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Tertium non datur

A noi dunque la scelta: ripiegarci su noi stessi e firmare la nostra condanna, oppure scegliere di accogliere la vita come dono da Parte di Colui che ci ha voluti e amati.

In questo periodo a scuola, ho incontrato diversi bambini che mi hanno detto che la vita fa schifo e che siamo nati per morire. Da come si comportano, si nota in modo spiccato quanta rabbia sia presente nel loro cuore. Una rabbia che però non fa altro che richiamare a quella sete di amore che hanno, una sete d’amore che è caratteristica dell’essere umano. Già fin da bambini infatti, l’uomo si rende conto del suo essere mistero, un mistero che si risolve in nient’altro se non all’interno di una Relazione d’Amore. È davvero complesso riuscire a esprimere qualche pensiero profondo in merito al tema della relazione e già altri autori, molto più saggi e colti di me, ne hanno scritto a riguardo parole meravigliose al cui confronto le mie parole potrebbero risultare quasi banali e superficiali. Tuttavia, penso che valga comunque la pena dedicare del tempo a tale argomento perché rappresenta un nodo cruciale della mia esistenza, così come dell’esistenza di ogni singolo essere vivente.

La stessa vita dell’uomo scaturisce da una relazione e ciò significa che questo non può che essere un fattore determinante e costitutivo di ogni essere umano. Se questa manca, l’uomo si perde. Basti pensare a quante persone al mondo si sentono sole e abbandonate: i bambini di cui accennavo prima ne sono un esempio chiaro ed evidente. Eppure, viviamo nell’era in cui – apparentemente – non ci manca niente e sembrerebbe che la nostra società con l’introduzione dei social abbia raggiunto l’apice dell’eccellenza. Tuttavia non è così e la ciò che accade in realtà lo dimostra. Questa società infatti non mette in dubbio la validità della relazione, ma proprio perché consapevole del fatto che essa costituisca l’elemento chiave tramite il quale l’uomo possa trovare la sua vocazione e vivere in maniera feconda, allora ecco che essa cerca di boicottare e di sostituire alla relazione Autentica una pseudo-relazione menzognera. Già, perché se la relazione viene tradizionalmente concepita come un rapporto tra un io e un tu, l’ideologia di relazione proposta da questo mondo è quella più falsa che possa esistere: quella dell’io con l’io. Una relazione di questo genere non fa altro che portare l’uomo a firmare la sua stessa condanna. È per questo infatti, che bisogna evitarla come la peggiori delle malattie perché ci porta a restare chiusi nel castello del nostro egoismo che ci costruiamo mattone dopo mattone con le nostre azioni. Queste infatti magari possono sembrare apparentemente buone e umili ma che dietro nascondono la superbia di chi non sa rinunciare all’io per dar vita al tu.

Mi verrebbe da dire però che accanto alle due tipologie di relazioni che sopra abbiamo esaminato, ne potremmo aggiungere una terza. Una relazione che forse può essere considerata la più sublime, quella del donarsi reciproco dell’io al tu che porta a formare il noi. Questa dinamica è possibile solamente nella dimensione dell’amore ed è proprio l’amore che porta una relazione ad essere una autentica relazione.

Senza restare troppo nelle astrazioni e guardando ai dati di fatto si può riscontrare che in questo mondo sono esistiti degli uomini che hanno vissuto questa relazione e la prova è quella più chiara: la pace del cuore. Coloro che hanno vissuto tale sublime relazione hanno saputo cogliere il mistero della vita, senza volerne a tutti i costi comprenderne l’essenza, quanto cercando di accogliere la vita come dono della persona con la quale si instaura tale rapporto. Questa accoglienza rimanda implicitamente alla sfera della volontà e del libero arbitrio. Infatti, ciascun uomo sceglie di accogliere questo dono e da questa scelta libera e non coatta, dipende la felicità o l’infelicità dell’uomo. Quando l’uomo compie questo passo liberamente, allora la relazione trascende la realtà e si dirige verso quella che possiamo chiamare Relazione Autentica. Essa è quella in cui l’uomo trascendendo la realtà accoglie liberamente la sua vita e decide liberamente di rimetterla in modo totale e completo nelle mani di chi quella vita gliel’ha donata. La Relazione Autentica è quella che si instaura tra l’uomo – che si scopre creatura debole e bisognosa d’Amore – e  Dio, il creatore che solo è in grado di riempire e soddisfare quella sete d’amore di cui si parlava all’inizio di tale riflessione. Dio, visto non come una idea immobile e impassibile, ma visto come una Persona Reale che agisce e opera nella storia di ciascun essere umano esistente sulla terra. Dio, che nella persona di Cristo, ci ha letteralmente amato da morire, dimostrandoci che ogni vita umana vale è unica, irripetibile e vale il Suo stesso sangue.

A noi dunque la scelta: ripiegarci su noi stessi e firmare la nostra condanna, oppure scegliere di accogliere la vita come dono da Parte di Colui che ci ha voluti e amati. A noi la possibilità di alimentare vanamente la relazione con il nostro io oppure scegliere di alimentare quella Relazione Autentica che ci permette di rimanere fedeli a noi stessi e a ciò per cui siamo stati creati: la Felicità eterna in Dio Padre buono e affettuoso.

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