Memoria della B.V.M. di Fatima - Ecclesia Dei

di Luca Farina

La memoria mariana di questo giorno si colloca nel bel mese di maggio, che la tradizione occidentale ha consacrato, da secoli, alla Vergine Santissima. In questo giorno veneriamo Maria Santissima, apparsa a Fatima poco più di 100 anni fa. Non apparve ai governanti, ai sovrani d’Europa, ma a tre umili pastorelli, i quali dissero di aver visto una “Bella Signora”.
Il messaggio che diede loro fu profetico: la (prima) guerra mondiale sarebbe finita, proprio nel momento in cui gli Imperi centrali potevano ancora ribaltare le sorti del conflitto ed il potere comunista avrebbe portato gravi danni. Fa poi vedere l’inferno, in cui le anime si dannano. Questa non è e non può essere una “creazione mariana”: è semplicemente un ripetere quello che ha detto Nostro Signore Gesù Cristo affermando l’esistenza della geenna, del fuoco eterno. In generale, Maria non può mai indicare una dottrina diversa da quella contenuta del Vangelo (criterio che andrebbe sempre tenuto in considerazione in riferimento ad alcune “apparizioni” contemporanee). La Vergine Santa, non vuole essere trattata come dea, e colei che fu celebrata magnificamente dal Sommo Dante come “umile e alta più che creatura” (PD XXXIII) non può che portarci al Suo Figlio Divino. Disse Papa Benedetto XVI:”Mai la vera devozione mariana offusca o diminuisce la fede e l’amore per Gesù Cristo nostro Salvatore, unico mediatore tra Dio e gli uomini” (Discorso del 31/V/2006). Tutte le apparizioni mariane autentiche, fin da quelle più antiche come quella a Papa Liberio nel IV secolo, non hanno fatto altro che ricordare che Ella non aggiunge altro alla nostra fede: ripete solo la rivelazione, chiusasi con la morte dell’apostolo San Giovanni a Patmos.
Affidiamoci con amore alla Santa Vergine di Fatima affinché ci protegga e ci conceda la perseveranza finale.

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