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Il Vangelo parla di radici, non di ideologie

Il Vangelo è il complesso dei contenuti della dottrina cristiana, la Verità divinamente rivelata dal Signore Gesù. Esso ci riporta alle radici, al principio e al fine ultimo dell’uomo secondo il disegno di Dio, ci mostra la realtà concreta, non una mera ideologia.

La parola Vangelo o Evangelo deriva dal greco εὐαγγέλιον, che significa propriamente: buona notizia o lieta novella.

È usata oggi comunemente per indicare i quattro libri più antichi che narrano la vita, la predicazione, la morte e la risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, scritti dai Santi Matteo, Marco, Luca e Giovanni che, a tale ragione, vengono denominati “Evangelisti”.

Tali testi sono chiamati “canonici”, e, dunque, sono parte integrante ed essenziale della Sacra Scrittura, del Canone Biblico, in quanto definiti dalla Chiesa Cattolica come divinamente ispirati, nell’esercizio infallibile dell’autorità, di cui è stata investita da Dio, nell’assolvimento del compito di custodire e trasmettere fedelmente il Deposito della Fede affidatogli dal Cristo, nella persona degli Apostoli, contando sull’assistenza e la guida costante dello Spirito Santo.

I quattro Vangeli, pertanto, costituiscono una parte fondamentale ed insostituibile della Divina Rivelazione, a differenza di tante altre opere simili, ma che sono state, invece, indicate come Vangeli Apocrifi, cioè da nascondere, per via della loro contraddizione con l’ortodossia della dottrina cristiana.

Un evento determinante per l’operazione di questa distinzione è stato il Concilio convocato a Roma dal Papa Damaso I nel 382, in cui è stato fissato definitivamente il Canone cattolico dei 72 libri biblici di ispirazione divina e, dunque, la Sacra Scrittura.

Il fondamento del riconoscimento dell’autenticità dei Testi Evangelici si ritrova nella loro conformità all’insegnamento del Cristo, ricevuto dagli Apostoli, confermato in essi dallo Spirito Santo nel giorno della Pentecoste e da essi trasmesso integralmente da quel momento in avanti, pertanto a partire da molto prima della stesura dei suddetti libri.

È questo insegnamento, dunque, a costituire la Dottrina della Rivelazione Cristiana nella sua interezza, della quale il Testo Sacro è il supplemento scritto e non, invece, la fonte letterale data da Dio quasi mediante dettatura, come purtroppo è pensiero di numerose sette eretiche di matrice luterana.

Per “Vangelo”, infatti, si deve intendere più correttamente il complesso dei contenuti di questa dottrina, della Verità divinamente rivelata dal Signore Gesù ed è in questo senso che Egli ha inviato i suoi Apostoli con le parole: «Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura» (Mc. 16, 15).

Si tratta del messaggio della Redenzione che è alla base della nostra fede, consistente nella proclamazione del Regno di Dio e della liberazione dell’uomo dalla schiavitù del peccato compiuta dal Cristo con la sua vita, morte e resurrezione.

Egli ha riaperto per l’umanità le porte del Paradiso, riconciliandola con il Padre per i meriti infiniti del Sacrificio del Calvario, mediante i quali ha donato agli uomini l’opportunità di accedere alla salvezza, di ricevere la Grazia santificante, il perdono dei peccati e di essere elevati, attraverso Lui, alla dignità di figli di Dio, compartecipi del Paradiso nella vita eterna.

Questo accadrà se essi lo avranno accolto con fede, avranno seguito il suo esempio ed osservato i suoi insegnamenti, facendo la volontà di Dio ed obbedendo ai suoi comandamenti nell’esercizio costante delle virtù, nell’amore per il Signore sopra ogni cosa e per il proprio prossimo come se stessi, espressione della vera carità.

Il Vangelo, pertanto, non fa altro che presentare concretamente la Verità: la verità su Dio, sulla sua identità, sulla sua natura e le sue qualità costitutive; il suo disegno di infinito amore per l’umanità, su cui ha fondato la creazione; la sua volontà sempre invariabilmente rivolta al compimento di quel progetto ineffabile; il dono infinito del Figlio, di Nostro Signore Gesù Cristo, nell’Incarnazione, Morte e Risurrezione per riparare le conseguenze del peccato originale.

Troviamo, dunque, la verità sull’uomo, sulla sua essenza, il suo scopo, sul fine ultimo della sua esistenza secondo l’ordine stabilito da Dio, ovvero amarlo e servirlo fedelmente nella vita terrena per poi goderlo eternamente in Paradiso nella contemplazione della sua visione beatifica; il modo e gli strumenti per conseguire questo traguardo: mediante la distinzione tra bene e male, segnata dai comandamenti; la spiegazione dei vizi e dei peccati da fuggire e delle loro conseguenze, delle virtù e delle opere di misericordia da praticare gli uni verso gli altri, ricorrendo costantemente all’ausilio dei Sacramenti, mezzi invisibili della Grazia; il valore ineffabile e la necessità irrinunciabile della preghiera come nutrimento per la vita spirituale dell’anima, per rimanere uniti a Nostro Signore e portare buoni frutti con il suo aiuto senza il quale non saremmo capaci di fare nulla.

Il Vangelo, inoltre, ci dà cognizione del senso della sofferenza che caratterizza la condizione umana su questa terra, come conseguenza del peccato originale ed è permessa da Dio come opportunità di santificazione, se accettata con amore ed offerta, in unione alla Santa Croce del Cristo, per la salvezza delle anime.

Conosciamo, peraltro, la verità sulla potenza delle preghiere dei Santi del Paradiso, con la loro costante intercessione a beneficio dei vivi e delle anime del Purgatorio, che pure pregano per tutti noi e necessitano del nostro suffragio per entrare più celermente in Paradiso.

Ci è rivelato anche il ruolo della Chiesa Cattolica, istituita dal Signore Gesù come suo Corpo Mistico e sua Sposa, al fine di custodire e trasmettere inalterato il Vangelo e di proseguire, nei suoi sacri ministri, l’opera di Redenzione del Cristo sulla terra, come unica portatrice della sua salvezza.

Sappiamo, infine, quello che accadrà alla fine dei tempi, con il ritorno glorioso del Figlio di Dio per il giudizio finale, la resurrezione dei corpi, il premio eterno per i giusti e la dannazione per i malvagi.

Questo è il Vangelo, sancito dal Credo Apostolico e confermato dal Magistero perenne e immutabile della Chiesa, dall’esempio e dalla testimonianza di tutti i Santi della Cristianità.

Esso ci mostra nient’altro che la realtà, la sua origine, il suo senso, le radici dell’uomo, la sua condizione, indicandogli la strada che deve seguire per realizzare il suo scopo, rendendolo consapevole del suo stato e dell’amore infinito di Dio per lui.

L’insegnamento della dottrina cristiana trova pieno riscontro anche nella legge naturale iscritta in ogni persona, indipendentemente dalla sua fede, a prova della sua origine divina ed è totalmente conforme alla ragione, anch’essa infusa da Dio nella natura umana.

Non si tratta, pertanto, di una mera filosofia o di una ideologia, ma di un dato di fatto riscontrabile, scientificamente dimostrabile dall’intelletto, di una realtà incontrovertibile in cui convergono fede e ragione, in una reciproca corrispondenza di cui il Vangelo va a porsi come sacro, inestimabile sigillo.

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