I 7 vizi capitali: l’ira

I 7 vizi capitali: l’ira

L'ira è ingiusta quando consiste in un desiderio violento e disordinato di punire. Spesse volte è accompagnato dall'odio che cerca non solo di respingere l'aggressione, ma di prendere vendetta.
L'ira è ingiusta quando consiste in un desiderio violento e disordinato di punire. Spesse volte è accompagnato dall'odio che cerca non solo di respingere l'aggressione, ma di prendere vendetta.

Fulton J. Sheen, da “Amatevi gli uni gli altri”

[page_title] 

L'ira è ingiusta quando consiste in un desiderio violento e disordinato di punire. Spesse volte è accompagnato dall'odio che cerca non solo di respingere l'aggressione, ma di prendere vendetta.

L’ira è ingiusta quando consiste in un desiderio violento e disordinato di punire. Spesse volte è accompagnato dall’odio che cerca non solo di respingere l’aggressione, ma di prendere vendetta. Sono io impaziente con gli altri? Mi abbandono a scatti di nervoso, a frasi taglienti e sarcastiche, quando la mia volontà è contrastata? Trovo scuse per essere stato provocato da altri; mentre non ammetto le stesse scuse per essere altri provocati da me?

Pratico la pazienza che consiste nel pensare prima di parlare e nel parlare a se stessi, per giudicare l’effetto che le parole fanno sugli altri? Mi son mai domandato in qual modo Dio perdonerà i miei peccati, se io non perdono quelli degli altri?

Sono convinto che l’essere io trasportato all’ira è un segno di egoismo e che il mio carattere è conosciuto dalle cose che io odio? Se io amo Dio, odierò il peccato. Se amo il peccato, odierò la religione. Ecco il profondo senso di queste parole del Maestro: «Non giudicate alfine di essere anche voi giudicati». (S. Matteo, 7, 1)

I 7 vizi capitali: l’ira
Iscriviti alla nostra newsletter!

Riceverai tutti gli aggiornamenti del nostro sito web, oltre alla possibilità di avere la nostra rivista “Templum Domini” in formato scaricabile e stampabile, e tanti altri contenuti esclusivi!

Leggi anche questi articoli

Habemus Papam

di Marco Chiaramonte Martedì 19 aprile 2005 alle 17.56 in Piazza San Pietro la fumata è bianca. Dopo giorni di dolore e smarrimento causati dalla morte

Quando soffrire è amare

[page_title]  La sofferenza è propria di questo mondo. Si può soffrire fisicamente, spiritualmente, psichicamente. Ogni pena, potrebbe essere utilizzata da ciascuno per un fine ben preciso:

error: Questo contenuto è protetto!