrittura, tuttavia sono nominati per la prima volta nel cosiddetto Libro di Giacomo, un vangelo apocrifo sull’infanzia di Gesù, conosciuto anche come Protovangelo di Giacomo, che risale probabilmente alla metà del II secolo e non ha alcun valore storico. Questo testo afferma che Gioacchino era un anziano sacerdote e viveva con la moglie Anna a Gerusalemme; un giorno mentre stava portando le sue offerte al Tempio come faceva ogni anno, il gran sacerdote Ruben respinse l’offerta, perché Gioacchino ed Anna erano sposati da 20 anni e non avevano ancora generato un figlio; secondo la mentalità ebraica del tempo, il gran sacerdote scorgeva la maledizione divina su di loro, perciò erano sterili.

Questi ne fu profondamente umiliato, ma pochi giorni dopo, mentre era nei campi al lavoro, gli apparve un angelo che gli annunziò la nascita di un figlio, anche Anna ebbe la stessa visione e non molto tempo dopo diedero alla luce Maria, la futura madre di Gesù. I due si incontrarono alla porta aurea di Gerusalemme: gli autori medievali vedono nel loro casto bacio il momento dell’Immacolata concezione di Maria. Secondo la tradizione Anna e Gioacchino, con Maria bambina, abitavano a Gerusalemme nei pressi dell’attuale Porta dei Leoni, nella parte nord orientale della città vecchia. Oggi nel luogo dove avrebbero abitato e dove sarebbe cresciuta Maria sorge una chiesa costruita dai crociati nel XII secolo, dedicata a sant’Anna e custodita dai Padri Bianchi. Giulio II autorizzò la celebrazione della festa di san Gioacchino, ma san Pio V la soppresse, e solo con Gregorio XV fu ripristinata; Leone XIII la innalzò al grado di doppio di seconda classe. In Occidente, dal 1913 Gioacchino era festeggiato separatamente il 16 agosto, ma dal 1969 è celebrato con sant’Anna il 26 luglio. Mentre la festa della “concezione di sant’Anna” era celebrata a Napoli durante il X secolo e subito dopo in Irlanda e Inghilterra. Nel 1584 la festa fu estesa alla Chiesa universale, e Gregorio XV la dichiarò obbligatoria. Il culto di sant’Anna, considerata protettrice delle donne senza figli, delle madri incinte e dei minatori.

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